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Le dieci domande di Repubblica a Berlusconi

Cari amici,

C’ è chi sostiene che nel nostro paese la libertà di opinione è a rischio, e sono contento di scrivere che invece ci sono ancora ampi spazi di libertà.

Su repubblica, una delle più importanti testate giornalistiche italiane, ci sono domande precise, dirette, coordinate, le quali a mio giudizio meritano risposta.

Sul Corriere di oggi, il Cavaliere manifesta il suo dissenso facendo scrivere che “Invidia e odio nei confronti di un Presidente del Consiglio che ha raggiunto il massimo storico della fiducia dei cittadini: sono palesi i motivi della campagna denigratoria che La Repubblica e il suo editore stanno conducendo da giorni contro il Presidente Berlusconi”.

…va bene!

Diciamo che sono “invidioso”, ma mi piacerebbe conoscere la verità, e pertanto chiedo che il Presidente risponda alle domande di Repubblica in modo altrettanto preciso, diretto e coordinato.

Se non lo fa, allora i sospetti inizieranno ad arrovellare le menti degli italiani, che, come la storia ci insegna, possono essere bastonati, ma sanno riscattarsi.

Pertanto, sig. Presidente, La prego: Risponda alle domande!

1) Signor presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia

A Varsavia Berlusconi dice: «[Benedetto] lo conosco da anni, è un vecchio socialista ed era l’autista di Craxi»
(Ansa, 29 aprile, 16:34)

Quando la circostanza è subito negata da Bobo Craxi («Cado dalle nuvole. L’autista di mio padre si chiamava Nicola, era veneto, ed è morto da qualche anno», Ansa, 29 aprile, 16:57), Palazzo Chigi con un imbarazzato ritardo, smentisce a sua volta: «Si rileva che il presidente Berlusconi non ha mai detto che il signor Letizia fosse autista dell’on, Bettino Craxi»
(Ansa, 30 aprile, 12:30)

Dal suo canto, Benedetto Letizia non vuole ricordare in pubblico come e dove e quando ha conosciuto Berlusconi. «Volete sapere come ho conosciuto Berlusconi? Va bene, ve lo dico, però allora vi racconto anche come ho conosciuto tutte le persone che conosco, anzi vi racconto tutto quello che ho fatto da quando sono nato ad oggi…»
(Corriere della Sera, 10 maggio)

In qualche altra occasione, il rifiuto di Letizia a raccontare il primo incontro con il futuro premier è ancora più categorico: «Non ho alcuna intenzione di farlo»
(Oggi, in edicola dal 6 maggio)

Un ricordo vivo del primo incontro tra Berlusconi e Letizia sembra averlo Arcangelo Martino, un ex assessore socialista al comune di Napoli, oggi vicino al partito del presidente del Consiglio. «Fra il 1987 e il 1993 sono stato grande amico di Bettino Craxi. Tutti i mercoledì andavo a trovarlo a Roma all’hotel Raphael, una consuetudine. Mi accompagnava sempre qualcuno del mio staff e quel qualcuno era quasi sempre Elio Letizia (…) Parecchie volte è capitato che al Raphael ci fosse Silvio Berlusconi. È lì che ho presentato i due che poi hanno fatto amicizia»
(Corriere della Sera, 10 maggio)

Il ricordo di Arcangelo Martino è sconfessato con nettezza ancora una volta da Bobo Craxi. «Escludo categoricamente che il signor Letizia fosse un habitué dell’hotel Raphael (…) Lo stesso Martino credo che sia passato qualche volta a salutare mio padre»
(Repubblica, 11 maggio)

Chiara anche la smentita di uomini che furono accanto al leader socialista: Gianni De Michelis («Mai sentito nominare Letizia»); Gennaro Acquaviva («Mai sentito nominare Letizia, neanche dai napoletani»); Giulio Di Donato («Questo signor Letizia, nel panorama napoletano e campano dei socialisti, non esisteva, a mia memoria»). Ancora più efficace la contestazione di Stefano Caldoro: «Proprio nei primi anni novanta, abitavo al Raphael tutte le volte che mi fermavo a Roma. Si scherzava sulla intraprendenza di Martino (…) ma escludo categoricamente di aver mai visto e sentito che questo Letizia venisse presentato a Craxi. Perché mai l’avrebbero dovuto presentare? Non era un dirigente, non era un esponente del sociale, non era un militante attivamente impegnato. Altrimenti, me lo sarei ricordato»

2) Nel corso di questa amicizia, quante volte vi siete incontrati e dove?

Sul numero e le modalità degli incontri tra il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il padre di Noemi, Benedetto Letizia, non sono emerse a oggi né dichiarazioni dei diretti interessati né evidenze documentali.

3) Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso – come ammette anche Berlusconi – il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?

Sulla natura dell’amicizia con il padre di Noemi il presidente del Consiglio non ha a oggi fornito chiarimenti approfonditi.

4) Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perché farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto né militante né dirigente del suo partito né cittadino particolarmente influente nella società meridionale?

