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Tempeste finanziarie in arrivo

 

Cari amici,

Questo periodo storico è entusiasmante, per chi immagina dei sistemi economici più umani, più equi, più solidali.

Ciò è vero perchè ormai le inefficienze del sistema economico e finanziario vigente non si possono più nascondere.

I mercati finanziari sferzano inesorabili i paesi debitori, i quali ormai sono inesigibili (una parola “proibita” ma attuale).

Gli Stati Uniti cercano di liberarsi dai debiti svalutando il dollaro, ma questa politica avrà un termine che arriverà molto presto, perchè la politica della Fed causa l’ importazione dell’ inflazione creata proprio dalla svalutazione della moneta americana.

In parole più semplici avviene che le materie prime e il petrolio (che sono prezzate in dollari), aumentano di prezzo per compensare la svalutazione; pertanto i prodotti venduti negli Usa diventano sempre più costosi e inaccessibili per la classe media di quello sfortunato paese, poichè i redditi da lavoro non aumentano affatto, e pertanto decresce il potere d’ acquisto della gran parte del popolo americano.

D’ altro canto, in Europa i tassi di interesse e gli spread negoziati con l’ emissione dei bond si stanno incrementando sempre di più, aumentado in proporzione il carico degli interessi che i paesi già indebitati dovranno pagare (L’ Italia è uno di questi paesi).

Mi chiedo cosa succederà quando i mercati finanziari suoneranno la fine della ricreazione, e ci ritroveremo tutti a non poter pagare i debiti?

Spero che qualcuno comincerà a pensare che anche i creditori debbano sostenere almeno in parte il collasso dei debiti pubblici.

Spero anche che si comincerà ad immaginare un modo più equo di creare valore finanziario, perchè a mio giudizio, i mercati finanziari attuali non possono allocare le risorse in modo equo, ma solo speculando sulle differenze di valore.

E questo è precisamente ciò che accade quando gli operatori finanziari si indebitano a tassi resi troppo bassi dalla politica, per acquistare titoli di debito statali di paesi che ormai è chiaro che sono inesigibili, con la speranza che qualcuno arrivi e salvi la situazione con nuovi prestiti.

E’ chiaro che bisogna fermare questa giostra ormai ingovernabile, e fare un accordo mondiale per eliminare questa massa di debiti che ormai sono soltanto numeri scritti su computer che si ingrandiscono senza alcun riferimento con la realtà economica sottostante.

La finanza va fermata prima che distrugga l’ economia!

Wall Street Italia

Le agenzie di stampa italiane e i grandi giornali dei “poteri forti”, ormai e’ sempre piu’ evidente, censurano o auto-censurano, non pubblicandoli, i numerosi dati negativi sulla crisi europea con la sua spirale perversa debiti/salvataggi che sta spazzando come un ciclone l’Europa, lasciando a noi di Wall Street Italia l’ingrato compito di fare da guardia al bidone, unici nel paese a fornire al pubblico cifre e fatti reali, oggettivi, inequivocabili, ineluttabili.

Ieri e oggi nessuna testata o agenzia di stampa (figurarsi la TV!) ha dedicato una riga al no dell’Austria alla Ue: come ha scritto WSI, Vienna non ha più intenzione di contribuire coi soldi dei suoi cittadini al pagamento delle rate per il salvataggio di Atene, viste le inadempienze e lo sforamento rispetto agli impegni assunti dal paese ellenico.

E oggi – domanda assolutamente retorica – come mai nessuno tra i media trova un minimo di coraggio intellettuale per raccontare che i CDS (credit default swap) della Grecia sono i piu’ cari sui mercati finanziari tra centinaia di CDS quotati e – peggio ancora – nelle ultime 2 ore il loro prezzo e’ salito di altri 10 punti al record storico di 968, cioe’ a un passo dal livello virtuale di collasso?

Inoltre come mai nessuno parla dei famigerati PIIGS, una sigla che ai lettori di WSI sara’ venuta a noia poiche’ la citiamo a ogni pie’ sospinto? L’acronimo, in tutto il resto nel mondo meno che nella nostra amata penisola, sta per Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, cioe’ i paesi periferici e a rischio della Ue; ma l’egregio ministro delle Finanze ed esperto in scudi fiscali mr. Giulio Tremonti si ostina a ignorare pubblicamente rischi e trappole dei PIIGS, essendo a testa bassa impegnato – invece che a chiarire con la massima trasparenza il concetto – a trattare i suoi cari concittadini italiani da minus habens, proclamando ai quattro venti che “l’Italia e’ solida”, le nostre finanze sono una meraviglia, tutto va bene e addirittura… la facezia del mese… che “l’ Italia è la soluzione, non il problema”? Se il Signor ministro delle Finanze, volesse invece chiarire i tanti dubbi sulla possibile ristrutturazione del debito italiano, una massa immensa di 1,8 trilioni di Bot e Cct e Btp, credete sarebbe una cattiva idea?
Siamo stufi – e con noi milioni di italiani consapevoli e informati – di questi governanti bugiardi e incompetenti che celano le gravi implicazioni insite nel dover rifinanziare a tassi crescenti il primo debito pubblico d’Europa (l’Italia dovra’ pagare 250 miliardi di interessi l’anno prossimo! ma dove pensiamo di andare? che sviluppo possiamo pianificare). Siamo stanchi di questa Casta politica auto-referenziale che continua a dare pessima prova di se’, premier incollato alla poltrona in testa a tutti; seguito a ruota da un presidente della Repubblica che non capisce la drammaticita’ della situazione e soprattutto non sa cosa significa davvero essere supra-partes. Dateci per favore una Merkel, un Obama, una coppia Cameron/Clegg, perfino un Geithner (che e’ tutto dire): chiunque con un po’ di senso di “Sturm Un Drang” e visione, andrebbe meglio dei nostri governanti. (l.c.)

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