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Rispondi a: Proposta di legge n. 2692 – discussioni e approfondimenti

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grandeindio
Amministratore del forum

Di seguito riassumo le proposte scritte nell’Atto camera n. 2692:

L’amministratore per esercitare dovrà munirsi almeno di una laurea triennale in ambito giuridico, economico o gestionale, anche se l’amministratore eletto fosse un condomino dello stabile.

Sarà mantenuto il corso iniziale e l’aggiornamento annuale per chiunque svolga l’incarico.

E’ prevista l’istituzione del registro nazionale degli amministratori che certificherà l’acquisizione delle certificazioni di legge e i requisiti morali e professionali.

Tutti gli amministratori, pertanto, dovranno risultare iscritti a un elenco ufficiale, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Inoltre, per essere inseriti nell’elenco dei revisori sarà necessaria una certificazione Uni.

Rafforzamento della figura del revisore contabile condominiale; si prevede una sezione apposita nel registro nazionale degli amministratori e l’obbligo di una qualificazione specifica

Potrebbe sorgere l’obbligo alla revisione obbligatoria dei conti condominiali. Pertanto, per i condomìni di dimensioni medio-grandi è previsto l’obbligo di un revisore.

Nei complessi con oltre 20 proprietari la nomina diventa automatica, con un incarico biennale e senza rinnovo tacito.

E’ previsto, per i condomini di dimensioni rilevanti, che il rendiconto annuale venga depositato presso la Camera di Commercio, introducendo un livello di trasparenza simile a quello delle società di capitali.

Nel caso in cui l’assemblea non approvi il bilancio senza motivazioni serie, l’amministratore potrà rivolgersi direttamente al giudice per sbloccare la situazione.

E’ previsto un rafforzamento del Fondo Speciale per i lavori straordinari e maggiore tracciabilità economica.

La riforma interviene anche sulla costituzione del fondo per le opere straordinarie.

Oggi, prima di aprire un cantiere, il condominio deve raccogliere l’intera somma necessaria ai lavori, con il risultato che molte manutenzioni restano bloccate per anni. La nuova proposta rende il meccanismo più flessibile, consentendo di approvare il fondo anche solo sulla base del preventivo approvato, così da avviare i lavori senza attendere l’incasso integrale delle quote.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda la gestione della sicurezza degli immobili.

Oltre ai dati già richiesti nel registro anagrafico, la proposta introduce una verifica tecnica obbligatoria annuale sulle parti comuni.

I controlli dovranno essere affidati a società specializzate e certificate nel settore sicurezza e salute sul lavoro, che rilasceranno una sorta di “certificazione annuale” dello stato dell’edificio.

Chi assumerà l’incarico di amministratore dovrà presentare una polizza assicurativa personale che copra eventuali danni causati durante il mandato. Senza assicurazione, la nomina non sarà valida.

Tra le novità più rilevanti, l’amministratore verrebbe rinnovato automaticamente di anno in anno, salvo esplicita revoca dell’assemblea.