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La “Moneta” Dio o Mammona?

La “Moneta” Dio o Mammona?

Per qualche decennio, gli interessi dell’Alta Finanza si sono sovrapposti a quelli dell’Impero Americano, fino alla Seconda Guerra Mondiale, poi, di fronte al pericolo che una “supremazia” americana totale potesse dar luogo ad un potere politico-economico troppo forte da poter “controllare”, l’Alta Finanza decise di spingere gli USA verso il “declino”, mentre veniva fatta crescere, ma sempre sotto controllo, la potenza “sovietica”, per fare da contrappeso.

Oggi, siamo all’Accordo USA-URSS (con incontri perfino su navi da guerra nel Mediterraneo); ma davvero nessuno si era mai accorto che le due “superpotenze” non hanno mai avuto bisogno di allearsi, perché esse lo sono sempre state, per mezzo dell’Alta Finanza Bancaria? Nessuno davvero si era mai accorto che la “guerra fredda” era una truffa e che USA e URSS sono due ganasce della stessa tenaglia, i cui manici sono tenuti in pugno da un’unica mano?

Il libro “Vodka-Cola” di Charles Levinson, è una delle tante fonti di informazione per dimostrare il connubio tra “capitalismo” e “comunismo”. In particolare, esso documenta: che le “principali” banche dell’area liberalcapitalista, prima fra tutte quelle targate Morgan e Rockefeller, hanno proprie “filiali” nei Paesi socialcomunisti, fin dal lontano 1917 (esempio Chase Manhattan Bank, ecc.), e viceversa, le banche dell’area socialcomunista hanno “filiali” nei Paesi liberalcapitalisti (esempio Banque Commerciale pour l’Europe du Nord, Eurobank-Bcen, ecc.); che l’economia “capitalista” sorregge quella “comunista” con un “flusso” continuo di “credito” agevolato, se non addirittura a “fondo perduto”.

Inoltre, un dossier pubblicato dalla rivista “OP” del maggio 1982, dimostrava come la “Gosbank” (la Banca Centrale Sovietica) fosse una Spa con “partecipazione di capitali privati stranieri” (esempio gli Aschberg, della Svezia, ecc.).

Oggi, assistiamo alla caduta di molte barriere, muri ideologici e non; sotto i nostri occhi sta accadendo ciò che non si pensava mai potesse accadere: ma le vie dell’Alta Finanza sono infinite!

Il processo di “Omogeneizzazione” economico-socio-politico-culturale-religioso è indispensabile per l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale a governo tecnocratico.

Vediamo, quindi, il graduale apparente riavvicinamento dei “due” presunti “fratelli nemici” concepiti e partoriti dal Patto di Yalta.

«Si voglia o no, avremo il Governo Mondiale. Si tratterà solo di sapere se verrà instaurato con la forza o con il consenso», proclamò nel 1950, durante una Seduta del Senato degli Usa, James P. Warburg, della Kuhn Loeb & Co., figlio di quel Max Warburg che, insieme a Jacob Schiff … è stato il massimo finanziatore della Rivoluzione Russa (1917).

Aurelio Peccei (membro della direzione del PCI) e fondatore e Presidente del “Club di Roma” (uno dei tanti Istituti mondialisti) disse:

«Bisogna arrivare ad un efficiente “sistema mondiale”, governabile con le stesse tecniche del “marketing”. Ed è precisamente questo, ciò che si sta compiendo nel mondo: un “ordo” pressoché “clausus” di Grandi Imprese Multinazionali, sta realizzando la concordata “spartizione” delle “aree di mercato”, con la conseguente “cessazione di ogni forma di concorrenza economica” e politica delle singole “sovranità nazionali”».

Dietro le grandi multinazionali, operano le banche che creano il danaro dal nulla!.. (per cui adesso comprendiamo meglio le cause delle “guerre” in corso fra grandi colossi che si contendono il “Mercato” Comune Europeo e del perché lo si voglia realizzare).

E quando un tale evento si sarà effettivamente attuato in Tutto il Mondo, allora il Potere Economico Mondiale, il Grande “Parassita”, indistinguibile nella “massa infinita di anonimi possessori di azioni SpA”, affiderà la gestione quotidiana dell’Impero Mondiale del Capitale alla Tecnocrazia.

Ogni “sovranità nazionale” verrà a cessare “automaticamente”, il Potere Economico Mondiale governerà con un “potere” assoluto, peggiore di quello di un “tiranno”.

I popoli saranno privati delle loro ricchezze, in cambio di “Carte di Credito” o forse, peggio, nemmeno più di queste, ma di un “Numero Personale” (il Codice personale o “marchio della bestia” o numero 666, applicato mediante una operazione microchirurgica sottocutanea alla mano destra o sulla fronte come nell’Apocalisse al capitolo 13, verso 17).

In questa situazione si offrirà la scelta di adeguarsi alle regole o di essere lasciati morire di fame!

