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  • in risposta a: Misteri, Stragi, Poteri occulti, massoneria #138081
    grandeindio
    Amministratore del forum

    Mike Johnson accorcia improvvisamente i lavori della Camera, lasciando appena quattro giorni di attività prima delle elezioni. Per Thomas Massie non è una semplice scelta di calendario, ma un tentativo di ostacolare la raccolta delle 218 firme necessarie a portare al voto l’Epstein Files Transparency Act II, la nuova legge presentata con Ro Khanna per costringere il Dipartimento di Giustizia a consegnare gli atti ancora nascosti. Intanto, un’inchiesta del Washington Post rivela che diverse autorità europee stanno ancora aspettando dagli Stati Uniti documenti e assistenza giudiziaria per le proprie indagini sul caso Epstein. Anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per violenza sessuale sulla pista italiana e ha chiesto gli atti alle autorità americane.

    Ma dagli Stati Uniti arriva anche un’altra notizia clamorosa: dopo venticinque anni, New York ha pubblicato oltre 170 mila pagine sull’aria tossica respirata dopo l’11 settembre. Documenti che indicano come le autorità conoscessero i pericoli mentre rassicuravano la popolazione.

    in risposta a: Caffè #138080
    grandeindio
    Amministratore del forum

    gni mattina milioni di italiani commettono 5 errori fatali che rovinano il sapore e i benefici del caffè. In questo video, Ettore ci svela i segreti tramandati da suo nonno per ottenere un caffè della moka denso, profumato e digeribile, proprio come quello di una volta.

    in risposta a: I multipolari #138079
    grandeindio
    Amministratore del forum

    L’onda lunga del terremoto elettorale tedesco si fa sentire in tutta Europa; in Germania la Merkel parla di minaccia alla democrazia e invoca misure estreme per frenare AfD, mentre in Gran Bretagna, dove queste misure sono già molto avanti, il dissenso non diminuisce ma cresce. Ma non ci sono solo gli elettori, anche alcuni giudici stanno dando dei dispiaceri alle élite europeiste, e ci si mette anche la corte dei conti europea che boccia il piano di riarmo da 800 miliardi della Von der Leyen. Ma se il riarmo stenta anche l’altro pilastro della politica Ue, la conversione ecologica, non sembra avere successo.

    in risposta a: La Community AziendaCondominio #138077
    grandeindio
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    Sono convinto che sia necessario creare un’organizzazione che persegua gli interessi dei condomini.

    Questa consapevolezza mi ha fatto riflettere sulla mancanza di controllo sulle spese di condominio, e su come questo fatto poi si ribalti sul totale delle spese a carico dei condomini da pagare.

    A mio giudizio, pertanto, è necessario cambiare metodo.

    Infatti, è inutile concentrare l’attenzione sul conducente (l’amministratore), mentre invece ciò che non va bene è il motore della macchina (l’organizzazione del condomìnio).

    E’ necessario aggiustare il motore (L’organizzazione del condominio) per far andare bene la macchina (la gestione del condominio).

    Quindi è necessario comprendere che il lavoro dell’amministratore ha due anime ben distinte, che dovrebbero essere separate, se si vuole perseguire gli interessi dei condomini.

    Leggi tutto…

    Gestione di condominio – Prospettive future?

    in risposta a: Misteri, Stragi, Poteri occulti, massoneria #138074
    grandeindio
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    Cosa contengono davvero i video degli Epstein Files? In questo video analizzo i video pubblicati all’interno dei file rilasciati. Perché in molti non riescono a visualizzarli e cosa mostrano realmente i filmati privati, dell’isola, delle presunte vittime, del jet privato e delle deposizioni.

    grandeindio
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    Nei giorni scorsi, il primo ministro canadese Carney ha annunciato la sospensione delle trattative commerciali con gli Stati Uniti, accusando i negoziatori dell’amministrazione Trump di aver introdotto all’ultimo minuto condizioni «ingiuste, che mettono in discussione l’affidabilità di qualsiasi accordo».
    Ne è scaturita una vera e propria guerra tariffaria, con Washington che ha imposto dazi al 50% su circa 28 miliardi di dollari di merci canadesi con effetto immediato e Ottawa che ha risposto simmetricamente rivalendosi in misura variabile (con tariffe che vanno dal 15 al 50%) su 700 prodotti statunitensi, per un controvalore prossimo ai 20 miliardi di dollari.
    Il botta a risposta è stato accompagnato da dichiarazioni al vetriolo da parte del presidente Trump, che ha ribattezzato l’Ontario “Lake America” e proclamato il raddoppio dei dazi su automobili e acciaio canadesi con decorrenza all’1 gennaio 2027. Carney, dal canto suo, ha fatto notare che «il Canada alimenta la crescita americana: fornisce il 99% delle importazioni di gas naturale, l’85% di quelle di elettricità e il 60% di quelle di petrolio greggio. Non credo che sia nel loro interesse uno stop alle forniture canadesi di petrolio e gas».
    Giorni prima, di fronte alla crescita inarrestabile dei rendimenti sui titoli statunitensi a dieci, venti e trent’anni, il segretario al Tesoro Bessent aveva varato un’operazione di buyback del debito, consistente nel riacquisto di titoli a lunga scadenza.
    L’iniziativa, finalizzata ad abbattere i rendimenti, si è tuttavia rivelata efficace soltanto in un’ottica di brevissimo periodo perché lascia rigorosamente irrisolti i problemi strutturali costituiti da debito, deficit e inflazione.
    Di fronte al rapido “rimbalzo” dei rendimenti, Bessent ha dichiarato pubblicamente che il tetto di 4 miliardi di dollari per operazione fissato originariamente rappresentava in realtà un pavimento. Secondo quanto rivelato in un secondo momento da due alti funzionari del Dipartimento del Tesoro a «Cnbc», Bessent potrebbe in caso di necessità impiegare fino a un trilione di dollari del Treasury General Account (Tga) per finanziare i piani di buyback annunciati.
    Il programma di buyback fa seguito a un intervento emergenziale a sostegno dello yen giapponese varato dal Dipartimento del Tesoro, e anticipa di qualche giorno l’Operazione Economic Outcast, intesa a strangolare economicamente l’Iran.

