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Conoscenza dell’uomo

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  • #137095
    grandeindio
    Amministratore del forum

    Lo scientismo ci descrive come macchine biologiche autonome, simili a robot controllati da intelligenza artificiale: tale descrizione è erronea. Al contrario, ciascuno di noi è un campo quantistico cosciente con libero arbitrio esistente in una realtà più profonda dello spazio-tempo. Ciò ci rende capaci di gestire la nostra esperienza conoscitiva. Il corpo fa da ponte tra il mondo classico nello spazio-tempo e la realtà più profonda rappresentata dai qualia, le sensazioni e i sentimenti che costituiscono l’esperienza cosciente.

    #137096
    grandeindio
    Amministratore del forum

    Federico Faggin, inventore del microprocessore e pioniere della Silicon Valley, affronta in questa lunga e intensa conversazione uno dei temi più controversi del nostro tempo: la coscienza. Secondo Faggin, la coscienza non nasce dal cervello, non è un prodotto della materia e non può emergere da nessuna macchina, nemmeno da un computer quantistico o da una futura intelligenza artificiale avanzata.

    Nel dialogo viene presentata una visione radicale che sfida lo scientismo moderno: la realtà non è fatta solo di materia e spazio-tempo, ma di tre livelli inseparabili — corpo, mente e spirito. La materia e lo spazio-tempo, spiega Faggin, sono proprietà emergenti di una realtà più profonda in cui la coscienza è fondamentale e irriducibile. L’intelligenza artificiale, per quanto sofisticata, resta un sistema deterministico che manipola simboli senza comprenderne il significato.

    Faggin introduce il concetto di campi quantistici coscienti, di libero arbitrio e di una realtà interconnessa in cui ogni essere vivente è una “parte-intero” di un’unità più vasta. Vengono affrontati temi come il rapporto tra fisica quantistica e spiritualità, il significato dell’informazione, la differenza tra simulazione e comprensione, e il motivo per cui parlare di “macchine coscienti” è, secondo lui, un errore concettuale profondo.

    La conversazione tocca anche argomenti estremamente attuali: il rischio culturale di ridurre l’uomo a una macchina biologica, l’illusione che l’AI possa sostituire la coscienza umana, la creatività come fenomeno non misurabile, il ruolo della meditazione e dell’esperienza interiore, fino alle implicazioni etiche e sociali di un mondo che nega il libero arbitrio.

    Questo video è rivolto a chi si occupa di intelligenza artificiale, tecnologia, scienza, filosofia, ma anche a imprenditori, manager, studenti e a chi sente che il futuro non può essere compreso solo attraverso algoritmi e dati. Non è un contenuto “facile”: è una sfida diretta al modo in cui oggi pensiamo la realtà.

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