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Romani e l’ informazione indipendente

Cari amici, il viceministro Romani ha esternato che «Il Tg di Minzolini non mi dispiace, è quello che guardo se voglio essere sicuro di essere informato in una maniera ragionevolmente corretta».

Ammetto che il TG1 lo guardo pochissimo, ma le vicissitudini che leggo riassunte sui giornali, certo non assecondano questa opinione.

In Italia, l’ informazione televisiva è totalmente fuorviante: Quando voglio divertirmi guardo il telegiornale di Fede, ma non mi sognerei mai di tenere conto di quello che si vede.

E’ come guardare i fatti attraverso uno schermo che appiattisce e stordisce le notizie, così che appaiono tutte uguali.

D’ altra parte anche i telespettatori ormai sono assuefatti al sistema, e si riducono come tossici a vedere turpiloqui, situazioni sentimentali imbarazzanti, o notizie turpi che incidono sulla fiducia negli uomini.

Tutto serve per creare “l’ uomo economico”, contento di sforzarsi di guadagnare sempre di più e, soprattutto, di spendere in oggetti inutili e in servizi inconsistenti.

Mi si chiede se esiste la cosiddetta “informazione indipendente”, ma penso che ormai sia necessario mettersi d’ accordo su cosa sia l’ informazione.

Corriere della sera

ROMA – «Serena Dandini è anche peggio di Santoro». Parola di Paolo Romani, vice ministro allo Sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni, ospite del programma di Radio2 Un giorno da pecora ha spiegato il suo punto di vista sull’attività della conduttrice di Parla con me. «La Dandini è scoraggiante – dice Romani – In campagna elettorale, quando non poteva fare il programma con ospiti politici, ha invitato solo giornalisti chiaramente di sinistra facendo, di fatto, campagna elettorale. Per non parlare poi delle sue domande retoriche e preconfezionate».
MINZOLINI? NON MI DISPIACE – Il vice ministro ha anche fornito le sue personali pagelle sui telegiornali della tv pubblica: «Il Tg di Minzolini non mi dispiace, è quello che guardo se voglio essere sicuro di essere informato in una maniera ragionevolmente corretta», ha affermato Romani. E alla domanda su cosa guarda per essere sicuro di non essere informato in maniera ragionevolmente corretta ha risposto: «Guardo il Tg3 o anche RaiNews 24. Il più fazioso? Il Tg3 – ha aggiunto Romani – fa danni per 30 minuti. Rainews24 per 24 ore». Romani se l’è presa anche con Elio Germano: «Una battuta idiota e scontata». Il vincitore a Cannes aveva detto che «l’Italia è meglio della sua classe dirigente». «È come se io dicessi che l’Italia è migliore degli attori che abbiamo».
COMMENTI – Molti i commenti alle dichiarazioni di Romani. Il presidente della Rai, Paolo Garimberti: «Opinioni a titolo del tutto personale, da semplice telespettatore. Opinioni rispettabili, ma anche opinabili, che non influenzeranno il suo lavoro né il rapporto istituzionale che c’è con la Rai. Se così non fosse sarebbe molto grave e preoccupante». I comitati di redazione di Tg3 e Rainews 24: «Le inaccettabili affermazioni di Romani non fanno che confermare il fastidio che una certa politica prova nei confronti di un’informazione corretta ed equilibrata». Il capogruppo dell’Idv alla Commissione di vigilanza Rai, Francesco Pacho Pardi: «Berlusconi continua a comportarsi da padrone e il suo uomo delle tv, Romani, lo asseconda affermando assurdità sulle reti del servizio pubblico che non sottostanno al modello di informazione falso e prono ai voleri del capo come il Tg1». Vincenzo Vita, componente Pd alla Commissione di vigilanza Rai: «Quelli di Romani sono vaniloqui di un aspirante ministro». Nino Rizzo Nervo, consigliere Rai di minoranza: «In quale Paese democratico vengono tollerati attacchi di una tale violenza al servizio pubblico televisivo e ad alcune trasmissioni da parte di esponenti del governo? Siamo alle liste dei buoni e dei cattivi compilate da chi ha la delega del settore televisivo».

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