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Claudio Brachino è nudo! (Mesiano lo ha spogliato)

Brachino: “Mi scuso con Mesiano e lo invito in trasmissione”
l conduttore di “Mattino 5” placa le polemiche: «Il servizio su Mesiano non è un capolavoro. Non lo trasmetteremo più»

Cari amici,

Claudio Brachino è un uomo normale, al di là delle cantonate che possa prendere in campo professionale.

Mi piace osservare che quando l’ informazione viene beccata in flagrante “con le mani nella marmellata”, non può fare a meno di rimettersi “nei ranghi” abbozzando le scuse dovute e necessarie.

Nei giorni scorsi, un’ onda montante di proteste e polemiche ha messo in ritirata Brachino e il suo staff!

Questo è un sintomo di come in Italia non sia ancora tutto perduto.

Per fortuna in Italia ci sono gli italiani; nessuno nella storia è mai riuscito a governare il nostro popolo fiero e ribelle.

Una sottile libertà anarchica è uno dei nostri piccoli vantaggi nei confronti di chi cerca di calpestarci.

Come tutte le virtù, anche questa può essere controproducente, ma in questa occasione ha funzionato.

Una immensa risata vi seppellirà!

La stampa

ROMA
Claudio Brachino, durante la rubrica “Controcanto” di Mattino 5, è tornato a parlare del servizio sul giudice Mesiano che aveva innescato numerose polemiche. Il direttore di Videonews reagisce agli «insulti» che gli sono piovuti addosso, e definisce «inaccettabile» la reazione di Repubblica. In più invita il giudice ad andare in trasmissione affinchè possano essere a lui rivolte alcune domande.

Rinunciando alla sua consuetudine di parlare a braccio, Brachino ha letto un discorso: «Faccio alcune doverose precisazioni – ha esordito -, siccome nel weekend abbiamo ricevuto una valanga di critiche che si accettano a differenza degli insulti. Chi mangia fa molliche, dicevano i vecchi giornalisti. Questo significa che tra i tanti servizi trasmessi da una testata, ci si concentra su quelli un pò più sfortunati. E il servizio andato in onda giovedì scorso – prosegue Brachino – non appartiene certo alla categoria dei capolavori. E me ne assumo come direttore tutte le responsabilità».

«Alcuni termini usati nel testo – continua il conduttore di “Mattino 5” – hanno offeso Mesiano. Io mi scuso con lui. Per me, la sensibilità di una persona viene prima del ruolo sociale e delle discussioni sul diritto di cronaca e del diritto alla privacy. Mi impegno quindi a non trasmettere più quelle immagini». Il direttore ha invitato però anche le voci critiche a fare lo stesso: il riferimento è alle reti Sky e a Raitre, che esprimono il loro dissenso ritrasmettendole continuamente, «trasformando così il rimedio in qualcosa di più grave della malattia».

 

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