Berlusconi dichiara il 4 maggio alla Stampa: «Suo padre [Benedetto Letizia], che conoscevo da tempo, mi ha telefonato per chiedermi se lasciavo fuori Martusciello (Flavio, consigliere regionale del PdL) dalle liste per le Europee, io gli ho spiegato che avrei cercato di mettere sia l’ex-questore Malvano (Franco, già candidato a sindaco di Napoli) sia Martusciello e che stavo per arrivando a Napoli per dare una spinta ai contratti per i nuovi termovalorizzatori che sono frenati dalla burocrazia. A quel punto lui mi ha interrotto e mi ha detto: “Stavi venendo a Napoli? Io stasera festeggio il diciottesimo compleanno di Noemi, perché non vieni con un brindisi, lo facciamo in un locale poco distante dall’aeroporto. Ti prego vieni sarebbe il più bel regalo della mia vita”. Così ci sono andato…».
(La Stampa, 4 maggio)

A Porta a Porta, il giorno successivo (5 maggio) il presidente del Consiglio dichiara invece: «Le candidature per le Europee non sono state gestite direttamente dal premier. Ad occuparsene sono stati i tre coordinatori del PdL Bondi, La Russa e Verdini che “da migliaia di segnalazioni sono giunti a 500 schede” per individuare i 72 candidatisi sono orientati secondo le indicazioni del congresso, spazio ai giovani e alla donne. Tra questi candidati nessuna è qualificabile come velina» Resoconto delle parole del premier a Porta a porta tratto dal Giornale, 6 maggio. La versione integrale in video è riportata sul sito della Rai. La puntata di Porta a Porta dura un’ora e 56 minuti, la parte relativa a questa dichiarazione inizia dal minuto 6:24.

5) Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?

Su questo punto il presidente del Consiglio ha fornito una risposta indiretta durante un’intervista a France2. Berlusconi spiega le circostanze della frequentazione con Noemi Letizia, affermando che si tratta di un’antica amicizia di natura politica con il padre, quando il giornalista interrompe per chiedere: “…dunque non è una ragazza che voi conoscevate personalmente?” Berlusconi risponde “No”, e poi aggiunge: “Ho avuto l’occasione di conoscerla con i suoi genitori. Questo è tutto”.
(France 2, 6 maggio: il video dura circa 30 minuti, la parte relativa a Noemi è al minuto 9)

La versione di Silvio Berlusconi pare essere contraddetta da Noemi: «[Berlusconi, papi] mi ha allevata (…) È un amico di famiglia. Dei miei genitori (…) non mi ha fatto mai mancare le sue attenzioni. Un anno [per il mio compleanno], ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni. (…) Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che desidera da me. Poi, cantiamo assieme. (…) Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca e dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore. (…) [Da grande vorrò fare] la showgirl. Mi interessa anche la politica. Sono pronto a cogliere qualunque opportunità. (…) Preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà papi Silvio».
(Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile)

6) Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?

A tale proposito Noemi ha dichiarato al Corriere del mezzogiorno il 28 aprile «[Berlusconi, papi] mi ha allevata (…) È un amico di famiglia. Dei miei genitori (…) non mi ha fatto mai mancare le sue attenzioni. Un anno [per il mio compleanno], ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni. (…) Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che desidera da me. Poi, cantiamo assieme. (…) Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca e dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore. (…) [Da grande vorrò fare] la showgirl. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità. (…) Preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà papi Silvio».
(Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile)

7) Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?

A parte la notizia del regalo in occasione del 18° compleanno di Noemi Letizia, il presidente del Consiglio non ha a oggi fornito chiarimenti su questo punto. Da parte sua Noemi ha dichiarato al Corriere del mezzogiorno il 28 aprile «[Berlusconi, papi] mi ha allevata (…) È un amico di famiglia. Dei miei genitori (…) non mi ha fatto mai mancare le sue attenzioni. Un anno [per il mio compleanno], ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni. (…) Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che desidera da me. Poi, cantiamo assieme. (…) Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca e dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore. (…) [Da grande vorrò fare] la showgirl. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità. (…) Preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà papi Silvio».
(Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile)

8) E’ vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l’accesso alla scena politica e questo «uso strumentale del corpo femminile», per il premier, non «impoverisce la qualità democratica di un paese» come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito?

Su questo punto Noemi Letizia ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno il 28 aprile « [Da grande vorrò fare] la showgirl. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità. (…) Preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà papi Silvio».
(Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile)

Il presidente del Consiglio non ha fino ad oggi fornito chiarimenti su questo aspetto della vicenda.

9) Veronica Lario ha detto che il marito «frequenta minorenni». Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o «alleva», per usare senza ironia un’espressione della ragazza di Napoli?

Su Repubblica il 3 maggio 2009, in riferimento alla richiesta di divorzio, è apparso il seguente virgolettato attribuito a Veronica: “(…) . Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni”.
(Repubblica, 3 maggio)

A Porta a Porta Berlusconi ha dichiarato: “È una menzogna che io frequenti minorenni”
(Porta a Porta, 5 maggio)


10) Veronica Lario ha detto: «Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile». Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dell’Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere l’esito di «una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalità». Quali sono le sue condizioni di salute?

Le dichiarazioni di Veronica Lario sono apparse su Repubblica il 3 maggio 2009.

Sul punto il presidente del Consiglio non ha a oggi fornito chiarimenti.

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