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Sabina Guzzanti da Santoro

Sabina Guzzanti in tv dopo 5 anni
«Santoro, si contenga…»

È apparsa nella trasmissione di Santoro, dedicata al decreto Gelmini, vestendo i panni di Berlusconi-Cesare

Cari amici,

Mi piace vedere un po’ di sana satira politica in TV.

E’ così difficile vedere delle visioni “alternative” alla linea ufficiale, che quando ciò succede bisogna sottolinearlo!

Viviamo tempi nuovi, in cui nel bene e nel male siamo costretti a metterci in discussione: Pertanto benvenuto chi sa farci pensare, e magari anche farci arrabbiare un po’.

La televisione da un po’ mi ammorba!

I telegiornali, in particolare, sembrano tutti uguali; addirittura Fede a volte sembra un vero giornalista!

Per questi motivi, ormai sono mesi che il mio televisore resta spento.

Trovo più interessante intrattenermi nella lettura dei giornali quotidiani.
Mi piacciono le rassegne della stampa condotte alla radio, ed è divertente anche ascoltare gli sfoghi di chi telefona per commentare le notizie.

Mi piacerebbe vedere in TV anche le facce più importanti della satira politica; personaggi che conducono battaglie di libertà seguite da milioni di persone.

Beppe Grillo, ad esempio, nel bene e nel male riempie le piazze italiane, parlando di temi che ci stanno a cuore: La libertà di pensiero, la dittatura del cosiddetto “mercato libero”, il futuro dei nostri figli!

Ma in televisione queste cose non si devono dire!

Si vedono pochissimi discorsi “alti”, che riescano ad arrivare al cuore della gente.

Ai nostri politicanti interessa solo oliare il sistema, in modo che continui a creare valore finanziario da poter usare al fine di creare consenso e potere politico.

Per questa ragione le banche sono diventate istituzioni “intoccabili”: Perchè servono a concentrare le risorse finanziare nelle mani di pochi “eletti”.

Per cambiare in meglio il nostro sistema sociale ed economico, è necessario riuscire a cambiare la nostra prospettiva e ricordare costantemente che ogni volta che si spende si vota.

Le votazioni per noi esistono tutte le volte che possiamo dare valore (spendere e/o regalare soldi e tempo di lavoro) ad una o ad un’ altra azienda, ad una o ad un’ altra istituzione.

La consapevolezza di questa responsabilità è vitale per poter migliorare il mercato, al fine di renderlo sempre più umano e vicino alle nostre comunità residenziali.

Corriere della sera

ROMA – L’aveva annunciato dal suo blog: «Sono felice di annunciarvi in anteprima che ho registrato tre pezzi di Berlusconi per la puntata di Annozero di giovedì sera». Promessa mantenuta: Sabina Guzzanti è apparsa, nelle vesti del premier, durante il programma di Santoro.

CORONA D’ALLORO – Vestita in doppiopetto, ma con una vistosa corona imperiale di alloro dorato sulla testa, la Guzzanti ha parlato delle proteste contro la legge Gelmini («se dico queste cose della polizia non voglio far sembrare gli studenti violenti, sono io che voglio sembrare violento…», ha detto l’attrice imitando la voce del premier), poi dei suoi alleati («Dio li fa e io me li accollo…»). Infine la Guzzanti ha scherzato simulando dei dietrofront immediati di dichiarazioni del premier: «Io li odio i politici e non vada in giro a dire che li odio perché non è vero».

SAVIANO-MANGANO – Nel secondo interventola Guzzanti, sempre nei panni di Berlusconi, se la prende con Santoro. Prima facendo il gesto dell’ombrello, poi alzando il dito medio. «Santoro si contenga – tuona il finto premier – lei ha fatto il 20% senza invitare uno dei tanti sottoscritti che ci sono in giro. Dirà che io sono sempre invitato, ma io non vengo. Lei fa un uso criminoso della tv. Io adesso vengo nel suo programma e le faccio calare l’ascolto stando zitto». Poi un accenno all’autore di Gomorra: «Se dite che Roberto Saviano è un eroe, allora dovete dire anche che Mangano è un eroe: è la regola del pluralismo». Dalla Guzzanti-premeir un affondo sul Pd: «Hanno il diritto di fare opposizione, non ho mai detto che non hanno diritto. Ma anche noi abbiamo diritto a non avere un’opposizione e anche questo diritto va tutelato».

RAIOT – Questo il ritorno della Guzzanti, dopo cinque anni di assenza. Era il novembre del 2003 quando del programma Raiot andò in onda soltanto la prima delle cinque puntate previste per la protesta politica che ne scaturì. Da allora l’autrice ed attrice ha lavorato in teatro ed ha realizzato il film di satira, ma anche di denuncia politica, Viva Zapatero (2005). L’ultima delle sue uscite pubbliche, alla quale sono seguite molte polemiche e una querela da parte del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna (che le ha chiesto un milione di euro di danni), è stata quella della manifestazione di Piazza Navona del luglio scorso. In questi giorni l’attrice è impegnata nelle prove del suo nuovo spettacolo, Vilipendio Tour – parte 3, al via il 4 novembre dal Teatro civico di La Spezia.

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