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Processo breve, …nel paese dei barbari

Processo breve, Bersani: il Pdl ci ripensi
Il segretario dei democratici: dal Senato una macchia indelebile, tanti processi cancellati per salvare Berlusconi


Cari amici,

sono stupito e attonito mentre ascolto le dichiarazioni di voto contrario a questa riforma.

Se le parole hanno ancora un senso, spero che qualcuno prenda provvedimenti e fermi questa legge.

Non è possibile dire in parlamento che ci saranno migliaia di delinquenti che acquisteranno la libertà, senza che poi qualcuno replichi documentando con precise statistiche le falsità di queste affermazioni.

I nostri rappresentanti non sono mica in un bar a raccontare barzellette!

Io spero che il senso di responsabilità prevalga, ma è incredibile che chi ha la maggioranza possa legiferare senza ribattere punto su punto alle pesantissime accuse che le sono rivolte.

Così il parlamento si delegittima da solo!

Corriere della sera

ROMA – «Alla Camera lotteremo con forza» contro il ddl sul processo breve. Nel passaggio dal Senato a Montecitorio poi «saranno più chiari gli effetti» della legge e questo «spero potrà favorire una riflessione per la maggioranza». Lo ha detto il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, a margine di un convegno a Montecitorio, all’indomani del provvedimento nell’aula di Palazzo Madama. Il testo, che prevede una tempistica certa per i procedimenti, secondo le forze di opposizione è stato portato avanti con urgenza solo per dare modo al premier Silvio Berlusconi di beneficiarne e avrà come effetto la cancellazione di molti processi aperti. «È un tema di discriminazione palese – ha detto Bersani – e questo può vederlo chiunque».

«MACCHIA INDELEBILE» – «Resterà una macchia indelebile anche se la battaglia riprenderà alla Camera – ha aggiunto Bersani -. Al Senato mercoledì si è fatta la cosa peggiore che si poteva fare», ovvero «distruggere la possibilità di giustizia per centinaia di migliaia di persone e cancellare centinaia di migliaia di processi per salvare una persona sola».

CSM – La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm) valuterà se inserire anche le critiche fatte mercoeldì dal premier alle toghe nella pratica già aperta sugli attacchi di Berlusconi contro la magistratura. La presidente della commissione, Fiorella Pilato, ribadisce che «è automatico che i consiglieri prendano atto di queste nuove dichiarazioni e valuteranno se accludere alla pratica a tutela della giurisdizione». Uno dei consiglieri della commissione ha osservato che «il fascicolo sta crescendo con le dichiarazioni ormai quotidiane del presidente del Consiglio».

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