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Partita tra ragazzi, padre estrae la pistola

Rissa durante il campionato Allievi
Un genitore estrae la pistola, arrestato

E’ successo a Terracina, durante la partita tra la squadra di casa e la Romulea.
I tafferugli scoppiati dopo l’assegnazione di un rigore. L’uomo disarmato da un poliziotto.

Cari amici,

riporto una notizia di cronaca tratta dalla WebPage del Corriere della sera di oggi, perchè si avvicina il Natale, e trovo che sia interessante trovare dei confronti sociali adatti a spiegare come siamo “strani”.

Il Natale è un occasione per ripensare ai nostri rapporti sociali, e per immaginare come vorremmo migliorarli.

Credo che la stragrande maggioranza degli italiani (per dirla come Berlusconi), sarebbe d’ accordo se dicessi che ad una partita di calcio i genitori non dovrebbero tirar fuori la pistola per difendere le proprie opinioni riguardo le decisioni dell’ arbitro.

Però, d’ altro canto, a noi italiani gli arbitri non piacciono!

Gli italiani sono anarchici per natura, e quando ti sorridono spesso lo fanno per convenienza.

Anche quando si discute di un problema, raramente trovo persone realmente interessate alla soluzione, ma bensì è normale trovare gente che utilizza le discussioni per “far passare” il proprio interesse.

Nelle discussioni che guardo in televisione tra politici, questa riserva mentale è troppo spesso evidente e manifesta fino alla cafoneria.

Ma è opportuno ricordare che siamo tutti sulla stessa barca!

Abbiamo la possibilità di cambiare, e scegliere il meglio per noi, ma dobbiamo fare chiarezza e parlare con onestà intellettuale.

Sono consapevole che la nostra società e l’ economia sono organizzate per spingere la gente a ricercare in maniera ossessiva il proprio interesse egoistico e personale.

Questa logica sta uccidendo la nostra società, produce povertà e disuguaglianza, distrugge le reti solidali esistenti e inibisce la creazione di “nuove” reti solidali.

E’ necessario cominciare a dirlo con chiarezza: Per creare una società vivibile è necessario abbandonare il nostro individualismo, e valorizzare politicamente ed economicamente le realtà residenziali e culturali che ci costituiscono e ci permettono di riconoscerci come persone umane.

Sono queste realtà “residenziali” che ci proteggono e ci impediscono di vedere gli “altri” come nemici e concorrenti, sia nel “mercato”, sia allo “stadio”.

T.

Corriere della sera

LATINA – Durante una rissa tra giovani calciatori a Terracina, a causa di un rigore assegnato ai padroni di casa contro la Romulea, il genitore di uno dei calciatori (tutti tra i 14 e i 16 anni, si tratta del campionato Allievi d’Eccellenza) ha estratto una pistola, ed è stato arrestato.
E’ accaduto nel centro sportivo Colavolpe B a Terracina, in provincia di Latina. L’episodio che ha scatenato il parapiglia ha avuto luogo quando, sul risultato di 2-1 per gli ospiti, il direttore di gara ha concesso un calcio di rigore per i padroni di casa. Ne è nata una rissa sul campo da gioco, mentre, all’esterno della recinzione, alcuni genitori della Romulea hanno incitato i rispettivi figli a distaccarsi dai litiganti. A quel punto il genitore di un calciatore della Juventute Terracina, il 43enne P.G., imprenditore edile di Sonnino, senza alcun motivo plausibile ha estratto la propria pistola semiautomatica per poi puntarla contro gli altri genitori, intimando a tutti di lasciare il campo. Immediato l’intervento di uno spettatore, un agente di polizia fuori servizio, in forza alla Questura di Roma, che ha disarmato e bloccato l’uomo. Il genitore è stato subito condotto al commissariato di polizia di Terracina ed arrestato per violenza privata e porto di pistola in occasione di una manifestazione sportiva. L’uomo, che deteneva l’arma regolarmente, sarà giudicato domani con rito direttissimo presso il tribunale di Terracina.

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