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Scenari di guerra

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  • #137379
    grandeindio
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    Crosetto impaurito prova a smarcarsi – Giuseppe Masala

    #137393
    grandeindio
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    Uso dell’atomica: Crosetto alimenta i dubbi – Marcello Foa

    #137417
    grandeindio
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    Dissuasione, disarmo, rovesciamento, contenimento. Un documento pubblicato dal Brookings Institution intitolato “Which Path to Persia? Options for a New American Strategy Toward Iran” teorizza una strategia dedicata per controllare e destabilizzare l’Iran in 4 fasi, lasciando fare il “lavoro sporco” a Israele. Il piano prevede anche di ingannare Teheran con false e logoranti trattative. Quanto di queste teorie si riflette negli equilibri attuali del Golfo? Ne parliamo con Giacomo Gabellini in Mondo sottosopra.

    #137429
    grandeindio
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    L’Arabia Saudita chiede a Trump di revocare il blocco dello Stretto di Hormuz e di tornare ai negoziati con l’Iran. Lo riporta il WSJ. Riyadh teme che il tentativo americano di bloccare lo Stretto innescherà l’escalation del conflitto e potrebbe prima di tutto portare all’interruzione di altre importanti rotte marittime; un nome su tutti, Bab el-Mandeb.
    La Cina ha subito comunicato, in risposta al contro-blocco di Trump, che le sue navi circolano e circoleranno comunque, avendo l’accordo con l’Iran.
    Cina che minaccia contromisure se gli Stati Uniti procederanno con l’aumento dei dazi annunciato da Trump a causa del supporto militare che la Cina starebbe fornendo all’Iran.
    Chi sono i veri beneficiari del blocco di Hormuz?
    All’attacco al Papa di Trump che afferma – nonostante le forti critiche piovutegli addosso dappertutto – di non dovergli nessuna scusa, si accoda il vicepresidente JD Vance che dice: “Il Papa si occupi di morale”.
    Manca un mese all’incontro tra Trump e Xi Jinping. In che situazione si presenterà il presidente americano? Facciamo alcune ipotesi.
    I principali temi di politica internazionale commentati dal direttore della rivista “Analisi Difesa”, giornalista e saggista GIANANDREA GAIANI.

    #137477
    grandeindio
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    Secondo Marandi, i segnali di una nuova escalation sono concreti: preparativi militari in corso, rischio di invasione e possibilità di un conflitto su larga scala. Dalla tensione nello Stretto di Hormuz al blocco economico, fino al ruolo di Israele e dei Paesi del Golfo, il quadro delineato è quello di una situazione sempre più instabile.

    #137493
    grandeindio
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    La guerra in Iran cambia quella in Ucraina | Lara Ballurio

    Il conflitto scatenato dalla coalizione israelo-statunitense contro l’Iran ha comportato un uso intensivo di munizioni di alta qualità particolarmente costose e rimpiazzabili in tempi piuttosto lunghi.
    Questo imponente sforzo bellico ha ulteriormente intaccato le già limitate scorte statunitensi, a cui Washington ha sistematicamente attinto per rifornire l’Ucraina nel contesto della guerra contro la Federazione Russa.
    A sua volta, Mosca sostiene l’Iran ai sensi della partnership strategica sottoscritta nel gennaio dello scorso anno dai presidenti Putin e Pezeshkian. Trae inoltre enorme beneficio dal blocco selettivo dello Stretto di Hormuz imposto da Teheran e dalle recenti iniziative dello stesso tenore assunte dall’amministrazione Trump, perché accrescono il prezzo degli idrocarburi trasformando allo stesso tempo la Russia in un cruciale canale di rifornimento di energia alternativo al Golfo Persico.
    Ne parliamo assieme a Lara Ballurio, giornalista e analista geopolitica specializzata in Russia e Repubbliche dell’ex blocco sovietico. Esperta in comunicazione. Traduttrice, ghostwriter e docente di storytelling. Collabora o ha collaborato con numerose testate sia italiane che straniere, tra cui «Analisi Difesa, «La Voce».

    #137504
    grandeindio
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    Nell’abituale confronto con Andrew Napolitano, Ritter descrive una situazione in cui gli Stati Uniti appaiono impreparati, mentre l’Iran mantiene il controllo dello scenario, a partire dallo Stretto di Hormuz. L’analisi evidenzia come un eventuale ritorno al conflitto non seguirebbe più le dinamiche dei primi 40 giorni, ma potrebbe trasformarsi rapidamente in una guerra su scala più ampia, con impatti diretti su Israele, sugli Stati del Golfo e sugli interessi americani nella regione.

    #137528
    grandeindio
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    I 4 segnali che rivelano l’imminenza di una guerra tra UE e Russia – Giuseppe Masala

    #137533
    grandeindio
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    Michael Hudson: La guerra in Iran scatena l’Armageddon finanziario globale

    #137540
    grandeindio
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    Bruxelles e la “scommessa” da 90 miliardi: verso lo scontro totale contro la Russia? | F. Cucurnia

    #137542
    grandeindio
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    Brian Berletic (fondatore di New Atlas) analizza la strategia statunitense in Medio Oriente e nel contesto globale, smontando la narrazione del “caos” o dell’improvvisazione. Secondo Berletic, le azioni USA contro l’Iran, il blocco energetico e la pressione sulla Cina rispondono a un piano preciso: una “demolizione controllata” dell’ordine multipolare emergente per preservare un’egemonia in declino.
    Dall’escalation nel Golfo Persico ai progetti GNL in Alaska, passando per i limiti della produzione militare americana e il ruolo di Russia, Cina e alleati occidentali, l’analisi traccia un quadro lucido e controcorrente. Perché Washington accelera proprio ora? Quali sono le reali capacità di proiezione USA? E come si inserisce la metafora del “virus imperiale” in uno scenario di competizione strategica e guerra ibrida? Un approfondimento essenziale per comprendere le dinamiche che stanno ridisegnando gli equilibri globali.

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