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Condominio, tu mi fai una cosa a me e io ne faccio due a te

E’ una guerra senza fine quella tra vicini di casa. Testimoniata non soltanto dai titoli dei giornali ma anche dalle continue discussioni e scambi di opinioni fra i frequentatori del web

Quotidiano casa

I titoli dei giornali sono in genere molto istruttivi e anche quando non la spiegano del tutto lasciano intuire una realtà che si rivela quantomeno inquietante.

Per esempio, questo della Repubblica d Bologna dell’8 maggio 2009: “Gli inquilini accusano l’amministratore di condominio di aver sottratto 65mila euro“.

A dispetto del titolo però l’Amministratore si difende e proclama: «Non c’è nessun ammanco, quelli sono interessi maturati perché i proprietari non hanno mai pagato. Ho gli estratti conto e tutta la documentazione per smentire le accuse».

Ma, al di là della questione specifica sulla quale si pronuncerà il tribunale di Bologna la vicenda mi pare sia un ottimo incipit a queste poche riflessioni sulla vita di condominio.

Che rispecchia, se si guarda appunto alla vita di tutti raccontata dalle cronache, quello che è il Paese nel suo insieme. Fatto sicuramente di persone per bene e oneste, onestissime, ma anche di furbetti, di litigiosi, chiassosi, rompiscatole, uomini e donne (i bambini no, quelli non bisogna toccarli, creature!) con i quali pure si tenta bene o male di convivere.

Da tempo però non è soltanto la cronaca, come la si trova sui giornali (quando la si trova), a rappresentarci la vita vissuta. Adesso la si può rilevare con grande dovizia di particolari dai gruppi di discussione presenti su internet.

Dove, è chiaro, la “gente” si sente in diritto di andare a ruota libera come fosse in presa diretta, venendo a mancare quei freni, le interpretazioni, gli ammiccamenti del mezzobusto TV in veste di intervistatore di turno.

Così mi sono preso la briga di andare a spulciare qualcuna di queste discussioni che giornalmente si svolgono in rete.

Se ne ricava un quadretto niente male, parziale, anzi di parte finché si vuole, però reale più di tante disquisizioni sociologiche (“penose elucubrazioni dell’ovvio”, le ha giusto definite uno che di mestiere faceva il sociologo, appunto).

Sul nostro stesso giornale una lettrice chiedeva non molto tempo fa al nostro consulente se “sia corretto lavare il balcone a secchiate”(sic!), ed è certo che non dovrebbe esserlo se nel raggio di qualche metro, cioè sotto la propria abitazione, ci abita qualcuno, e comunque, a prescindere, esistono sicuramente altri metodi meno invasivi, comprati Mastrolindo, che so.

Ma veniamo ai casi rilevati di recente in rete.

1. Accesso al proprio garage

Scrive “T.”. il 9 maggio 2009 che ha difficoltà a servirsi del proprio garage perché qualcuno parcheggia l’auto in maniera tale da impedire a lui di far manovra: «Se il Costruttore ha previsto nel regolamento di condominio delle norme così stringenti per chi non ha il garage, secondo me anche le spese per realizzare il cortile furono ripartite (giustamente) solo sui condomini che ne avessero acquistato uno.
Ma la questione è, ormai, pluridecennale e credo di soluzione solamente cruenta.»

Cruenta? Cruenta, perché? che c’è di strano? Non siamo un Paese in guerra?

2. Quote millesimali e condomino latitante

L’ 8 maggio 2009 “A.” informa i partecipanti al gruppo di discussione di riferimento di avercela fatta a diventare amministratore del condominio e minaccia faville nei confronti dell’unico condomino assente, che pare gli stia sommamente antipatico.
«Sono stato scelto come amministratore, praticamente all’unanimità. Assente un solo condomino sui sei, che presupponevo non sarebbe venuto causa screzi regressi e che rappresenta solo 170 millesimi. Abbiamo deliberato tutto ciò che si può deliberare e anche ciò che no, come le quote millesimali che richiedono l’unanimità. Per il resto, dall’ascensore, alle passatoie, passando per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Adesso notifico la delibera all’assente e poi faccio iniziare i lavori. E non appena passa il pacchetto sicurezza… pure le ronde condominiali instauro. Mi attendo grosse e continue scocciature dall’assente.»

Ma “K.” lo mette in guardia dai facili entusiasmi: «Ti impugnerei tutta l’assemblea visto che deliberi qualcosa (quote millesimali) dove è necessaria la presenza di TUTTI. Cominciamo male.»

