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Dimmelo

Dimmelo e raccoglierò i miei frutti
Per portarli in cesti ricolmi
nel tuo cortile, anche se alcuni
sono perduti e altri sono immaturi.
Poichè la stagione diventa pesante
della sua pienezza, e nell’ ombra
si sente il triste flauto d’ un pastore.

Dimmelo, e farò vela sul fiume.
Il vento di marzo è di cattivo umore,
increspa le languide onde in sussurri.
Il giardino ha ormai dato tutto,
e nell’ esausta ora della sera
giunge dalla tua casa il richiamo
sulla spiaggia, al tramonto.

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