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Jérome Kerviel condannato per infedeltà patrimoniale

 

Cari amici,

Jérome Kerviel è stato condannato per il più grande buco finanziario della storia.

Per causa sua la banca francese Société Générale ha perso quasi 5 miliardi di euro.

Mi sembra incredibile che un’ uomo solo possa provocare una perdita così colossale; eppure così scrivono i giornali!

Questo povero ragazzo di trent’ anni andrà in carcere per aver cercato di vincere ad un gioco più grande di lui.

Francamente mi fa pena!

E’ stato condannato a risarcire 4,9 miliardi di euro, e ciò la dice lunga su quanto la giustizia sia lontana dalla vita delle persone!

Questa notizia è un buon esempio di quanto la nostra società sia compromessa da un valore distorto che è attribuito senza pietà alle cose e alle persone.

E’ vergognoso condannare un uomo a risarcire così tanti soldi, dopo averlo pagato profumatamente “proprio” per guadagnarne il più possibile con la speculazione.

A mio giudizio è necessario redistribuire il valore finanziario in modo più equo, mettendo le briglie a questo mercato impazzito.

Il prezzo del petrolio, il prezzo dell’ oro, il valore delle monete, mi sembra che abbiano perso ogni riferimento con la realtà economica.

Questo equilibrio precario è insostenibile, ed io non so per quanto tempo ancora potrà reggersi.

Corriere della sera

PARIGI – «Colpevole». Un verdetto senza sorprese quello emesso da un tribunale di Parigi nei confronti di Jérome Kerviel, l’ex trader della banca francese Société Générale, accusato di aver effettuato spericolate operazioni (non autorizzate dai vertici dell’istituto) che avevano provocato una perdita record, di quasi cinque miliardi di euro, e innescato una crisi mondiale senza precedenti.

INFEDELTA’ E RISARCIMENTO – I giudici hanno giudicato Kerviel, colpevole di «infedeltà patrimoniale» e di «abuso di fiducia», secondo la normativa francese. L’ex trader dovrà scontare almeno tre dei cinque anni in prigione, senza condizionale, e pagare alla banca francese un risarcimento di 4,9 miliardi di euro, pari alla perdita che aveva provocato all’inizio del 2008 con le sue sfortunate speculazioni.

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