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Taggato: Informazione alternativa
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grandeindio.
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24 Agosto 2026 alle 16:04 #138001
grandeindioAmministratore del forumOggi siamo in Piemonte, trascorreremo una giornata con Nina e Leo, due ragazzi che hanno deciso di esplorare un’altra via. Vivono producendosi quello che gli serve, attraverso un’indipendenza alimentare che cresce da 1000 m² di terreno e da una precisa disciplina quotidiana: il lavoro.
Entrambi, con percorsi diversi, hanno lasciato la loro vita precedente per attuare una profonda rivoluzione interiore ed esteriore. Il contesto in cui realizzarla è una antica cascina alle pendici di un bosco, che Leo recupera da solo durante 4 anni di vita completamente sconnesso dal mondo. Così nasce Cascina Girasole, un luogo a cui due anni fa si aggiunge Nina che bloccata nel dualismo “studio o lavoro” scopre un’altra possibilità. Non gli abbiamo mai chiesto come stanno ora, perché la risposta era chiara osservandoli lavorare, con il loro profondo senso di partecipazione e di presenza in tutte le azioni della giornata.24 Agosto 2026 alle 16:21 #138002
grandeindioAmministratore del forumOggi incontriamo Mauro, vive con i suoi due cani in una vecchia cascina abbandonata nel bosco.
L’ha trovata qualche anno fa, era in condizioni di totale abbandono quando decide di acquistarla e riportarla in vita. La storia di Mauro non è quella di un uomo che con i risparmi ristruttura un vecchio immobile, tutt’altro. Mauro lavora per anni come idraulico e artigiano fino al 2008 quando, con la grande crisi finanziaria, si ritrova ad avere problemi economici e di salute mentale.
Allora, come può un uomo da solo e senza soldi, acquistare e ristrutturare una casa nel bosco?24 Agosto 2026 alle 16:24 #138003
grandeindioAmministratore del forumOggi siamo a 1000 metri di quota da qualche parte nell’Appennino Emiliano, quassù un tempo vivevano grandi comunità di contadini, oggi invece regna l’abbandono.
C’è qualcuno però che ha deciso di restare, scegliendo di continuare a vivere seguendo i valori e le conoscenze del passato. Arriviamo a casa di Franco dopo aver seguito una piccola strada che entra nel bosco. Vive qui in una casa auto costruita in bio-edilizia, mangiando ciò che si produce nell’orto.Ci accoglie un uomo imponente, dall’aspetto buono. La sua casa è avvolta da un grande castagneto che ospita cervi, cinghiali e i ricordi di Franco. “Un tempo i montanari mangiavano castagne per tutto l’inverno” ci racconta mentre raccoglie le ultime della stagione. Nel mulino che si è costruito con due antiche macine di pietra diventeranno farina.
Quello che ci affascina è il percorso di vita di Franco in un mondo che gli è cambiato sotto gli occhi ad una velocità record, che lo ha tentato con le sue proposte di modernità, che lo ha coinvolto sui grandi temi sociali ed economici, e che lo ha poi tradito. La scelta di tornare alla terra è dunque un modo di reagire ad un sistema in cui Franco aveva smesso di riconoscersi.
Oggi vive una vita semplice, e non certo solitaria. Sono infatti decine i ragazzi che frequentano la sua casa come luogo di incontro e di apprendimento, giovani che hanno avviato realtà agricole sul territorio e che da Franco ricevono un esempio importante per continuare.
24 Agosto 2026 alle 16:35 #138004
grandeindioAmministratore del forumFèro è per molti “l’Om dal Bòsch” uno schivo montanaro con barba e cappello che da quando è ragazzo trascorre il suo tempo tra i boschi e le montagne della Val di Non.
Abbiamo avuto la grande fortuna di poterlo conoscere più da vicino e di frequentarlo in stagioni diverse per capire che oltre a questo c’è molto di più.
Fèro è un uomo d’altri tempi, un custode, un uomo selvatico, che ha fatto mille mestieri (pastore, guardacaccia, contadino) e che parallelamente ha sempre portato avanti la vocazione per cui è nato: il raccoglitore. Quella del raccoglitore di erbe spontanee è un’attività sull’orlo dell’estinzione, ma grazie a persone come Fèro, abbiamo ancora la possibilità di vedere all’interno della magia di queste pratiche, di ricette secolari, decotti, intrugli, creme e fervide. Passiamo del tempo con lui cui prati innevati raccogliendo la rosa canina, nei meleti raccogliendo aglio della regina, cerchiamo il radicchio dell’orso, aspettiamo la primavera per il tarassaco, selene, crescione acquatico e asparago di monte. Lo osserviamo preparare la straordinaria crema di rosa canina, la fervida di lichene islandico e molto altro.24 Agosto 2026 alle 16:38 #138005
grandeindioAmministratore del forumContinuiamo la nostra ricerca di prospettive diverse facendo tappa nell’appennino marchigiano, dove vive, isolata in una antica casa di pietra, Loretta.
