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G20, I grandi si incontrano nel palazzo, …i piccoli fuori!

Londra, scontri nel cuore della City
Assalto ai negozi e alle banche

Scontri manifestanti-polizia e vetrine in frantumi. Assedio alla Banca d’Inghilterra. Diciannove fermati

Cari amici,

I “grandi” della terra oggi si sono incontrati a Londra, per discutere di come contrastare la crisi economica mondiale.

Anche i “piccoli” della terra si sino incontrati a Londra, ed hanno manifestato la loro contrarietà per la distanza siderale che si è creata tra i comuni cittadini e la “stanza dei bottoni” che ne condiziona l’ esistenza.

Questo contrasto ideologico è stridente quando le barriere tra questi gruppi di “grandi” e di “piccoli” diventano così reali che si possono quasi toccare.

…E infatti si toccano, e la gente si scontra e si fa male!

Mi chiedo che cosa ci sia di sbagliato nell’ organizzazione economica mondiale, che porta ad una divisione così palpabile tra chi ha troppo e chi non ha nulla, e non mi so dare una risposta precisa.

Mi chiedo perchè tutti noi siamo condannati a comprare cose inutili al solo fine di incrementare il PIL.

Mi chiedo se ci possa essere un modo diverso di suddividere la ricchezza finanziaria mondiale in modo più equo.

Mi sembra chiara solo una questione: L’ economia è soprattutto la conseguenza pratica della politica!

E’ la politica che deve trovare risposte alle domande che mi sono posto.

Per questo credo che i “grandi” della terra fanno bene a trovarsi e a discutere.

Ma è arrivato il momento di allargare ancora questo G20, in modo da comprendere gli interessi dei troppi che sono esclusi dalla divisione della ricchezza mondiale, e che soffrono perchè il loro valore economico è soffocato dalla forza delle nostre “istituzioni” cosiddette democratiche.

 

Corriere della sera

LONDRA – La manifestazione londinese contro il G20, cominciata in modo pacifico, si è intensificata alla vigilia dell’incontro dei leader mondiali nella capitale inglese. Circa 4mila – tra anarchici, ambientalisti, anticapitalisti – sono scesi in strada nel «Financial Fool’s Day», il pesce d’aprile finanziario. Hanno invaso la City, lanciando bottiglie e sassi contro uffici e rompendo vetrine di negozi. Quattro diversi cortei, partiti da altrettante stazioni ferroviarie, si sono concentrati davanti alla Bank of England, dove la tensione è salita. I poliziotti hanno circondato l’area di fronte alla banca, bloccando circa 2mila manifestanti nella piazza. Ci sono dei feriti tra coloro che hanno tentato di superare il cordone.

UN AGENTE COLPITO – «È una pratica di contenimento già sperimentata in altre manifestazioni» spiega Scotland Yard. Ma i manifestanti non la pensano così: «Questa è una protesta pacifica, ma ci tengono in gabbia come animali – dice un 40enne -. Devo andare a prendere i miei figli a scuola: non sono qui per creare disordini. Se accadranno episodi violenti sarà solo perché non ci lasciano uscire». La tensione è salita quanto un agente è stato colpito con una sbarra; subito dopo sono intervenuti i reparti in assetto anti-sommossa. Un gruppo di manifestanti a volto coperto ha fatto irruzione nella Royal Bank of Scotland, vicino alla banca d’Inghilterra, dopo aver rotto le finestre dell’entrata su Bartholomew Lane, gridando «Queste strade sono le nostre strade! Queste banche sono le nostre banche!». Poi c’è stata una carica della polizia, con gas lacrimogeni. Prima i manifestanti avevano tentato di entrare nella banca d’Inghilterra, lanciando uova e frutta contro gli agenti. Scritte sulle mura esterne dell’edificio: «Guerra di classe» e «Ladri». Ci sono alcuni feriti (nessuno sarebbe grave) e 19 fermati.

VIDEO AMATORIALE – Un consulente finanziario ha girato un video delle proteste nonostante il divieto e lo ha inviato a Sky Tg24. «In questo momento ci sono circa 30mila persone che si stanno spostando davanti all’edificio della Bank of England – spiega -. C’è moltissima confusione e vedo tanti manifestanti che hanno cartelli. All’ultimo piano di ogni edificio ci sono misure di sicurezza, ma devo dire che non c’è una fortissima presenza della polizia territoriale. In questa area della città i rivoltosi non sono impegnativi anche se c’è del movimento. Ora sono abbastanza quieti e tranquilli, la polizia e le proteste si sono spostate in altre parti della città. In questa zona la situazione si è abbastanza normalizzata».

CARICHE E ARRESTI – Da mercoledì mattina migliaia di dimostranti assediano la sede principale della Banca d’Inghilterra, nel cuore della City. I dimostranti sono arrivati alla Bank od England da quattro diversi cortei. Al grido di “Aboliamo i soldi” hanno cercato di forzare i cordoni degli agenti. In mattinata c’è stata una prima carica della polizia a Cannon Street, dove si sono concentrati i gruppi anarchici: gli agenti hanno usato manganelli per impedire ai manifestanti di raggiungere la sede della Banca d’Inghilterra. Tre persone sono state fermate: due avevano coltelli, una aveva aggredito un agente. Altri undici sono stati fermati dopo che la polizia ha controllato un veicolo blindato parcheggiato in Bishopsgate, vicino alla stazione ferroviaria di Liverpool Street. Dentro il mezzo, fermato per un’infrazione, sono state trovate finte divise della polizia.

CONTRO IL SUMMIT – Attivisti anti-guerra, ambientalisti, no global anti-capitalisti: per 48 ore, fino a giovedì, giorno del G20, Londra è una manifestazione continua. Cecchini sopra i tetti, tombini bullonati, quasi 3mila telecamere a ogni angolo delle strade: un’operazione-sicurezza che non ha precedenti, costata 8 milioni di sterline. I londinesi hanno lasciato la città e le autorità hanno invitato chi va a lavorare nella city a vestirsi in modo casual per non dare nell’occhio. Le vetrine di negozi e ristoranti sono sbarrate con assi di legno. Tutti gli agenti in congedo sono stati richiamati in servizio e sono arrivati rinforzi da altre città: nell’area metropolitana ci sono circa 5mila poliziotti.

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