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Berlusconi contesta la UE e i dati ISTAT

Berlusconi: «In Italia economia solida»
Il premier replica ai dati Istat che parlano di frenata. «Su nucleare e energie alternative lavoreremo con la Gb»

Cari amici,

E’ tranquillizzante sapere che il nostro Presidente del Consiglio sia convinto che in Italia l’ Economia sia solida.

Pertanto Berlusconi propone la “sua” verità: La UE sbaglia ad avere delle opinioni così critiche, e l’ ISTAT propone dati che hanno bisogno di essere rivisti!

Che intelligente il nostro Presidente!
Come sta bene con la cravatta, la camicia e un bel vestito!

Sembra persino più alto!

Che bravo il nostro Presidente!
In fondo in Italia va tutto bene, e non abbiamo ragione di lamentarci.

Che simpatico il nostro presidente!
Ride sempre, e poi si chiude in studio e pensa a come farci stare meglio.

E noi, invece, ci lamentiamo di tutto!
Siamo degli ingrati!

Il nostro Presidente ha sempre ragione.
Sono “gli altri” che non capiscono.

Corriere della sera

LONDRA – «L’Italia è un Paese molto solido nella sua economia». Silvio Berlusconi, da Londra, dove ha incontrato Gordon Brown, lancia segnali tranquillizzanti sulla possibile frenata dell’economia italiana in frenata secondo i dati Ue e dell’Istat.

NUCLEARE ED ENERGIA ALTERNATIVE – Italia e Gran Bretagna lavoreranno insieme nel settore dell’energia nucleare, considerato da entrambi i Paesi strategico per le questioni energetiche e per la lotta ai cambiamenti climatici. Lo hanno detto in conferenza stampa congiunta a Londra i due premier Silvio Berlusconi e Gordon Brown. «L’energia nucleare è una parte importante nella lotta ai cambiamenti climatici – ha affermato Brown – noi e l’Italia lavoreremo insieme nella cooperazione sul nucleare, alla ricerca di soluzioni tecniche per contrastare i cambiamenti climatici. I tecnici italiani e britannici sono all’avanguardia in questo settore». Berlusconi, nel confermare le sue intenzioni ha detto che l’Italia «lavorerà con la Gran Bretagna» per lo sviluppo del settore nucleare «ma anche quello delle energie alternative».

GLI ALTRI TEMI DELL’INCONTRO – Nei colloqui i due leader hanno affrontato anche le altri principali questioni dell’agenda internazionale: «Noi lavoriamo insieme – ha affermato Brown – per affrontare problemi come la crisi del credito, l’aumento dei prezzi del petrolio, dei generi alimentari, problemi globali su cui serve una risposta globale e i Paesi non possono isolarsi. Con l’Italia, inoltre, siamo d’accordo nello spingere sulle riforme economiche a livello europeo. Con il premier Berlusconi abbiamo intenzione di lavorare insieme per aiutare le piccole e medie industrie che sono essenziali per l’economia europea».

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