Alcuni la definiscono “la strega del Monte Nerone”, ciò che ci ha attratto realmente sono però le sue antiche conoscenze in via d’estinzione.
Loretta infatti porta avanti una incredibile conoscenza secolare in quanto ad erbe selvatiche, costruita in tanti anni di studio ed esperienza.24 Agosto 2026 alle 16:40 #138006
grandeindioAmministratore del forumSiamo nel Roero, nelle campagne piemontesi, per incontrare una donna che ha scelto di lasciare Torino all’età di 36 anni per vivere da sola in una antica casa rimasta disabitata per molti anni.
Nessuno voleva vivere in una casa dell’800, sperduta, e su cui in paese girano strane voci. A Viviana questo non interessa, arriva qui dopo tante esperienze di vita che passano dall’università di Torino fino al Madagascar.Dopo oltre 10 anni di viaggi in Africa sceglie di stravolgere il suo percorso e fermarsi, è il mondo delle erbe selvatiche ad aprirle le porte di un mondo diverso da quello che conosceva, un mondo che va ad un’altra velocità, un mondo magico, che alimenta e che cura.
Viviana è in cerca di cure per le ferite che porta nello zaino dall’infanzia, ci racconta dove e come le trova conducendo una vita diversa, vivendo con poco, rallentando, superando la paura del denaro, coltivando senza motori e trasformando un terreno impoverito in un’oasi rigogliosa con oltre 400 specie di piante diverse.24 Agosto 2026 alle 16:44 #138007
grandeindioAmministratore del forumOggi abbiamo raggiunto Rosie, una ragazza olandese che vive nelle foreste svedesi da qualche anno. Ha acquistato una casa tradizionale che piano piano sta recuperando. Si tratta di una delle persone più isolate che abbiamo incontrato, le servono 45 minuti in bici per comprare un pezzo di pane, e in gran parte dell’anno affronta strade innevate che non vengono pulite vista la sua posizione troppo remota. Abbiamo trovato una persona estremamente interessante da scoprire, ha vissuto quasi 20 anni nella città più grande d’Europa prima di ritrovarsi da sola nel bosco. Raggiungerla è stato come uscire dalla realtà, ancora una volta, ed entrare in un mondo diverso.
24 Agosto 2026 alle 16:46 #138008
grandeindioAmministratore del forumSiamo in Carnia, una terra incontaminata e selvaggia, come Nicola che tra queste montagne ci è nato e ha sempre vissuto.
Nicola è un contadino di montagna che vive nella casa costruita dal suo bisnonno, lo stile di vita che ha scelto non è poi molto diverso da quell’epoca. Niente riscaldamento, antiche tecniche di lavoro, si mangia quello che l’orto può dare, bisogno di poco, pochissimo. Forse quest’ultimo punto è il manifesto della sua scelta di libertà verso un sistema moderno nel quale non è mai riuscito a riconoscersi. La scelta di continuare ogni mattina a falciare a mano, è quindi una scelta etica e sociale oltre che di qualità del fieno.
Lavorare come la sua famiglia ha sempre fatto, per Nicola vuol dire non tradire quei valori di montagna un tempo inossidabili: fare bene le cose, non avere fretta, non temere la fatica, aiutare chi ha bisogno, amare il territorio. Capisco quanto questi valori significhino per Nico quando mi rivela che tutto il lavoro di fienagione che svolge durante la stagione estiva, è finalizzato a donare il fieno ad un ragazzo della zona. Soldi, interessi economici, ritorni materiali, sembrano parole che non appartengono al dizionario Carnico. Per Nico prendere in mano la falce è il modo che ha per reagire alla vita, anche quando lo ha messo a dura prova.
Insomma, la scelta di Nico è una scelta di ricerca dell’essenziale, della continuità, della libertà.
24 Agosto 2026 alle 16:49 #138009
grandeindioAmministratore del forumOggi incontriamo Johannes, un prete austriaco che da 8 anni vive isolato sulle Alpi italiane.
La prima domanda che mi sono posto quando l’ho incontrato è stata: come è finito qui?
Per rispondere dobbiamo partire da un viaggio ad Assisi di molti anni fa…Oltre alla sua storia Johannes ci racconta alcuni aspetti personali della sua scelta, i dubbi, e i tanti pellegrinaggi che sono stati punti cardinali nell’orientare il suo cammino.
Poi c’è la vita, quella di tutti i giorni, che per chi vive da solo in montagna significa lavoro e fatica, specialmente d’inverno, quando metri di neve complicano e non poco i collegamenti con la civiltà.
Insomma, trascorrere una giornata con Johannes ci ha permesso di estendere la nostra ricerca di prospettive diverse che continua ad esplorare i punti di vista più vari, tra culture, filosofie e religioni diverse.
