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In coma sulle scale, niente soccorsi, muore da solo come un cane

Cari amici,

Ho trovato questa notizia tratta dal Giornale interessante, poichè esemplifica lo stato di fatto della nostra società decadente.

In occidente tutto è organizzato affinchè diventiamo sempre più soli e infelici, poichè, quando raggiungiamo questo stato depressivo, diventiamo naturalmente obbedienti e disposti a produrre tanto, e a spendere ancora di più.

La conseguenza di questo stato di cose è che le nostre comunità residenziali diventano sempre più anonime ed isolate, e gli “altri” diventano ai nostri occhi soltanto soggetti che all’ occasione possono essere utili per i nostri interessi.

Mi sembra strano, pertanto, che quando qualcuno muore da solo come un cane sulle scale di un condomìnio, i giornalisti si scandalizzino e i giudici cerchino le classiche “eventuali” responsabilità.

Sarebbe invece opportuno chiedersi se è possibile cambiare il nostro modello di società e di economia, “prima” che le nostre città diventino un inferno in terra, con gruppi più o meno violenti che si sbranano cercando di accaparrarsi il controllo del territorio.

Perchè mi sembra ovvio che nel momento in cui i residenti perdono la fiducia in se stessi e non hanno più un modello sociale a cui riferirsi, o diventano animali predatori, oppure si arrangiano per imparare a scappare.

….e alla fine crepano da soli in un angolo di un palazzo, senza che nessuno alzi un dito per aiutarli.

Il giornale

Sanremo – Cade dalle scale. Resta dieci ore sdriaiato a terra: in coma, con la testa immersa in una pozza di sangue. Ma nessuno fa nulla. Dramma dell’indifferenza a Sanremo dove un uomo di 47 anni caduto dalle scale dello stabile dove abitava ed è rimasto per 10 ore in coma sul pianerottolo senza che i vicini lo soccorressero.

È successo in via Corradi, nel centro storico di Sanremo. Secondo una prima ricostruzione, l’incidente sarebbe avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, ma a dare l’allarme, intorno alle 11 della mattina seguente, è stata l’ex compagna del 47enne che, tornando a casa, ha trovato il corpo di Bruno Fazzini, ex panettiere, riverso a terra, apparentemente privo di vita.

Indifferenza I condomini, invece, pensando che fosse semplicemente ubriaco e stesse dormendo, avrebbero addirittura scavalcato il corpo dell’uomo, per guadagnare l’uscita. Ad avallare questa ipotesi, il ritrovamento, nella pozza di sangue, di un’impronta di una scarpa che, secondo gli inquirenti, apparterrebbe proprio a un vicino di casa.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato il 47enne all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dov’è tuttora ricoverato in fin di vita.

Inchiesta Sulla vicenda indaga il commissariato di polizia di Sanremo, che invierà un rapporto dettagliato alla procura della Repubblica. Spetterà invece al magistrato stabilire se ci siano gli estremi per denunciare i condomini per omissione di soccorso.

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