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Fatture e prestiti all’insaputa di tutti

Fatture e prestiti all’insaputa di tutti
L’ assemblea di un condominio di Poggio amministrato da Sandro Ghidini scopre documenti contraffatti e spese non autorizzate

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POGGIO RUSCO. Il gioco delle tre carte. I condomini amministrati da Sandro Ghidini trovano spesso sorprese sgradite: finanziamenti con le banche ottenuti con grande facilità ma non concordati, conti correnti paralleli aperti senza motivo.

Ma c’è anche dell’altro.

Al condominio Matteotti 24 di Poggio Rusco, che ora è affidato alle cure dell’avvocato Marzia Panazza, i proprietari stanno cercando di ricostruire una serie di operazioni poco chiare: un prestito con la Popolare dell’Emilia Romagna, fatture delle ditte Giardino, Nuovi orizzonti e Biemme. Un mese fa si è riunita l’assemblea con colpi di scena a ripetizione.

Nell’ordine: circola un documento firmato da un certo Franco Mazzoli che non esiste. Ivan Piccinini, che avrebbe sottoscritto come presidente due verbali di assemblea, in realtà non è mai intervenuto alle riunioni condominiali e quindi la firma non è sua. Le fatture della Giardino srl – spiega l’avvocato Panazza in una nota inviata ai diretti interessati – non risultano conformi alla realtà in quanto i lavori del tetto sono stati aggiudicati, eseguiti e pagati alla ditta Paltrinieri di Mirandola. Ovvero, un bel pasticcio.

Inoltre l’assemblea all’unanimità ha fatto presente di non aver mai avuto notizia di un prestito a favore del condominio Matteotti 24.

A questo punto della vicenda, messi davanti alla realtà, i proprietari hanno preso in considerazione la possibilità di presentare una denuncia penale a carico di Ghidini. Nulla di diverso da quanto è emerso in altri condomini amministrati dallo stesso professionista che, a quanto pare, ha applicato ovunque lo stesso metodo senza incontrare ostacoli o noie di alcun genere.
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