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Mastella potrebbe finire all’ isola dei famosi

Cari amici,

Mastella, ossia il nostro ex ministro della Giustizia nonchè europarlamentare, potrebbe finire sull’ isola dei famosi.

Lo scrive il Corriere della Sera, che riporta un intervista con l’ “onorevole”.

Questa notizia mi spinge a riflessioni indecorose su dove sta giungendo l’ oppressione dei media.

Ormai, passare un po’ di tempo a partecipare a trasmissioni di imbonimento culturale è d’ obbligo per chi vuole mantenere un minimo di consenso popolare.

Immagino Casini alla “prova del cuoco”, la Carfagna a “la pupa e il secchione”, e Tremonti a “Chi vuol essere milionario”.

Ormai non c’ è limite a quanto potrà succedere, perchè Mastella sta per rompere un nuovo argine al livello di rispettabilità sostenibile.

Chissà come saranno le interviste tra lui in mutande e Simona Ventura che si sforza di sapere se fa caldo, se il pesce è di loro gradimento, se la caccia al tesoro si concluderà secondo le aspettative.

Chissà dov’ è finito il comune senso del pudore, e se gli elettori della piccola Udeur avranno un moto di orgoglio per dissociarsi da questo oltraggio alla vita pubblica italiana.

Corriere della sera

ROMA — Onorevole Clemente Mastella, davvero parteciperà alla prossima edizione dell’«Isola dei Famosi»? «Beh… insomma… sì, l’idea mi affascina parecchio».
Parecchio?
«Senta: le sembra così strano? No, dico: qui tutti fanno le cose più folli e io non posso togliermi uno sfizio?».
Lei è stato, tra le altre cose, anche ministro di Grazia e Giustizia di questo Paese. Veda lei se è strano… «Va bene, è strano. E allora? Corro il rischio di sputtanarmi?».
Beh…
«No no, secondo lei corro questo rischio? ».
Sì, un po’. «E allora sa cosa le dico: che preferisco sputtanarmi da solo, così, per gioco e per capriccio, senza aspettare che a farlo definitivamente siano certi magistrati… ».
I magistrati, onorevole, fanno il loro lavoro.
«Ah sì? Guardi, è da cinque anni che mi perseguitano. Sono il politico più intercettato d’Italia. E non c’è giorno che qualcuno non provveda a rovesciare un po’ di fango sulla mia onorabilità».
Ora sospettano che il denaro dell’Udeur, il partito di cui lei è segretario, sia stato usato dalla sua famiglia per acquistare case a Roma.
«Sì, l’ultima accusa assurda, che mi toccherà smontare, è questa ».
Intanto, però, parte per l’«Isola ».
«Eh eh… lì, finalmente, mi rilasserò e, soprattutto, dimagrirò».
Quanto pesa?
«Un quintaluccio, direi».
Dovrà dormire all’aperto.
«Il guaio è che una narice mi funziona, e l’altra no. Così, russo forte…».
Poi ci sono insetti di tutti i tipi.
«Sì, me lo hanno detto. Io, tendenzialmente, sono un po’ schifiltoso, ma anche qui a Ceppaloni entrano formiche e zanzare, non creda».
Lì gli scarafaggi sono enormi.
«Con quelli, dopo anni di politica, mi creda, ho una certa confidenza».
Lei sa nuotare?
«Nuoticchio…».
Sa nuotare o no?
«Sto a galla, su…».
Sa pescare il pesce a mani nude?
«No, mi spiace».
Sa accendere un fuoco?
«Questo invece sì, so farlo. Con i giovani dell’Azione Cattolica facevamo belle scampagnate e…».
Ma il vero pericolo, lei sa bene qual è, no?
«Beh, è chiaro che rischio di cadere in tentazione. Sull’Isola ci sono sempre giovani femmine di grande bellezza. E poi staranno tutte lì, con quei costumini…».
Ne ha parlato con sua moglie, Sandra Lonardo?
«Certo. E infatti questo è uno dei motivi per cui lei è decisamente contraria alla mia partenza».
Le mogli, spesso, sono gelose.
«Io però le ho spiegato che saprò comportarmi. Anche se…».
Cosa?
«Beh…».
Coraggio, Mastella.
«E se mi ritrovo con la Yespica?».
La Yespica è già stata sull’«Isola».
«Embé? Potrei chiedere a Giorgio Gori e a Simona Ventura di farla tornare, no? Anche perché, scusi: qualche piccolo desiderio potrebbero pure esaudirmelo… con il sottoscritto tra i naufraghi, modestia a parte, gli ascolti schizzerebbero alle stelle».
Le dovranno dare un mucchio di soldi, per l’ingaggio.
«Sì, dovranno pagarmi molto bene. Però io devolverò tutto, fino all’ultimo centesimo, in beneficenza».
(In sottofondo, al telefono, i rumori di una festa, nella villa di Ceppaloni. «Abbiamo battezzato la mia nipotina Alessandra, la figlia di Pellegrino… Non ha idea che mozzarelle squisite, a tavola… lei penserà: sempre con queste mozzarelle? Sempre, sono così buone…». Una famiglia, nonostante tutto, felice. Con lui che ha ormai 63 anni, fa l’europarlamentare, resta il gran capo della piccola Udeur e sulle spalle si porta un passato da talento nello stringere e rompere alleanze, da ex democristiano, da ex portavoce di Ciriaco De Mita, da ex Guardasigilli, incarico da cui si dimise, facendo cadere il secondo governo Prodi, per solidarietà con la moglie Sandra, 57 anni, ex presidente del Consiglio regionale della Campania, accusata di «concussione» e, per questo, agli arresti domiciliari).

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