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11 Gennaio 2026 alle 19:26 in risposta a: Stati Uniti in default – Fine del dollaro – Quanto manca al disastro? #137109
grandeindioAmministratore del forum🚨 ALLARME MONDIALE: La Cina ha venduto MILIARDI di dollari in titoli del tesoro americano – e questa mossa cambierà per sempre l’economia globale!
grandeindioAmministratore del forumIl modo migliore in assoluto per abbassare la pressione sanguigna in pochi minuti
11 Gennaio 2026 alle 19:16 in risposta a: Stati Uniti in default – Fine del dollaro – Quanto manca al disastro? #137107
grandeindioAmministratore del forumDebito USA novembre 2025: 38.400.000.000.000 di $.
Tasso medio a 10 anni: 4,3%
Interessi annui: $1.651.200.000.000
Interessi mensili: $137.600.000.000
Interessi giornalieri (anno solare): $376.986.301
Dopo 35 anni passati in banca posso dire che, se un cliente mi avesse presentato un bilancio con questi dati, non avrei perso nemmeno un secondo e avrei presentato istanza di fallimento.
Gli USA sono un paese fallito, privo quasi totalmente di economia, gonfiato oltre ogni limite dalla speculazione finanziaria.
Non ci sono quasi più aziende USA e quelle che ancora resistono hanno delocalizzato quasi tutta la produzione in Cina, India, Bangladesh, Pakistan.
Se comprate un iPhone tutti i suoi componenti sono Made in China.
Se comprate una chitarra Fender o Gibson è stata costruita interamente in Cina o Messico.
Se comprate prodotti Nike provengono quasi tutti dal Bangladesh o dal Pakistan.
La disoccupazione in USA ha raggiunto livelli ormai insostenibili, la società americana è a un passo dalla guerra civile.
La ragione di tutto questo affonda le sue radici nel passato, quando nel 1971 Nixon decise di abbandonare il Gold Exchange Standard, rendendo il dollaro non più convertibile in oro ma, contemporaneamente decise che gli USA avrebbero dovuto continuare ad essere il popolo guida del mondo e la loro moneta avrebbe dovuto essere l’unica moneta di riferimento per tutti.
Non essendoci più l’oro a invogliare gli investitori si dovette cercare un’altra strada: i titoli del debito pubblico USA che garantivano buoni interessi e solidità del debitore.
Ma emettere debito pubblico senza altri introiti significa che, a scadenza, occorre emettere un nuovo debito pari al capitale in scadenza e agli interessi da pagare. Il meccanismo diventa un moltiplicatore perverso e il risultato lo vediamo oggi in tutto il suo potere devastante: 38.400 miliardi di dollari di debito!
Oggi gli USA sono un paese fallito, con un’economia reale ridotta all’osso, con una disoccupazione record, senza possibilità alcuna di risollevarsi per mancanza di introiti.Leggi tutto:
https://www.facebook.com/groups/320587414347884/permalink/814254801647807/
9 Gennaio 2026 alle 11:39 in risposta a: Stati Uniti in default – Fine del dollaro – Quanto manca al disastro? #137104
grandeindioAmministratore del forumLa Cina ha fatto ciò che per decenni gli Stati Uniti temevano più di qualsiasi guerra: ha iniziato a vendere i titoli del Tesoro americano.
Non è stato un annuncio ufficiale, non è stata una minaccia militare, non è stato uno scontro diretto. È stato un gesto silenzioso, strategico e profondamente destabilizzante per l’intero sistema finanziario globale.In questo video analizziamo cosa significa davvero la vendita del debito USA da parte di Pechino, perché non si tratta di una scelta disperata ma di una mossa calcolata, e perché questo evento segna un punto di non ritorno per l’egemonia del dollaro.