24 Agosto 2026 alle 16:51 #138010
grandeindioAmministratore del forumSperduto nell’Appennino Ligure, un eremo svetta nel silenzio. Qui vive Suor Patrizia, è arrivata quassù 25 anni fa e molte cose ci incuriosiscono: cosa l’ha portata qui? Come vive una suora eremita? E soprattutto come vede il mondo, le cose che accadono, le persone, dalla sua prospettiva?
La gentilezza e il disinteresse personale di Patrizia ci consentono di osservare la realtà dell’eremo nei suoi vari momenti, dal mattino fino a sera.
24 Agosto 2026 alle 16:57 #138011
grandeindioAmministratore del forumggi siamo sull’Appennino toscano, tra i boschi del casentino, per incontrare Fiorenza.
Fiorenza è una donna di un’altra epoca, da quando aveva 6 anni ha iniziato a lavorare per aiutare la famiglia nei tempi difficili del dopo guerra. Da oltre 50 anni alleva trote vivendo in una antica casa di pietra, è stato il fratello Orazio ad insegnarle la professione che da decenni porta avanti da sola.
Ogni mattina, prima che il sole riscaldi il freddo perimetro delle vasche, Fiorenza è già al lavoro. Ci hanno colpito di lei lo spirito instancabile, la sua forma fisica assolutamente straordinaria, e una forza d’animo che ci ha emozionato, proveniente dagli eventi di una vita vera, e difficile che ci descrive cosi: “la mia vita è stata una guerra, ma felice”.
Rappresenta un pezzettino di identità del nostro paese che non smette di stupirci, continueremo la nostra ricerca, a caccia di nuove prospettive.24 Agosto 2026 alle 17:03 #138012
grandeindioAmministratore del forumMario e Rosanna vivono in una baita raggiungibile solo con un sentiero, che hanno ricostruito da una stalla abbandonata.
Lui ha 88 anni, lei 74.
La vita lassù è tutt’altro che semplice, bisogna sapersi arrangiare, non ritirano la spazzatura alla porta, se qualcosa si rompe bisogna saperlo sistemare e per scaldarsi bisogna fare legna per il fuoco.Mi colpisce l’età della coppia, e soprattutto la loro storia.
Mario Curnis è stato uno dei più grandi alpinisti italiani, numerose le vie che ha aperto sulle alpi, le grandi ascensioni sulle Ande e in Himalaya, compreso il punto più alto: Mario è l’italiano più anziano ad aver mai scalato l’Everest.
La sua etica molto precisa e coerente negli anni, lo porta a non voler mai fare l’alpinista di mestiere ma di guadagnarsi da vivere come muratore.
Lavorerà nei cantieri 61 anni. E quando gli chiediamo di parlarci delle sue spedizioni, ci parla del momento del ritorno a casa, quello per lui più importante.
Ad aspettarlo c’è sempre stata Rosanna, sono sposati da 54 anni, e la loro unione è uno dei segreti con cui hanno potuto attraversare una vita tutt’altro che semplice.24 Agosto 2026 alle 17:09 #138013
grandeindioAmministratore del forumDa tempo volevamo incontrare Maria, un’artista svedese che vive in una casetta di legno sperduta tra le foreste svedesi con il compagno Johannes.
Insieme hanno ricreato un mondo magico, fuori dalla realtà e dalla logica, nel quale vivono e lavorano. Maria raccoglie i legni che la foresta le offre per trasformarli in opere d’arte e da oltre 30 anni vive con questa attività.Quella che però può sembrare una vita da fiaba nasconde in realtà le fragilità di una foresta da difendere. Maria e Johannes hanno scelto, a modo loro, di battersi per proteggerla.
24 Agosto 2026 alle 17:11 #138014
grandeindioAmministratore del forumSono rari nella nostra ricerca incontri con persone all’inizio di un percorso di cambiamento, e incontrare Martina ci consente di intercettare una storia mentre si sviluppa, mentre si prepara al futuro, e ci consente di capire cosa porta una persona oggi a cambiare strada.
Apprezziamo molto la sincerità con cui Martina ci parla del suo cammino, dai momenti difficili fino alla sua rivoluzione.
24 Agosto 2026 alle 17:17 #138015
grandeindioAmministratore del forumOggi siamo nell’Appennino Romagnolo per incontrare Loris. Percorriamo oltre un’ora di strada sterrata prima di lasciare l’auto e continuare a piedi. Loris è una delle persone più lontane da un centro abitato che abbiamo incontrato.
Lo incontriamo in una giornata d’autunno, forte pioggia e vento animano il bosco circostante.
All’interno la casa è molto curata e accogliente, Loris l’ha acquistata dopo 30 anni di abbandono, stava crollando quando lui, appena trentenne, decise di prendersene cura.
Così ci interessa capire come vive, senza essere allacciato alle utenze, attraversando inverni molto duri in questo remoto “avamposto della società”. Oltre a questo, parliamo anche di cosa lo ha portato qui, qual è stata la sua vita nel “mondo” e qual è la sua prospettiva su di esso. -
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