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regolamento di condominio

regolamento di condominioIl regolamento di condominio è l’atto con il quale il condominio detta le regole condominiali generali relative all’amministrazione, alla ripartizione delle spese e ai diritti e agli obblighi di ciascun condomino sulle parti comuni e all’uso delle cose comuni. A norma dell’art. 1138 del Codice Civile il regolamento di condominio è obbligatorio qualora, in un edificio, il numero dei condomini è superiore a 10 (dieci).

A seguire tutti i casi studio per comprendere ogni singolo aspetto del regolamento condominiale.

Regolamento di Condominio, regole condominiali generali

Come bisogna trascrivere il regolamento di condominio

Come bisogna trascrivere il regolamento di condominio Avv. Alessandro Gallucci scrive… Si sente dire spesso che il regolamento di condominio, trascritto presso la conservatoria dei pubblici registri immobiliari (oggi agenzia delle entrate), è opponibile anche ai terzi; ciò vuol dire anche gli acquirenti successivi ai primi sottoscrittori dovranno rispettarne il contenuto al di là della sua specifica approvazione. Con la sentenza n. 17493 resa sul finire del mese di luglio …Leggi tutto

Regolamento di condominio e clausole vessatorie

Regolamento di condominio e clausole vessatorie Avv. Alessandro Gallucci scrive… La legge non fornisce la definizione di regolamento di condominio, limitandosi a specificarne contenuto e obbligatorietà rispetto al numero di condomini. Secondo dottrina e giurisprudenza, che hanno colmato questa lacuna, “il regolamento di condominio, quali ne siano l’origine ed il procedimento di formazione (accettazione da parte dei singoli acquirenti delle unità immobiliari condominiali del regolamento predisposto dall’originario unico proprietario dell’intero …Leggi tutto

Il regolamento non sempre può vietare attività «poco tranqui

Il regolamento non sempre può vietare attività «poco tranquille» Anche se c’è un regolamento condominiale deciso all’unanimità, non si possono imporre vincoli al libero uso delle proprietà private. La vicenda, risolta dalla Cassazione (sentenza 22892, depositata l’8 ottobre 2013), parte da un regolamento del 1985, approvato all’unanimità, che vietava le attività incompatibili con il decoro e la tranquillità dell’edificio. Un condomino aveva poi affittato alcuni locali a un circolo ricreativo, …Leggi tutto

Interpretazione del regolamento condominiale

Interpretazione del regolamento condominiale Con riferimento all’interpretazione di un regolamento di condominio, la Corte di cassazione, con la sentenza n. 18052 del 19 ottobre 2012, ha ricordato come spetti al giudice di merito la ricerca della comune intenzione delle parti attraverso, innanzitutto, lo strumento del senso letterale delle parole e delle espressioni utilizzate nel contratto, “il cui rilievo deve essere verificato alla luce dell’intero contesto contrattuale, sicché le singole clausole …Leggi tutto

Avvertenze su regolamento di condominio

Avvertenze su regolamento di condominio Il regolamento condominiale e’ il documento su gestione e conservazione delle parti comuni e le relative norme per la specifica ripartizione delle spese. E’ obbligatorio nei condomini che contano piu’ di dieci partecipanti. Ogni condomino puo’ prendere l’iniziativa per la formazione e la revisione del regolamento. Tale documento e’ validamente approvato se la deliberazione di adozione riporta il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’assemblea …Leggi tutto

Clausole vessatorie nel regolamento contrattuale

Clausole vessatorie nel regolamento contrattuale Una possibie via di uscita potrebbe essere recuperata nella legge 52, del 6 febbraio 1996, come modificata dal Dlgs 206 del 6 settembre 2005. In tal caso potrebbero applicarsi le disposizioni relative ai contratti del consumatore. E, dunque – sempreché il venditore/costruttore sia professionista e che parallelamente il condomino acquirente dell’unità immobiliare di proprietà esclusiva rivesta la qualità di consumatore – i condomini possono adire …Leggi tutto

Interpretazione del regolamento

Interpretazione del regolamento La Cassazione, con la sentenza 28 dicembre 2009 n. 27392, torna ad occuparsi di regolamento di condominio e della sua interpretazione.In effetti, non è raro che leggendo un regolamento ci si sia posti la domanda: che cosa s’intende dire in quella clausola?Non sempre, infatti, le norme regolamentari condominiali sono scritte in modo chiaro e preciso, sicché diventa obbligatoria un’attività interpretativa finalizzata a coglierne il reale significato.Quando si …Leggi tutto

Opponibilità al regolamento contrattuale

Opponibilità al regolamento non trascritto presso la conservatoria dei registri immobiliari Il regolamento di condominio di tipo contrattuale predisposto dall’originario unico proprietario dell’intero edificio,ove sia stato accettato dagli iniziali acquirenti dei singoli appartamenti e regolarmente trascritto nei registri immobiliari,è opponibile ai successivi acquirenti anche non vi sia alcun accenno nel titolo d’acquisto ( Cassazione civile,sezione II,11 novembre 2002,n. 15794; Cassazione civile,sezione II,25 ottobre 2001,n. 13164). Quello che,pertanto,rileva ai fini dell’opponibilità …Leggi tutto

Formulazione espressa ed inequivoca

Formulazione espressa ed inequivoca delle limitazioni al diritto di proprietà Secondo la Cassazione (Sent. n. 16832 del 20/07/2009), il regolamento di condominio deve formulare le clausole limitative del diritto di proprietà dei singoli condomini in modo espresso ed inequivoco, in modo da non lasciare alcun margine d’incertezza sul contenuto e la portata delle relative disposizioni; trattandosi di materia che attiene alla compressione del diritto di proprietà, i limiti devono risultare …Leggi tutto

Le norme devono essere chiare

Le norme del regolamento devono essere chiare Le norme contenute in un regolamento di condominio hanno natura contrattuale e se contengono restrizioni alle facoltà inerenti alla proprietà esclusiva di una o più parti è necessario che siano formulate "in modo espresso o comunque non equivoco in modo da non lasciare alcun margine d’incertezza sul contenuto e la portata delle relative disposizioni". E’ quanto stabilisce la Corte di Cassazione (sentenza 16832/2009) …Leggi tutto

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