    in risposta a: Pressione arteriosa alta #138070
    grandeindio
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    in risposta a: Nutrizione #138066
    grandeindio
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    Quante UOVA si possono mangiare DOPO i 50 ANNI?
    In questo video scoprirai quante uova mangiare, se le uova aumentano il colesterolo e perché il rapporto tra uova e colesterolo è molto diverso da quello che ci hanno raccontato per anni.

    in risposta a: Geopolitica, Globalizzazione, Finanza mondiale, Deep State #138065
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    Merz Burnham Macron: ultimi tentativi per la guerra? – Maurizio Milano, Umberto Pascali

    grandeindio
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    Il debito federale degli Stati Uniti ha superato la soglia record dei 40.000 miliardi di dollari, mentre il peso degli interessi e la dipendenza dai capitali stranieri mettono sotto pressione l’architettura finanziaria fondata sul dollaro. Washington conserva ancora il proprio «privilegio esorbitante», ma rischia di trasferire agli alleati e al resto del mondo il costo dei suoi squilibri. Siamo già entrati nella fase di declino dell’egemonia statunitense oppure gli Stati Uniti dispongono ancora degli strumenti necessari per rinviarne gli effetti?

    Intanto, Russia, Cina, India e Iran si sono incontrate al vertice SCO di Bishkek e si preparano per quello dei BRICS di Nuova Delhi. Due appuntamenti che potrebbero consolidare la cooperazione eurasiatica, favorire gli scambi nelle valute nazionali e accelerare il tentativo di ridurre la dipendenza finanziaria dagli Stati Uniti.

    in risposta a: Piselli #138057
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    grandeindio
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    Dopo le difficoltà sul terreno militare, gli Stati Uniti provano a spostare lo scontro con l’Iran sul fronte economico. Ma il rischio è che la nuova strategia finisca per colpire proprio Washington e, in generale, tutto l’Occidente. È lo scenario delineato da Giacomo Gabellini in questa puntata di Mondo Sottosopra in cui ci parla di una situazione potenzialmente esplosiva per gli USA. Un primo punto critico riguarda le riserve strategiche americane di petrolio, scese secondo Gabellini intorno ai 290 milioni di barili. Livelli che renderebbero sempre più difficile continuare ad attingervi mentre un rialzo del greggio rischia di alimentare l’inflazione americana. Ma c’è soprattutto un precedente poco incoraggiante. “Le innumerevoli volte in cui si è cercato di imporre un blocco economico a un Paese non si è riusciti a farlo crollare”, osserva Gabellini, ricordando Cuba, Iraq e Russia. L’altro enorme ostacolo si chiama Pechino. Circa il 90% dell’export petrolifero iraniano, sottolinea Gabellini, sarebbe diretto verso la Cina. Teheran dispone inoltre di collegamenti terrestri attraverso Pakistan e Asia centrale che possono rendere più difficile un blocco efficace. E c’è un effetto ancora più profondo. L’utilizzo delle sanzioni e della centralità del dollaro potrebbe accelerare la ricerca di circuiti alternativi di pagamento. “Il dollaro non è più una moneta neutrale”, sostiene Gabellini, ma uno strumento utilizzato dagli Stati Uniti per esercitare pressione sui propri avversari. Il risultato è paradossale: nel tentativo di isolare Teheran, Washington potrebbe accelerare proprio quel processo di allontanamento dal dollaro che cerca da anni di contenere. Per Gabellini siamo davanti a «una sorta di tempesta perfetta per gli Stati Uniti”.

    in risposta a: I.A. Intelligenza artificiale, nuove tecnologie #138052
    grandeindio
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    in risposta a: Cultura woke liberal progressista #138050
    grandeindio
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    La sinistra sembra avere scoperto improvvisamente i limiti del woke. Non in seguito a una reale autocritica culturale, ma perché, dopo la chiusura di USAID e il venir meno del flusso di finanziamenti destinati alle cause “progressiste”, ha compreso che il politicamente corretto, la cancel culture e l’ossessione identitaria non mobilitano più l’elettorato: al contrario, allontanano consensi e fanno perdere voti.

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