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Amministratore fa la cresta. Che fare?

L’ amministratore di condominio, spesso fa la cresta.

Io non ho mai preso, nè dato tangenti, perchè sono nato libero, ma, spesso, ricevo fornitori che si offrono come clienti “miei” in cambio di una provvigione da concordare.

 

A Milano, purtroppo, questa è la prassi, e non credo che nelle altre città sia diverso.

Il problema l’ ho già approfondito dal punto di vista tecnico. Condivido questa analisi al link che segue: Il funzionamento distorto del mercato .

Che fare per migliorare questa situazione così diffusa e compromessa?

(N.B. Dalle indagini che ho svolto, a Milano statisticamente gli amministratori onesti, che non prendono mazzette dai fornitori non sono di più del 5%).

Di seguito segnalo dei consigli per i condòmini e i consiglieri:

Consigli per i condomini e consiglieri – Amministratore di condominio fa la cresta

  1. Prendete contatto con la Community AziendaCondominio, leggete, informatevi, iscrivetevi alla nostra Community, e fate iscrivere la vostra comunità residenziale. 
  2. Deliberate in assemblea che tutti i pagamenti del condominio devono essere attuati mediante bonifico bancario.
  3. Attivate un confronto con i fornitori direttamente, con la collaborazione dell’ amministratore, condividendo i principi e le procedure della Community AziendaCondominio.
  4. Pagate adeguatamente gli amministratori di condominio.
  5. Onestamente bisogna riconoscere che un compenso di meno di 2.000 + IVA per qualsiasi condominio, anche minimo, a meno che non ci siano rapporti di amicizia o di altri interessi particolari, non è adeguato al carico di lavoro richiesto dalla legge.

Per tutto il resto, ne discuteremo insieme, faremo le nostre procedure, e ci organizzeremo per rendere trasparente e solidale il mercato delle amministrazioni di condominio in Italia.

Ci sono altre associazioni che fanno la nostra politica.

Chiunque segue le nostre regole, è nostro alleato!

Amministratore fa la cresta

Amministratore fa la cresta

Spese di condominio, tariffe e bollette truffa

Duemila euro di bolletta elettrica per 16 lampadine su una scala da quattro piani.

Cinquanta euro per la pulizia dei pianerottoli e delle parti comuni che si effettuava in meno di un’ora.

Ed ancora un giardino di 400 metri quadrati il cui giardiniere guadagnava quanto un esperto in tappeti erbosi di Wimbledon: 300 euro a sfalcio.

Sono alcuni dei casi limite scoperti e denunciati ai carabinieri da Federcontribuenti a tre mesi dall’apertura dello “Sportello condomini”.

Un’idea che sta riscuotendo un certo successo, dato che continuerà anche nei mesi estivi.

Una volta la settimana gli esperti dell’associazione che per il Nordest ha sede ad Albignasego in via Galilei 129, prende in esame i conti che puzzano di truffa.

Esempi di truffe commesse degli amministratori 

 C’è un amministratore di vari condomini della provincia di Venezia che truccava le bollette con photoshop – spiega l’avvocato Marco Zanetti, a capo del pool di esperti che lavora per Federcontribuenti.

Ci sono tariffe che non esistono sul mercato: 50 euro per la pulizia di una scala che si realizza nel giro di 40 minuti è il sogno di ogni addetto a questo genere di servizio, ma anche l’incubo di ogni condomino.

Per avere un metro di paragone, indicativamente Federcontribuenti stima che il costo medio della manutenzione ordinaria semplice di un giardino di 400 metri quadri che abbisogna di 10 o 12 sfalci l’anno non possa superare i mille euro, al netto dell’Iva.

Una scala di tre piani l’anno, per rimanere pulita, può costare massimo fino a 500 euro.

E lo stesso dicasi per il costo della bolletta elettrica delle luci, per quanto numerose e potenti siano.

Cresta sui fornitori

Siamo convinti che la grande maggioranza degli amministratori di condominio sia costituita da persone serie e oneste – puntualizza Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti.

Ma è indubbio che, purtroppo, ci sono amministratori poco professionali che svolgono la propria attività a prezzi stracciati, ‘arrotondando’ con il ‘pizzo’ pagato dai loro fornitori.

Di solito la truffa si annida in falsi contratti di programmazione e di manutenzione che non vengono in realtà mai effettuati.

Le percentuali del ‘pizzo’ possono variare dal 10% al 20% a seconda della tipologia del lavoro da effettuare all’interno del condominio e della posizione dello stesso.

Il tutto a discapito dei condomini che sono costretti molto spesso a pagare attività inesistenti o a pagare due volte le quote condominiali (relative ad esempio al gas metano per non rimanere al freddo o senza acqua).

Una vera e propria oligarchia, quella degli amministratori, che assume le forme di una piovra, i cui tentacoli si diramano ovunque e passano attraverso falsi in bilancio, documentazione non presentata in assemblea, ‘magheggi contabili’ volti a nascondere ‘le mance’ estorte ai fornitori per far fronte alle spese di gestione della propria attività”.

Contatti – Amministratore di condominio fa la cresta

Lo “Sportello condominio” è aperto tutti i mercoledì pomeriggio nella sede Federcontribuenti di Albignasego in via Galileo Galilei 129 A, dalle 15 alle 18 previo appuntamento o online all’indirizzo mail: info@federcontribuentinazionale.it o ancora al numero: 049691782.

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