«Se oggi ancora l’uomo può scegliere fra diverse concezioni del mondo e continuamente deve affrontare dilemmi morali e spirituali, domani non sarà più così… avremo in futuro solo scelte tecniche!» (C. Finzi).

Il Governo Tecnocratico, infatti, costituirà una specie di corporazione “élitaria”, accuratamente “selezionata” ed opportunamente “istruita”, incaricata di operare su base freddamente “razionale” e con scelte meramente “tecniche”, tutte finalizzate a trarre la massima “redditività” per il Potere Economico Mondiale.

Ci sarà la “soppressione” di ogni tipo di “privatizzazione” sia nel campo degli “affetti” che degli “effetti”; la Tecnocrazia assorbirà tutti i “diritti” della “persona” e della “famiglia”; la “socializzazione” comprenderà anche l’educazione dei figli (già ci stanno provando a toglierli in Italia, sotto il pretesto magari che i bambini hanno bisogno di vivere economicamente “bene”) ed il tutto sarà delegato al Governo Tecnocratico.

Un “Umanesimo Agnostico” sostituirà l’antico “Umanesimo Cristiano”.

Si realizzerà così un allevamento di uomini, al quale dall’alto verrà distribuito il chilo di mangime pro-capite, necessario per la sopravvivenza e per la produzione!

Risuoneranno – ancora una volta – nella mente le parole dell’Apocalisse:

«Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia.

Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevessero un “marchio” sulla “mano destra” e sulla “fronte”, e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il “nome” della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è 666» (Ap. 13-15, 18).

Già nel 1975 il Dr. Charles Ducombe dell’Ufficio Informazioni di Gerusalemme ci tenne a dichiarare che: Al Dr. Harinck Eideman, capoanalista del M.E.C. rivelò l’esistenza a BruxeIIes di un “Super-computer” chiamato “La Bestia”, occupante 3 piani tappezzati di computer di un Edificio, e che avrebbe assegnato un numero ad ogni abitante della Terra, ed il suo codice è “666”. (Cfr. “Chiesa Viva” n. 201, pp. 9, 12 e 13).

Un altro Super-Computer o Super-Mercato delle Religioni, denominato “Tempio della comprensione” con 6 Archi, 6 Lati e 6 Volte (= anche qui ritorna il “666”), provvederebbe dagli USA a spacciare ai “consumatori” spirituali … ovunque residenti sulla terra, la “religione preferita”, con possibilità di scelta su un assortito “campionario” di quelle più importanti».

Perite così, le culture “autoctone” e, cadute nell’oblìo le “tradizioni”, i “valori spirituali” finiranno sotto la polvere di musei senza visitatori!

Riservato alla “casta” dei Tecnocrati l’accesso all’istruzione Superiore, il sapere delle “masse” sarà diminuito al livello minimo compatibile richiesto per il rendimento di lavoro.

Realizzata la “Sinarchia Universale”, i Tecnocrati saranno gli “Officianti” dei Mega-Cervello e di Tutti i Terminali, e a quel punto l’impero Mondiale del Capitale avrà “do- minio usque ad sidera et usque ad inferos”.

È del tutto comprensibile e naturale che il lettore di queste note possa provare il morso del “dubbio” e domandarsi come sia possibile che tutto ciò avvenga e come possa accadere che la generalità degli uomini, dei politici, scienziati, sociologi, sia totalmente ignara del Gran Parassita che si annida alle nostre spalle e nessuno (o quasi) ne parli.

Già Benjamin Disraeli affermava: «Il mondo è governato da persone ben diverse da quelle immaginate da chi non conosce i retroscena».

E. Ronzoni scriveva: «I tempi oscuri in cui viviamo si caratterizzano rispetto alle epoche trascorse per il modo “totalitario” e “capillare” con cui vengono “condizionate” le masse e per il modo in cui, in nome della Democrazia, vengono tenute “subdolamente” all’oscuro su quanto viene deciso contro di loro».

Riportiamo ancora una testimonianza di Gore Vidal: «Io credo che la maggior parte di quella che noi consideriamo la Storia Umana sia probabilmente un falso.

Noi non abbiamo alcun modo di sapere, a parte quello che ci hanno raccontato. Ciò che sappiamo è che la Storia è stata scritta da coloro che vinsero le guerre, pertanto ne conosciamo solo un lato… Chi governa vuole che nessuno giunga alla “radice” dei “problemi” perché, se vi giungesse, allora il popolo potrebbe cambiare governo.

Oggi, chi governa esercita il suo potere attraverso la televisione e la stampa dando false immagini del mondo!» (Cfr. “I’informatore librario” n. 1, 1984).

“Wall Street” (la “Via del Muro”, perché è stato il 1° ghetto americano in quanto separava ebrei da americani e, successivamente, come “rivalsa”, ivi è sorto il più grande Tempio del denaro) e la City (Londra) attraverso le varie Foundation (dei Ford, dei Carnegie, dei Rockefeller, ecc.) “alimentano” con “inesauribili” fiumi” d’oro la “macchina” che tiene in piedi il gigantesco inganno.