Dello stesso avviso è “G.” che gli scrive: «Ti sei commentato e giudicato da solo. Non puoi che aspettarti le conseguenze; se l’assente non è sciocco non ti scoccerà proprio per niente. Si limiterà a scriverti una raccomandata in cui riterrà nulle le nuove tabelle millesimali e gli eventuali addebiti conteggiati diversamente non saranno onorati; pagherà solamente in base alla vecchia tabella. Dopodiché sarai tu a dovergli dare grosse e continue scocciature, che saranno solo tali e prive di effetti.»

A questo punto “K.” rincara la dose: «E’ illegale, se non sono presenti i 1000/1000 non si può deliberare la modifica delle tabelle millesimali. Non c’è una vecchia e una nuova tabella.
C’è solo la tabella vigente. Continuiamo peggio.»

Auguri!

3. L’Amministratore scappa coi soldi

“G.” racconta una storia da manuale. Il contesto è quello in cui si discute di “certi amministratori”: «Tempo fa mi accadde di far vedere ai condomini che l’operato del nostro amministratore era fuori ogni dubbio recrudescente [sic!] nei confronti del condominio, (es. spese per sostituzione lampade al neon dei vari piani, 350 euro in un anno quando le lampade costavano appena 5 euro l’una), e quante ca..o ne hai cambiate? Ha giustificato la spesa dicendo che doveva chiamare una ditta per la sostituzione lampade, quando bastava chiedere ad un condomino come me o altri, la richiesta di sostituire le stesse. Contratto di affitto ad altri per la casa del portiere ormai in disuso da diversi anni, spesa: euro 650,00 quando il contratto costava 100 euro di spese burocratiche. Stesso discorso; ha chiamato una ditta esterna che effettuasse il tutto, ecc. ecc. Nessuno mi ha dato ascolto ma, quando è partito per i Caraibi, senza far ritorno, gli altri condomini hanno dovuto credere alle mie rimostranze!!!»

Buon viaggio e felice soggiorno! Purché non si lasci prendere dalla nostalgia della Patria lontana, sì bella e perduta!

4. Vita condominiale
“F.” rappresenta in maniera colorita quel che accade in un tranquillo condominio di città: «Anche noi nel nostro condominio abbiamo dei problemi con dei “beduini” e ripeto “beduini” [per paura che non se ne sia capito bene il senso, ndr] che hanno preso un appartamento in affitto da circa un anno. Ci son state numerose risse all’interno dell’appartamento, tra cui un giorno un discreto numero di persone hanno sfondato la porta d’ingresso dell’appartamento, han preso a bastonate quelli che ci abitavano dentro e poi son fuggiti.
Noi condomini abbiamo richiamato il proprietario e lui ci ha detto che ha già fatto le pratiche per lo sfratto ma è difficile mandarli fuori perché non hanno un lavoro e sussistenza adeguata e non si può mandare una famiglia per strada. Abbiamo chiamato carabinieri, polizia quando succedevano queste cose ma ancora niente. Comunque appena è successo il primo disordine l’ho detto subito all’amministratore dove lui prontamente ha mandato una raccomandata a questa famiglia dicendo di attinendosi alle regole condominiali, ma loro di risposta han attaccato il foglio della raccomandata sporca di feci nell’ascensore!! Che dire di più?!?!»

Null’altro, per carità, si astenga!

5. Nessuno vorrebbe farsi mettere i piedi in testa

«Sul rumore che producono i bambini non si discute, per carità. Come fanno a dar fastidio! Credimi io vorrei far sentire a tutti quelli che abitano nella mia scala cosa sento, cosa vuol dire quando ti corrono sopra la testa. Sai a me cosa hanno avuto il coraggio di dire? che sono io che non so vivere in condominio, che sono rumori “normali”. In pratica funziona così: quando decidi di andare a vivere in un condominio devi mettere in conto che dalla mattina alle 6 alla sera alle 23 dovrai convivere con rumori di ogni tipo, salti, corse, triciclo, pallone, cane che abbaia di continuo, sedie e mobili che si spostano, oggetti che cadono in continuazione…eh sì, cosa credevi? Ci sono altre persone in condominio. Io invece nella mia ignoranza pensavo che visto che vado a stare in un condominio dovrò avere un po’ di riguardo nel fare rumore e non potrò magari fare tutto quello che mi passa x la testa, tipo mettermi a fare step (x dirne una) alle 14 del pomeriggio x un ora di fila. E poi sa una cosa, di solito chi produce molti rumori nel condominio di solito ha dei vicini molto silenziosi per cui non si rendono neanche conto… e i miei tra l’altro da quando ci siamo lamentati lo fanno ancora di +’.» 5 maggio 2009.

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