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La vita non si compra, si può soltanto regalare

Cari amici,

oggi c’ è il sole, è sabato, sono a casa e mi sento felice.

Per questo motivo ho deciso che comprerò solo le cose che saranno essenziali per vivere.

Potevo spendere 22 euro per recarmi ad un parco giochi organizzato, ed invece questi 22 euro lunedì li darò in beneficenza ad un istituto che aiuta a vivere i bambini che non sono normali (nel senso che la società attuale attribuisce a questo termine).

Negli ultimi giorni tutti siamo stati con il fiato sospeso a guardare i mercati finanziari che, come lupi affamati, assaltavano gli stati sovrani, mentre i politici si affannavano a chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini per rassicurare i ricchi riguardo la solvibilità sempre più precaria degli stati.

Il sistema finanziario mondiale negli ultimi anni si è organizzato per mantenere nel tempo il valore della moneta; il risultato di questa attività è che i ricchi continuano a comandare gli stati, perchè sia le leggi, sia le teorie economiche, sia i mercati finanziari marciano uniti per mantenere i popoli sotto il tallone del potere del denaro.

Mi chiedo: Il potere dello stato protegge i cittadini dai mercati finanziari? Mi accorgo che negli ultimi anni i nostri governanti ci propinano in tutte le salse i rischi di default; pertanto ci convincono che è essenziale tagliare le spese, aumentare le tasse, diminuire i servizi pubblici, vendere i beni pubblici per fare cassa.

Tutta questa attività, comunque, si traduce in una corsa inutile, perchè i tentativi di trovare ulteriori risorse finanziarie da destinare al servizio del debito, sono vanificati dall’ incremento dei tassi di interesse e degli spread.

Ma tutto questo discorso, mi chiedo, che c’ entra con questa stupenda giornata di sole che mi aspetta? ….nulla! E perchè dovrei preoccuparmi? Il sole non si può comprare; il mondo è di proprietà di tutti gli uomini; se buttassi via tutti i soldi che ho e cominciassi a mendicare, troverei persone importanti che passano la vita a dare da mangiare alla gente che ha fame, e lo fanno senza chiedere alcun corrispettivo economico.

Se ci penso bene, mi accorgo che i mercati finanziari globali sono solo un invenzione; un tentativo sbagliato di risolvere il problema di ripartire in modo equo le risorse economiche del pianeta.

Una volta in Italia questi problemi non c’ erano; l’ inflazione ci serviva per esportare e per accogliere i turisti, il debito pubblico aumentava, ma nessuno si preoccupava perchè erano tutti soldi investiti degli italiani; se lo stato avesse voluto, bastava una bella patrimoniale sui titoli di stato in circolazione nelle tasche degli italiani stessi, e avrebbe sistemato le cose in un attimo.

Oggi, invece, l’ Italia ha al collo la catena dei mercati finanziari internazionali e delle agenzie di rating.

Lo stato italiano si è messo al collo questa catena, e lo stato italiano ha il potere di togliersi dal collo questa catena, pagandone il prezzo.

Il segreto del potere degli stati sovrani è non avere debiti esteri!

Ma oggi esaurisco questo tema, perchè è sabato e voglio pensare a riposare, e a stare bene.

E a tutti i finanzieri che passano la loro vita a speculare, comprando e vendendo numeri fabbricati dai computers, vorrei ricordare che la vita non si compra, si può soltanto regalare.

Chi non riesce a regalare la propria vita la perde!

Dal sito del Censis


Il rattrappimento nel presente


Senza senso del futuro né trascendenza, sembriamo sempre più imprigionati nel presente. Un rattrappimento che ha radici profonde: la crisi della relazione con l’altro (e l’Altro), il disfacimento della cultura del dono e del sacrificio in vista del bene comune, la crisi del sacro e la labilità dei suoi surrogati (l’esoterismo o la new age), la rimozione del senso del peccato (individuale o sociale che sia), la negazione della creaturalità in ragione del primato dell’Io, la rottura della continuità fra vita terrena e vita eterna.

grandeindio:
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