Anche il Cremlino, secondo Eugenio Melani de “Il Giornale Nuovo” contribuisce con la somma di oltre 5.000 miliardi di lire annue per “capovolgere” la “verità” ed “offuscare” la coscienza dei popoli.

E così dunque: il Potere Economico Mondiale riesce a mantenersi occulto e fantascientifico perché, oggi, ha il pieno controllo di tutti i “centri” di potere della terra.

I Governi – purtroppo e dispiace dirlo – sono “fantocci” nelle sue mani; la stampa, la tv, la radio, il cinema sono alle sue “dipendenze”, nonché “strumenti” di “condizionamento mentale” dei popoli.

D’altronde, fra gli intellettuali, storiografi, sociologi, filosofi, ecc. nessuno osa uscire allo scoperto e quindi dal solco della “storiografia” ufficiale consentita e dalla sociologia omologata, poiché ognuno di essi è consapevole che la pur minima “trasgressione” troncherebbe di netto la carriera accademica, le prebende, gli onori, la ricchezza e trasformerebbero la loro vita in fallimento se non in tragedia.

Se poi, nonostante l’accurata vigilanza, ancora si fa avanti qualche incorrotto, qualche coraggioso, qualche indomabile, c’è per tutti una medesima sorte: la “scomunica” da parte dell’“intellighentia” ufficiale ed il confino nel “ghetto” dei visionari, dei volgari, dei contafrottole, dei farneticanti, degli inattendibili, degli infermi mentali, ecc.***

Siamo coscienti che anche questo nostro piccolo lavoro, quanto mai incompleto – perché quante cose avremmo voluto dire – sarà compreso solo da pochi, ma esso nasce con la speranza di indurre alla “riflessione”, allo studio e all’approfondimento dei problemi e delle realtà, qui appena abbozzate.

Vuole essere anche una esortazione a non disperare ed a lottare per il nostro futuro e dei nostri figli, consapevoli che le pagine della storia in avvenire non sono ancora state scritte.

Ecco una frase su cui riflettere: «Dopo la grande ubriacatura, dopo l’euforia collettiva, si piomberà nel silenzio interiore che metterà a nudo per intero, la solitudine di chi non ha più certezze, né miti, né dei, né volontà per esistere.

E sopraggiungerà un’angoscia mai provata prima. Sarà quello il tempo in cui molti, fra la massa, cominceranno a porsi delle domande, e con le domande a cercare le risposte: capire il perché, il come, il quando».

E ancora:

«La crisi si abbatterà su una massa impreparata, attonita, indifesa, smarrita: una “massa” priva di ogni riferimento morale, disabituata ad ogni comportamento solidale, educata esclusivamente a smodato egoismo e contingente benessere. Una massa incapace di progettare e di costruire.

Sarà un fenomeno senza precedenti perché mai nel passato si era manifestata una tale prevalenza degli interessi materiali sui valori spirituali.

Crollati il Dio-Denaro, “tutte” le strutture in suo nome edificate, e svanito l’attuale benessere, si aprirà improvvisamente un periodo di caos, violenza e sopraffazioni.

Il corso degli eventi potrà mutare solo ad opera di aristocrazie capaci di effettiva autorità, cioè capaci di incarnare valori, di guidare e dare protezione e fiducia, di ripristinare concrete forme di solidarietà».

È sempre aperta, quindi, ai popoli la possibilità di risorgere, di interrompere o modificare il proprio destino.

Dovessero gli uomini desiderarlo, i Governi sarebbero ancora in grado di “ristrutturare” il “sistema economico” e quindi “politico-sociale”; la civiltà cristiana ha sempre la possibilità di evitare il disastro. Il mondo civilizzato deve in primo luogo “Omnia restaurare in Christo”, per ricuperare la salute fisica e mentale, indispensabile condizione per la “restituzione” della prerogativa dell’Emissione Monetaria alle Sovranità Nazionali: Solo così a Sansone verrebbero tagliati i capelli!!!

Bisogna ricondurre l’uso dello strumento “monetario” agli scopi per i quali fu istituito. Esso fu un “messaggio” di “amore” e di “fratellanza”, di “carità” e di “benessere”, una anticipazione della generosità divina!..

I popoli debbono riconoscere a Dio la sovranità su tutte le cose e su tutti gli uomini, a Lui solamente è dovuta obbedienza senza fine e senza riserva, a Lui la fedeltà e la fiducia di ogni uomo.

«Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita ed il bene, la morte ed il male; poiché IO oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le Sue Leggi e le Sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi ed il Signore tuo ti benedica… Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi ed a servirli, IO vi dichiaro oggi che certo perirete… Prendo oggi a testimoni contro di voi il Cielo e la terra: lO ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione, scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza» (Deut. 30-15,19).

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