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Travaglio, Berlusconi e la libertà di stampa

Annozero: “Travaglio ci sarà”
E Masi attacca la trasmissione

La presenza del giornalista, con contratto o come ospite, è praticamente sicura

Cari amici,

La notizia è che stasera Marco Travaglio sarà ad Anno zero, con o senza contratto da parte della RAI.

In questo clima da inquisizione che si respira nel nostro paese, questa è già una buona notizia.

Ma mi chiedo …chi ha il diritto di “presenza” in televisione?

Da sempre il potere politico ha esercitato il controllo su quanto i giornali e le televisioni dicono, e in passato, durante il fascismo, abbiamo conosciuto tempi peggiori.

Ma allora le questioni erano diverse!

Durante il fascismo le idee erano più facili e più condivise.

L’ onda informativa era guidata verso un nazionalismo a suo modo “alla moda”, e il diverso era facilmente identificabile.

Oggi, pertanto, le questioni sono diverse.

Le idee sono uniformate ad un senso di falsa tolleranza, dove tutti, apparentemente, si ritrovano d’ accordo su un buonismo di maniera.

La verità diventa apparenza, e chiunque può arrogarsi il diritto di esprimere delle eminenti stupidità, purchè si esprima con superficialità e sia disposto a negarle il giorno successivo.

Pertanto, non sono le idee a fare paura, ma bensì gli approfondimenti, le ricerche coordinate sulle questioni, la condivisione e la compassione verso situazioni che hanno dei collegamenti scomodi.

L’ appiattimento culturale che viviamo ogni giorno non ci permette di andare al di là di ciò che la pancia ha bisogno, oppure l’ istinto sessuale esige.

Credo che sia necessario ribellarsi a questo stato di cose, e lavorare con impegno affinchè si possano creare spazi sociali di condivisione e di confronto costruttivo.

Sono contento che Travaglio stasera abbia il coraggio di lavorare “gratis” per difendere il suo diritto di critica, perchè questo gesto permette anche a tutti noi di sentirci un pochettino più liberi.

La Repubblica

ROMA – Marco Travaglio sarà domani ad Annozero e, come sempre, farà il suo editoriale in trasmissione: è quanto si legge nel comunicato di presentazione della prima puntata, domani in prima serata su Raidue. Tema la libertà d’informazione, titolo “Farabutti” (dalla famosa frase pronunciata da Silvio Berlusconi). Ospiti di Michele Santoro, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di Libero Maurizio Belpietro, il direttore dell’Unità Concita De Gregorio e il giornalista Enrico Mentana.

Travaglio ci sarà. Dunque la sua presenza non è in discussione, come confermano dalla redazione del programma: l’impasse che resta da sciogliere è se avrà un contratto, o se sarà in studio in veste di ospite. Lo spazio a lui concesso da Santoro, in entrambi i casi, sarà lo stesso. E intanto, del caso, oggi parla anche il direttore generale della Rai, Mauro Masi: “Annozero andrà regolarmente in onda – dice, parlando davanti alla commissione di Vigilanza – stiamo solo facendo un approfondimento er un collaboratore esterno (Travaglio, ndr) nei confronti di una trasmissione che ha avuto tutto quello che ha chiesto”.

Masi attacca il programma. Poi dal direttore generale arriva una pesante critica al modo di fare tv d di Annozero, pur senza mai nominarla: “Occorre una riflessione sul servizio pubblico, che deve essere plurale. Ma nella mia carriera che mi ha portato a girare molti paesi del mondo non ho mai visto programmi anti-politici. Non ho mai visto all’estero reti di servizio pubblico che facciano programmi apoditticamente contro”.

Il “giallo” dell’Agcom. Sempre oggi, è saltata l’ipotesi di un incontro tra il dg e il presidente dell’Autorità delle comunicazioni, Corrado Calabrò. Il faccia a faccia sarebbe stato richiesto dallo stesso Masi per approfondimenti proprio sulla questione del contratto di Travaglio (“senza di lui non c’è il programma”, ha dichiarato ieri Santoro). Ma l’Authority smentisce: a proposito di Annozero, non c’è “nessuna interlocuzione” con viale Mazzini. Intanto, Masi risponderà domani, alle 14, alle domande dei commissari della vigilanza Rai. La decisione, spiega il presidente Sergio Zavoli, presa per dare la possibilità al dg di dare risposte esaustive a tutte le domande poste oggi durante l’audizione.

Parla Santoro. Dai microfoni di radio Città Futura, il conduttore usa parole forti: “La situazione in Italia è molto dura e difficile e i colleghi che si ribellano vengono puntualmente puniti ed emarginati. Tutto questo perché il sistema informativo italiano non e’ libero”. E ancora: “Fanno molta fatica persino i giornalisti di un quotidiano importante come il Corriere della Sera, perche’ attraverso Mediobanca Silvio Berlusconi può avere una interferenza diretta dentro la testata”.

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