8 Gennaio 2026 alle 14:48 in risposta a: Geopolitica, Globalizzazione, Finanza mondiale, Deep State #137103
grandeindioAmministratore del forumChi c’è realmente nel mirino di Trump – Umberto Pascali Davide Lovat
7 Gennaio 2026 alle 11:03 in risposta a: Dissoluzione dell’Unione Europea; Italia fuori dall’€uro #137102
grandeindioAmministratore del forumLa CRISI infinita dell’UE – Gabriele Guzzi a Tag24
grandeindioAmministratore del forumOrsini: “La religione può far deragliare la ragione. Ma dobbiamo essere cauti nel condannarla”
grandeindioAmministratore del forumLA RELIGIOSITÀ IN ITALIA. Mutamenti in corso nel panorama spirituale del nostro Paese. L’incontro assume i toni di una conversazione. Il nostro ospite tenta di scattare una fotografia di ciò che sta avvenendo nel nostro Paese. Lo fa in modo più distaccato possibile. E ci riesce assai bene. Vediamo le città, uno spazio esiguo, ricolmo di pluralità di religioni ed etnie destinate a convivere in uno Stato laico. Problema assai grande l’istruzione, la scuola! L’educazione e l’ambiente scolastico. Già solo attraverso questa fotografia vediamo meglio, si può mettere a fuoco e scattare un ulteriore ingrandimento di ciò che avviene sotto il nostro naso e comunemente andiamo ignorando, tralasciando. Lo scatto tralascia il sottobosco che pullula anch’esso di forme alternative di nuovi credo, di proposte spirituali molteplici. Di corsi svariati che aumentano di giorno in giorno. Ognuno offre il proprio elisir di miglior vita interiore. L’offerta è così variegata ed ampia che è ancor più facile perdersi che trovarsi, se in un qualche modo non si è dotati di fiuto, sesto senso e qualche dritta ricevuta fin dalla fanciullezza, qualche buona lettura e tanto buonsenso!
grandeindioAmministratore del forumCosa può fare un osteopata per aiutare i suoi pazienti? Fornirgli strategie e routine di esercizi da fare comodamente a casa per diventare consapevoli e risolvere autonomamente gran parte…
grandeindioAmministratore del forum@dr_ampolliniosteopata La pressione non è solo un numero da abbassare. È l’espressione di come il sistema nervoso è regolato. La bee-humming breathing usa: – respiro nasale – vibrazione – tempi respiratori lenti per modulare HRV e pressione arteriosa. Sembra strana. Ma è fisiologia misurata, non suggestione. 🧠 Se il sistema nervoso è sempre in allarme, anche la pressione lo sarà. Ghati N., 2021 – Bee-humming breathing, HRV e pressione arteriosa. 👉 Vuoi capire come funzioniamo per stare meglio? Seguimi su IG https://www.instagram.com/alessandro.ampollini?igsh=MWZiYWwxanRoMDE2MA%3D%3D&utm_source=qr solo fisica e biologia per la comprensione del corpo umano. Hai dubbi o domande? Scrivimelo nei commenti #osteopatia #fisioterapia #respiro #hrv #riabilitazione
grandeindioAmministratore del forumFederico Faggin, inventore del microprocessore e pioniere della Silicon Valley, affronta in questa lunga e intensa conversazione uno dei temi più controversi del nostro tempo: la coscienza. Secondo Faggin, la coscienza non nasce dal cervello, non è un prodotto della materia e non può emergere da nessuna macchina, nemmeno da un computer quantistico o da una futura intelligenza artificiale avanzata.
Nel dialogo viene presentata una visione radicale che sfida lo scientismo moderno: la realtà non è fatta solo di materia e spazio-tempo, ma di tre livelli inseparabili — corpo, mente e spirito. La materia e lo spazio-tempo, spiega Faggin, sono proprietà emergenti di una realtà più profonda in cui la coscienza è fondamentale e irriducibile. L’intelligenza artificiale, per quanto sofisticata, resta un sistema deterministico che manipola simboli senza comprenderne il significato.
