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Finanziaria 2006; legge 296/96

Finanziaria 2007; art. 1, comma 43 legge 296/96

Dopo l’ articolo 25-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 600 e successive modificazioni, è inserito il seguente:

Articolo 25 ter (Ritenute sui corrispettivi dovuti dal condomìnio all’ appaltatore)

1. Il condomìnio quale sostituto di imposta, opera all’ atto del pagamento una ritenuta del 4% a titolo di acconto dell’ imposta sul reddito dovuta dal percipiente, con obbligo di rivalsa, sui corrispettivi duvuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere e servizi, anche se rese a terzi o nell’ interesse di terzi, effettuate nell’ esercizio di impresa.

2. La ritenuta di cui al comma 1 è operata anche se i corrispettivi sono qualificabili come redditi diversi ai sensi dell’ articolo 67, comma 1, lettera i) del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917.

Il commento

Trovo utile pubblicare i principali effetti che sorgeranno dall’ applicazione della norma inerente il Condomìnio inserita nella finanziaria 2007.
Vi prego di diffondere e di pubblicizzare queste previsioni che, l’ anno prossimo, diventeranno dura e costosa realtà.

1) Gli artigiani e i piccoli imprenditori dovranno imparare a fare le fatture con la ritenuta di acconto.
2) Gli enti condomìnio dovranno trattenere e pagare per conto degli artigiani e dei piccoli imprenditori il 4% sul valore della prestazione pagata.
3) Il mod. 770 che il condomìnio dovrà per legge redigere tutti gli anni, diventerà molto più complicato e costoso di quello che adesso l’ Ente Condomìnio deve compilare SOLO in caso di presenza di dipendenti o in caso l’ amministratore sia un professionista.
4) Gli artigiani e i piccoli imprenditori dovranno preoccuparsi di raccogliere, conservare, e consegnare al loro commercialista le certificazioni dei corrispettivi trattenuti che gli Enti Condomìnio dovranno predisporre.
5) Probabilmente molti non capiranno nulla del giro della ritenuta di acconto, e, senza pensarci troppo, aumenteranno i prezzi del 4% che da un giorno all’ altro non incasseranno più immediatamente, ma soltanto a credito nel modello UNICO che presenteranno l’ anno successivo.
6) Molti artigiani e piccoli imprenditori, probabilmente, si ritroveranno nella spiacevole condizione di essere a credito di imposta tutti gli anni. Non è bello essere creditori del fisco, perchè solitamente passano almeno sei anni prima di riavere indietro i soldi pagati in più.

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