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Visione politica in condominio

Visione politica in condominio

Visione politica in condominio, cos’è?

Ho appena letto con interesse un articolo su Torino today, che portava il titolo che segue:

L’attacco di Damilano a Lo Russo: “Il suo è il programma di un amministratore di condominio”.

Nel testo vi era un esposizione più articolata di questo concetto, che era questa:

“Le sue parole Signor Sindaco, con tutto il rispetto, non sono il piano di un sindaco che comincia un mandato per i 5 anni più importanti nella storia di Torino, ma quello di un amministratore di condominio che deve gestire e fare in modo che i condomini non litighino”.

Pertanto mi sono domandato quale dovrebbe essere la visione politica di un amministratore di condominio quando viene eletto dai condomini.

Visione politica dell’ amministratore di condominio

La prima rilevante questione è la seguente:

L’ amministratore gestisce i beni comuni tenendo conto del carattere e dei comportamenti che caratterizzano la comunità residente.

Pertanto è suo interesse elevare la cultura e la consapevolezza dei residenti, perchè in questo modo essi saranno in grado di apprezzare il suo lavoro.

Ciò spesso non è facile, perchè in condominio si formano spontaneamente degli equilibri politici e culturali, i quali ne condizionano il comportamento.

Vi sono condomìni in cui risiedono soggetti particolarmente accesi dal punto di vista emotivo, i quali tendono a monopolizzare le discussioni portando argomenti spesso fuorvianti e fuori luogo.

In altri contesti vi sono gruppi di condomini che si confrontano e guardano i propri interessi particolari, privilegiandoli rispetto agli interessi comuni.

Ho incontrato anche contesti in cui la figura del portiere / condomino ha determinato un monopolio di potere che ha condizionato la vita di un condominio per decenni, a causa della quantità di deleghe che questo soggetto riusciva a gestire.

Bisogna domandarsi quali sono le cause profonde di questa situazione così confusa.

Quali sono i rimedi?

A mio giudizio, le ragioni che giustificano questa situazione di confusione sono due:

La mancanza di procedure operative e il conflitto di interessi dell’ amministratore

Ogni condominio, così come ogni stato sovrano, gestisce i beni comuni per mezzo di procedure operative che ne determinano il rispetto formale delle decisioni.

La mancanza di queste procedure crea uno spazio politico che di solito è occupato dall’ amministratore.

Si badi bene che questa è una necessità, perchè in un modo o in un altro la gestione condominiale deve proseguire, nel bene o nel male.

Ad esempio, si pensi ad una rottura improvvisa in un condominio di medie dimensioni, che può causare una spesa relativamente piccola, eppure rilevante.

L’ amministratore, in questo caso, se non si sono creati dei sistemi di comunicazione efficienti, dovrà risolvere il problema da solo, impiegando risorse finanziarie che potranno essere significative, e riuscirà a condividere queste decisioni soltanto alla fine della gestione, quando redigerà il rendiconto.

Pertanto potranno nascere malintesi, sospetti, accuse spesso infondate.

Infatti i condòmini sono portati facilmente a sospettare dell’ amministratore poichè egli ricopre una posizione che è costantemente in conflitto di interessi.

Il conflitto di interessi dell’ amministratore è dovuto alle ragioni che riassumo di seguito:

Il soggetto che ha la funzione di gestire la cassa non può essere lo stesso soggetto che registra la contabilità e redige il rendiconto.

Il soggetto che ha la funzione di controllare il lavoro dei fornitori e dei dipendenti non può essere lo stesso soggetto che li sceglie.

Consorzio Condominio

Capite bene, pertanto, che la visione politica in condominio deve riferirsi direttamente alla comunità residenziale che lo abita, la quale, pertanto, deve diventare cultura comune, al fine che possa essere accolta dall’ amministratore pro tempore.

Il contrario determina una situazione che favorisce il conflitto; pertanto promuove gli interessi di chi vuole sfruttare i beni comuni di tutti per motivi di convenienza e di potere.

Per approfondire queste questioni al fine di ottenere proposte di miglioramento, vi lascio questo link da visitare e da condividere.

Antonio Azzaretto:
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