Go to Top

Prc, Luxuria diventa un caso

Prc, Luxuria diventa un caso «È il nostro Obama, si candidi»
Offerta di Ferrero alla vincitrice dell’«Isola». Casini: la sinistra è morta

 

Cari amici,

Mi ha impressionato questa discussione di “alta politica” riguardante la “vittoria” della così chiamata “Luxuria” alla non meglio definita “isola dei famosi”.

Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse il significato del termine “famoso”, perchè mi sfugge.

Mi è altresì incomprensibile la corrispondenza tra la “vittoria” di questo personaggio alla “gogna” pubblica televisiva e l’ offerta di un partito politico della candidatura alle prossime elezioni.

Pare che la televisione stia deformando il senso delle questioni umane, e ci costringa a discutere su questioni insensate.

Ciò che stupisce è che ogni opinionista cosiddetto “famoso”, si arroga il diritto di elargire commenti non richiesti, al fine di distorcere la realtà dei fatti a proprio vantaggio e della propria “parte politica”.

E’ da troppo tempo che i giornali sono ripieni di banalità che ammorbano il cervello, cercando di atrofizzare la capacità di pensiero critico della gente.

Ma io mi ribello, e mi ostino a pensare con la mia testa!

Corriere della sera

ROMA — Da reality show a caso politico. La vittoria di Vladimir Luxuria all’Isola dei famosi è stata festeggiata dal quotidiano comunista Liberazione con un articolo in prima pagina. Il segretario del Prc, Paolo Ferrero, ha offerto all’ex parlamentare transgender la candidatura per le europee: «Spetta a lei decidere». Invito subito declinato: «Grazie a Ferrero, ma lo avevo già detto dopo la sconfitta elettorale, il parlamento europeo non è nei miei programmi per l’immediato futuro », ha detto Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, che annunciato di voler devolvere parte del premio tv all’Unicef. E intanto «scriverò da maggio un libro di favole transgender per bambini e mi dedicherò al teatro». Commenti positivi per il successo sono arrivati da sinistra, mentre il centrodestra e l’Udc hanno accolto con freddezza il risultato, anche se Alessandra Mussolini si è dissociata dalle critiche: «Sono contenta per la vittoria di Vladimir». Nel Pd si è sentita invece la voce polemica del prodiano Franco Monaco: «Luxuria fa audience ma nuoce alla sinistra. Non sempre il buon senso e persino un certo sano moralismo sono sinonimo di arretratezza e pregiudizio. Talvolta riflettono un sentire popolare che non apprezza le derive snobistiche di certa sinistra. Poi ci si sorprende se elettori di sinistra migrano verso destra».

Il dibattito è stato aperto da Liberazione: «Vladimir come Obama? È un po’ esagerato e fatecelo dire. Con il primo presidente afroamericano si rompe il pregiudizio che per più di un secolo ha tenuto un popolo lontano dalla più importante istituzione americana. Con Vladimir all’Isola si rompe il tabù dell’eterosessualità a tutti i costi». E Luxuria stessa ha affrontato il tema delle discriminazioni. «Gli italiani, votandomi, hanno dimostrato di essere più avanti dei politici. A Roma purtroppo in parte della popolazione c’è un’intolleranza spesso alimentata da quei che pensano che due gay che si vogliono bene non possono essere considerati una coppia normale riconosciuta dallo Stato. Il ministro Carfagna? Non penso che abbia fra le sue priorità il rispetto della dignità di omosessuali e transessuali». «L’autenticità e lo straordinario animo di Luxuria hanno battuto stereotipi e pregiudizi», ha commentato Paola Concia, del Pd, mentre secondo Fabio Evangelisti, Italia dei valori, «se in parlamento c’è ancora chi si scandalizza perché una transgender diventa eroina per un giorno, vuol dire davvero che gli italiani sono più avanti della politica ». Secondo l’Arcigay, «è stata una svolta storica», anche se Franco Grillini, presidente dell’associazione Gaynet, «per una trans che vince migliaia ancora soffrono». «Complimenti a Vladimir, è stata veramente simpatica — ha detto Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc — ma la sua vittoria certifica la morte della sinistra comunista ». Molto più duro Maurizio Ronconi, sempre Udc: «Che la tv pubblica erga ad eroina un trans è scandaloso. Più che Isola dei famosi, l’Isola della vergogna ». Per Elisabetta Gardini, ex show girl e europarlamentare di Forza Italia che alla Camera ingaggiò una battaglia contro l’uso dei bagni delle donne da parte di Luxuria, «ben venga la vittoria che dimostra come da parte degli italiani non ci sia nessuna discriminazione come non c’è mai stata da parte mia. Ma mi preoccupa che un programma così sia diventato lo show di punta della tv pubblica».

Lascia un commento

I cookies ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra. Se vuoi saperne di più clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina acconsenti all’uso dei cookies. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi