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Amministratore accusato di aver sottratto 65 mila euro

Tutto è cominciato con una riduzione nell´erogazione dell´acqua.

Sette famiglie di via Emilia Ponente 105 coi rubinetti quasi a secco. Stupiti hanno chiesto conto a Hera e l´azienda ha risposto che restava insoluta una bolletta di circa 8 mila euro e che ai solleciti di pagamento non aveva risposto nessuno.

I condomini in allarme hanno fatto ricorso al presidente Federconsumatori Maurizio Gentilini sul cui tavolo ci sono vertenze analoghe per altri quindici condomini bolognesi.

È bastato indagare un po´ nei conti del palazzo di via Emilia Ponente, per scoprire che l´acqua non pagata non era l´unico debito.

Da lì a poco, infatti, Unicredit s´è fatta viva vantando un credito di 65 mila euro corrispondenti al conto corrente condominiale.

È così emerso un pasticcio nei conti che i condomini ora addebitano a S. D. G., amministratore già noto per una vicenda analoga accaduta in via della Barca dove venne accusato di aver intascato 150 mila euro di bollette Hera.

Ora anche i condomini di via Emilia Ponente hanno deciso di querelare l´amministratore avvalendosi della tutela dell´avvocato Alessandro Murru.

Come conseguenza, a questa vicenda penale, si affianca anche una causa civile tra Unicredit e il condominio nel tentativo di evitare che l´ammanco provocato ricada sulle spalle delle famiglie per le quali il debito potrebbe arrivare, tra acqua e conto corrente in rosso, a oltre diecimila euro ciascuna.

In questo caso i condomini si sono rivolti ai legali di Federconsumatori Giuseppe Genna e Giampiero Falzone con la collaborazione del nuovo amministratore Davide Soldati.

Secondo la tesi sostenuta ieri nella prima udienza al tribunale di Bologna da questi ultimi, per attivare un fido c´è bisogno del consenso dei condomini, cosa che non è mai avvenuta perché dal 2002 non è stata mai convocata un´assemblea.

Unicredit, prima di consentire il «rosso» avrebbe dovuto accertarsi di tale consenso. L´amministratore nega ogni addebito: «Non c´è nessun ammanco, quelli sono interessi maturati perché i proprietari non hanno mai pagato. Ho gli estratti conto e tutta la documentazione per smentire le accuse».

Fonte: Valerio Varesi de Bologna.repubblica.it

 

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