Nonostante il ceppo Andes dell’hantavirus presenti una carica virale molto bassa e la trasmissione da uomo a uomo resti tuttora non dimostrata in modo conclusivo, i media tornano a evocare lo spettro di una nuova emergenza sanitaria globale. Un copione già visto: bollettino dei contagi, allarmismo continuo, lo stesso clima che durante il Covid ha aperto la strada a lockdown, obblighi vaccinali e limitazioni delle libertà individuali. Come distinguere la reale prevenzione dal terrorismo mediatico? E come difendersi da una comunicazione costruita sull’emergenza permanente?
Intanto, mentre le azioni di Moderna volano in borsa per la ricerca di un vaccino contro l’hantavirus, la Corte d’Appello di Torino ha confermato il nesso causale tra vaccino anti-Covid e mielite trasversa in una donna piemontese, riconoscendole il diritto all’indennizzo. Una decisione destinata ad avere un forte peso non solo sul piano giuridico, ma anche sul dibattito medico-scientifico legato agli effetti avversi dei vaccini.
Ne parliamo a Venti alle 20 con il professor Paolo Bellavite e con l’avvocato Renate Holzeisen.