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Presidente di assemblea condominiale abbandona

Presidente di assemblea condominiale

 

Vorrei fare una breve introduzione in merito ai compiti del Presidente di assemblea condominiale.

Controllata la validità dell’assemblea è bene che l’assemblea scelga il presidente e il segretario.

Se l’assemblea è numerosa occorre che il presidente sia una persona energica in grado di guidare un dibattito.

Il presidente ha solamente poteri disciplinari e di certificazione limitati a quell’assemblea.

Inoltre, il presidente deve anche risolvere alcuni casi che si possono presentare, per esempio:

Se sono presenti dei comproprietari o dei proprietari in comunione, egli li deve invitare a scegliere un rappresentante comune, se non c’è accordo, sorteggerà il rappresentante.

Chi fa le veci di segretario dovrebbe verbalizzare l’allontanamento dall’assemblea di ogni condomino (presidente o no).

Le rispettive mutazioni millesimali dovute agli allontanamenti o arrivi tardivi dei condomini devono anch’esse essere sempre verbalizzate.

Nel caso in cui sia il presidente ad allontanarsi sarebbe sufficiente nominare un nuovo presidente e proseguire con gli O.d.G.

Le delibere adottate con i quorum deliberativi prescritti dalla legge restano valide poiché il quorum costitutivo di un assemblea di condominio deve essere controllato solamente al momento iniziale dell’assemblea (Sentenza di Corte di Cassazione n. 89 del 09.01.1967).

Consigli antistress per i condomini – Presidente di assemblea condominiale

C’è quel condomino irritante e saccente del terzo piano che non vuole proprio finirla con la musica ad alto volume la sera.

Per non parlare della signora del quinto piano che scuote la tovaglia dal balcone, incurante dei tuoi panni stesi ad asciugare.

Non riesci a smettere di pensare  alle discussioni che potrebbero scaturire discutendo di  questi problemi, vero?

Fai male, stai iniziando col piede sbagliato e stai diventando la causa principale dello stress.

Ma una strategia c’è: ecco cinque consigli per superare l’assemblea di condominio senza stress.

Non essere prevenuto

Se vuoi mantenere il tuo equilibrio emotivo la prima regola è non essere prevenuti.

Mantenere toni civili durante un’assemblea di condominio non è facile, ma se passi il tempo a rimuginare su quell’ occhiata storta da parte della signora del quinto piano arriverai in sede  pronto per aggredire gli altri.

Prova invece a esporre i tuoi problemi con serenità, evitando di accusare direttamente il condomino in questione, magari reagirà meglio ai tuoi interventi, dando modo anche a te di venire incontro alle sue  esigenze.

Non cogliere le provocazioni

In ogni assemblea c’è sempre il condomino frustrato che non vede l’ora di litigare. Ogni pretesto è buono per attaccare gli altri. Bene, questa volta il suo bersaglio sei tu, come puoi difenderti?

Innanzitutto evita di rispondere a tono e in maniera tagliente, non fai altro che innescare liti peggiori, la situazione  potrebbe addirittura degenerare se qualche condomino decide di schierarsi con una delle parti. Rendendo la riunione di condominio rissosa oltre che improduttiva.

La cosa migliore che puoi fare è rivolgerti all’amministratore di condominio per calmare il condomino rissoso dal suo comportamento.

Evita  di farti carico della negatività: queste persone, oltre che essere portatori di malumore, sono dei veri e propri ladri di energie.

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