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Beni relazionali in condominio

Beni relazionali in condominio

I beni relazionali in condominio sono il collante che trasforma un semplice edificio in una comunità, determinando in modo diretto il benessere abitativo e la qualità della vita dei residenti.

Quando queste dinamiche falliscono o diventano disfunzionali, si genera al contrario un “male relazionale” (come le liti condominiali croniche). [1, 2]

Esempi di beni relazionali in condominio

  1. La fiducia reciproca: Permette di risolvere i problemi quotidiani o di gestire i piccoli imprevisti senza dover ricorrere immediatamente alle vie legali o a assemblee straordinarie conflittuali. [1, 2]
  2. La solidarietà di vicinato: Azioni come ritirare un pacco per il vicino, bagnare le piante a chi è in vacanza o supportare una persona anziana nello stesso pianerottolo. [1, 2]
  3. Il clima cooperativo in assemblea: La capacità di ascoltare e trovare compromessi durante le riunioni per la gestione delle parti comuni, trasformando l’assemblea da luogo di scontro a spazio deliberativo costruttivo. [1]
  4. I progetti di “Condominio Solidale”: Iniziative strutturate che usano gli spazi comuni per attività condivise (feste di quartiere, gruppi di cammino, o scambi di favori) per contrastare l’isolamento sociale. [1]

Quindi, in altre parole, i beni relazionali nel condominio sono le entità immateriali che nascono dall’interazione, dalla fiducia, dalla cooperazione e dalla qualità della comunicazione tra i condomini. [1, 2, 3]

Consorzio per la gestione aziendale del condominio

La gestione aziendale del condominio si definisce con un sistema organizzativo necessario per fornire tre servizi insostituibili:

La rappresentanza legale, la gestione della cassa, la cura e la manutenzione dei beni comuni.

I servizi di gestione aziendale suddetti, per consuetudine, sono affidati tutti insieme ad una figura legale nota con il termine amministratore di condominio.

Questa consuetudine consolidata di affidare tutti i servizi di governo del condominio ad un solo ente, crea forzatamente un problema di controllo interno irrisolvibile.

Il soggetto (l’amministratore!) che ha la funzione di gestire la cassa non può essere lo stesso soggetto che registra la contabilità e redige il rendiconto.

Il soggetto (l’amministratore!) che ha la funzione di controllare il lavoro dei fornitori e dei dipendenti non può essere lo stesso soggetto che li sceglie.

Nozione di consorzio di condominio

Il consorzio è un istituto giuridico che disciplina un’aggregazione volontaria legalmente riconosciuta.

Il consorzio coordina e regola le iniziative comuni per lo svolgimento di determinate attività di gestione aziendale.

Con il contratto di consorzio più condomini istituiscono un’organizzazione comune per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive organizzazioni di gestione.

Il contratto di consorzio è tipico (ossia regolato dalle norme del codice civile)

Fonti → Codice Civile → LIBRO QUINTO – Del lavoro → Titolo X – Della disciplina della concorrenza e dei consorzi (artt. 2595-2620) →Capo II – Dei consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi → Sezione I – Disposizioni generali

Per istituire un consorzio di condominio, è necessario che i consiglieri di diversi condomini costituiscano una base di confronto comune.

L’obiettivo è promuovere gli interessi economici delle comunità residenziali che fanno parte del consorzio.

Anzitutto il consorzio deve organizzarsi per controllare la propria amministrazione condominiale.

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