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Per Draghi al sud manca il "capitale sociale"!

Draghi: «Al Sud ritardi allarmanti»
I deficit «nei servizi essenziali quali istruzione, giustizia civile, assistenza sociale»

Cari amici,

trovo interessante questa definizione di “capitale sociale” data da Draghi, il quale si riferisce al collante culturale che permette alle comunità residenziali di convivere sul territorio in modo pacifico.

Al sud, a giudizio di Draghi, c’ è scarso senso civico, e ciò incrementa il costo dei servizi dello stato.

Ma al sud c’ è molta saggezza popolare, che insegna a non fidarsi di chi c’ è al potere.

A proposito, mi ricordo un proverbio che recita “il pesce puzza dalla testa”!

E poi c’ è un altro proverbio che ricorda “Chi è seduto non si alza”!

Insomma, la moralità, l’ etica e il senso civico non si possono “imporre” se prima non vengono praticate da chi ci governa.

Spero che al “capitale sociale” di Draghi sia data la giusta importanza, poichè è il valore che permette alle nazioni di progredire.

I criteri politici necessari per valorizzare il capitale sociale delle comunità residenziali sono di competenza dei nostri governanti, i quali devono cominciare ad essere degli esempi positivi, sia per i cittadini del sud che per quelli del nord.

Altrimenti non ci si può lamentare se poi la gente diventa insofferente verso le istituzioni.

Corriere della sera

MILANO – Il Mezzogiorno presenta «scarti allarmanti» rispetto al centro-nord nei servizi essenziali quali istruzione, giustizia civile, assistenza sociale, trasporti e Sanità. Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, aprendo un convegno di Bankitalia sul Mezzogiorno.

NORD-SUD – Il governatore rileva dunque «scarti allarmanti di qualità» tra il Sud e il resto d’Italia. «In più casi -emblematico è quello della sanità- il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso -afferma Draghi- non da una carenza di spesa. Svolgere un’attività produttiva in Italia è spesso più difficile che altrove, anche per la minore efficacia della Pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste difficoltà si accentuano».

FEDERALISMO FISCALE – Soluzioni? Il Governatore sottolinea l’importanza del federalismo fiscale che potrà essere una occasione per rendere l’azione pubblica più efficace al Sud. Poi spiega che «con il federalismo fiscale la maggiore autonomia si coniuga con una maggiore responsabilità: saráà un’occasione – spiega – per rendere più efficace l’azione pubblica solo se l’imposizione e la spesa a livello decentrato premieranno l’efficienza, solo se gli amministratori locali saranno capaci di indirizzare le risorse verso gli usi più produttivi e le priorità più urgenti». Nel Sud, afferma ancora il Governatore, «questi obiettivi sono più difficili da raggiungere, ma se raggiunti i benefici saranno grandi, probabilmente maggiori che nel resto del paese. Altrimenti -ammonisce- i divari si aggraveranno». Al Sud come al nord, conclude Draghi, «lo scopo del nostro agire deve essere garantire la funzione pubblica per eccellenza, quella che definisce una cornice, un clima uniforme nel paese: scuole, ospedali, uffici pubblici che assicurino standard comuni di servizio da un capo all’altro d’Italia».

CRIMINALITÀ – Capitolo criminalità. «Grava su ampie parti del nostro Sud il peso della criminalità organizzata. Essa infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia fra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile». Il Governatore lo afferma con forza: «Alla radice dei problemi del Sud stanno la carenza di fiducia tra cittadini e tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione prestata al rispetto delle norme -continua Draghi- l’insufficiente controllo esercitato dagli elettori nei confronti degli amministratori eletti, il debole spirito di cooperazione: è carente quello che viene definito “capitale sociale”».

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