Faggin introduce il concetto di campi quantistici coscienti, di libero arbitrio e di una realtà interconnessa in cui ogni essere vivente è una “parte-intero” di un’unità più vasta. Vengono affrontati temi come il rapporto tra fisica quantistica e spiritualità, il significato dell’informazione, la differenza tra simulazione e comprensione, e il motivo per cui parlare di “macchine coscienti” è, secondo lui, un errore concettuale profondo.
La conversazione tocca anche argomenti estremamente attuali: il rischio culturale di ridurre l’uomo a una macchina biologica, l’illusione che l’AI possa sostituire la coscienza umana, la creatività come fenomeno non misurabile, il ruolo della meditazione e dell’esperienza interiore, fino alle implicazioni etiche e sociali di un mondo che nega il libero arbitrio.
Questo video è rivolto a chi si occupa di intelligenza artificiale, tecnologia, scienza, filosofia, ma anche a imprenditori, manager, studenti e a chi sente che il futuro non può essere compreso solo attraverso algoritmi e dati. Non è un contenuto “facile”: è una sfida diretta al modo in cui oggi pensiamo la realtà.
grandeindioAmministratore del forumLo scientismo ci descrive come macchine biologiche autonome, simili a robot controllati da intelligenza artificiale: tale descrizione è erronea. Al contrario, ciascuno di noi è un campo quantistico cosciente con libero arbitrio esistente in una realtà più profonda dello spazio-tempo. Ciò ci rende capaci di gestire la nostra esperienza conoscitiva. Il corpo fa da ponte tra il mondo classico nello spazio-tempo e la realtà più profonda rappresentata dai qualia, le sensazioni e i sentimenti che costituiscono l’esperienza cosciente.
3 Gennaio 2026 alle 20:38 in risposta a: Dissoluzione dell’Unione Europea; Italia fuori dall’€uro #137094
grandeindioAmministratore del forumLa FINE dell’UE: cosa fare? – Basile, Mattei e Guzzi all’Università La Sapienza
2 Gennaio 2026 alle 9:31 in risposta a: Stati Uniti in default – Fine del dollaro – Quanto manca al disastro? #137092
grandeindioAmministratore del forumMentre la grande stampa celebrava i mirabolanti tassi di crescita dell’economia statunitense, 4,3% nel terzo trimestre del 2025, imputabile in larga parte agli investimenti nell’intelligenza artificiale e alle spese sanitarie gonfiate, i dati relativi alle detenzioni estere di Buoni del Tesoro statunitensi per il mese di ottobre palesavano l’ormai irreversibile sganciamento della Cina. L’allontanamento dal mercato del debito federale statunitense dell’ex Celeste Impero, in possesso di un ammontare di Treasury Bond mai così esiguo dal 2008, sembra peraltro destinato a combinarsi con un processo analogo da parte del Giappone, che in seguito all’innalzamento dei tassi di interesse da parte della Bank of Japan potrebbe verosimilmente perdere la sua consolidata funzione di canale di irrigazione – per tramite del carry trade – del mercato obbligazionario statunitense. Il tutto mentre la Federal Reserve disponeva un taglio dei tassi di interesse di 0,25 punti, accompagnato da un programma di acquisto di titoli a breve termine. Si tratta di una vera e propria miscela esplosiva, in una fase che vede il Dipartimento del Tesoro imbattersi in crescenti difficoltà nel piazzare i titoli di Stato a dispetto di rendimenti particolarmente elevati. Ne parliamo assieme ad Alessandro Volpi, saggista, collaboratore di «Altraeconomia» e «Valori» e docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa.
31 Dicembre 2025 alle 17:10 in risposta a: IT Wallet – Identità e portafoglio digitale, Credito sociale, Sorveglianza #137091
grandeindioAmministratore del forumUgo Mattei su “sorveglianza digitale, sociale, economica, sanitaria”
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