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La Fiat si compra la Chrysler in bancarotta

Chrysler, bancarotta pilotata Obama: Fiat aiuterà Detroit a produrre auto ecologiche

Cari amici,

La storia dimostra che l’ Italia è piena di persone intraprendenti e di aziende innovative.

E’ un peccato che passiamo la maggior parte del nostro tempo a piangerci addosso, cercando di vederci in uno specchio deformato dalle nostre peggiori qualità.

Il mondo va avanti, e molti di noi stanno camminando verso un futuro migliore.

Gli “altri” resteranno indietro a lamentarsi.

Leggendo le notizie economiche di questi tempi, continuo a chiedermi che ne sarà degli USA nei prossimi anni, e non mi so dare una risposta.

Gli Stati Uniti sono un gigante malato, vecchio, con una montagna di debiti da pagare, che però ha ancora una potenza militare formidabile.

Non ci sono motivi per cui il dollaro americano abbia ancora un valore così alto, e mi stupisco della mancanza di informazioni attendibili su questo argomento.

Fino a quando durerà questo equilibrio finanziario precario?

E’ proprio un periodo strano, in cui il mondo è incerto su come programmare il proprio futuro, e il sistema economco non ha più certezze, e naviga senza più un timone di comando.

Malgrado tutto, spero in un mondo migliore che sapremo costruire!

Chi vivrà, vedrà!

Il sole 24 ore

L’alleanza tra Fiat e Chrysler è cosa fatta. Lo ha annunciato ufficialmente il presidente americano Barack Obama. «Questa alleanza – ha detto – salverà 30mila posti di lavoro e molti altri nell’indotto del settore automobilistico. L’obiettivo è stato raggiunto grazie al grande sacrificio dei lavoratori che, nelle trattative sindacali, hanno accettato di ridurre la propria retribuzione, e delle banche che hanno rinegoziato il proprio credito verso l’azienda».

Duro attacco contro gli hedge funds responsabili del Chapter 11
Me se ha elogiato il sacrificio di banche e sindacati, Obama ha attaccato duramente gli hedge funds creditori della casa automobilistica che si sono opposti a ridurre il proprio credito nei confronti dell’azienda e pertanto l’hanno costretta a finire in amministrazione controllata. «Questi soggetti – ha detto Obama – speravano di avere i soldi dei contribuenti, ma così non sarà. Io non sono con loro, io sono con i lavoratori della Chrysler».

Nuovi fondi per la Chrysler
La casa di Detroit, ha fatto sapere Obama, riceverà altri aiuti da parte del Governo americano. Finanziamenti arriveranno anche dal Governo canadese. La casa automobilistica, ha fatto sapere un rappresentante della Casa Bianca poco prima del discorso ufficiale, farà ricorso a una «bancarotta chirurgica che durerà fra i 30 e i 60 giorni». Lo ha detto un rappresentante dell’amministrazione Obama. Secondo indiscrezioni in questa fase la casa automobilistica riceverà 3 miliardi di dollari dal Governo. Secondo altre voci, i miliardi sarebbero 8 miliardi.

Con l’alleanza con Fiat, Detroit produrrà auto verdi
Obama si è detto ottimista sul futuro della società. «La partnership – ha detto – ha forti possibilità di successo». E poi ha toccato uno dei punti che più gli stanno a cuore: quello della sostenibilità ambientale. Elogiando la casa torinese. «Fiat – ha detto – ha dimostrato di costruire le auto più efficienti a livello di consumi. E grazie al trasferimento di tecnologia, Torino aiuterà Chrysler a produrre auto verdi».

Marchionne : «Momento storico per l’industria italiana»
L’a.d. del Lingotto, Sergio Marchionne, ha definito l’operazione «un momento storico per il gruppo e l’industria italiana». «Insieme ai nostri nuovi partner della Chrysler lavoreremo per valorizzare l’enorme potenziale di quest’alleanza» ha detto l’amministratore delegato della Fiat, dopo l’annuncio. «Reintrodurremo sul mercato nordamericano alcuni dei nostri marchi più famosi, inclusa l’Alfa Romeo e la Cinquecento, che ha vinto numerosi premi» . «Il nostro lavoro è appena iniziato», ha aggiunto.

I dettagli dell’ accordo

«La nuova Chrysler sarà gestita da un consiglio di amministrazione composto da nove membri. Tre amministratori saranno nominati da Fiat, uno dei quali dovrá soddisfare i criteri di indipendenza stabiliti dai regolamenti del New York Stock Exchange». Lo precisa l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne dopo la firma dell’alleanza con Chrysler. «Veba e il governo canadese -aggiunge- avranno il diritto di nominare un amministratore ciascuno. Inizialmente il Dipartimento del Tesoro statunitense avrá il diritto di nominare quattro amministratori, tre dei quali indipendenti».

La procedura fallimentare
L’alleanza strategica globale tra Fiat e Chrysler sarà fatta attraverso «la cessione accelerata di sostanzialmente tutti i beni di Chrysler a una Newco in base a determinate previsioni della legge fallimentare statunitense (Us Bankruptcy Code)». Lo spiegano in una nota le due case automobilistiche, aggiungendo che «al momento del closing dell’operazione, la Newco assumerà la ragione sociale di Chrysler e diventerà proprietaria di sostanzialmente tutti i beni di Chrysler con l’esclusione di determinati debiti e altre passività».

Torino salirà al 51%della nuova Chrysler
Al closing, aggiungono le due società, «la Newco assegnerà a Fiat una quota equivalente al 20% del capitale e dei diritti di voto, al netto degli effetti diluitivi, e Fiat stipulerà gli accordi industriali con Chrysler. La casa italiana potrà ottenere un’ulteriore partecipazione del 15% e ha l’opzione di acquistare un ulteriore 16% (esercitabile dal primo gennaio 2013 al 30 giugno 2016) salendo così al 51%. La Voluntary employee benefit association (Veba), al momento del closing, riceverà una partecipazione del 55%, al netto degli effetti diluitivi» e questa partecipazione «sarà amministrata dal Dipartimento del Tesoro statunitense». Il Tesoro Usa e il governo canadese possiederanno complessivamente il rimanente 10% del capitale, al netto degli effetti diluitivi. La nuova Chrysler beneficerà inoltre dei nuovi contratti collettivi di lavoro siglati di recente con Uaw e Caw e di un finanziamento da parte del Tesoro Usa di 6,5 miliardi di dollari.

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