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Commercialisti amministratori e nuovo codice deontologico

Commercialisti amministratori e nuovo codice deontologico

Terminerà entro la prima quindicina di luglio la revisione del codice deontologico dei commercialisti, un aggiornamento necessario visti i cambiamenti avvenuti nell’ultimo quinquennio sia nell’esercizio della professione sia della normativa, sempre più “europeizzata”.

I pilastri del lavoro della commissione, presieduta da Marco Carbone, sono sostanzialmente quattro, dal rapporto con il cliente alle attività nelle procedure concorsuali, dal collegio sindacale sino all’amministrazione di condominio.

«La nostra regola ­ dice Giorgio Luchetta, consigliere con delega alla deontologia ­ è di fatto ferma al 2010 e riflette un mondo molto diverso da quello attuale.

Soprattutto, oggi dobbiamo armonizzare i nostri principi a quelli comunitari, un restyling non più prorogabile».

I lavori della commissione sono iniziati a fine 2014, appena dopo l’insediamento dei nuovi organi direttivi, e dopo cinque mesi vedono già l’abbrivio finale: «Entro la metà di luglio ­spiega il consigliere Luchetta ­ saremo pronti per rilasciare la versione aggiornata del codice».

Codice che non potrà che ripartire dal corretto rapporto con il cliente, dalle regole di ingaggio (l’incarico) al ruolo chiaro e distinto del professionista «per definizione lontano dalla posizione di correo» chiosa Luchetta secondo cui «dobbiamo riallacciare i concetti di etica e di responsabilità sociale a quelli di deontologia professionale, ciò che un tempo si insegnava nelle scuole come “educazione civica” e oggi sparita dal radar dell’ insegnamento».

I temi “sensibili” del nuovo codice deontologico saranno però soprattutto le indicazioni in tema di procedure concorsuali, di collegio sindacale e di amministrazione di condominio.

Sul primo fronte la questione riguarda di tutta evidenza la vicenda delle attestazioni nei piani di crisi aziendali, dove negli anni ­ accanto a prove di corretta condotta professionale­ si sono formati repertori di decisioni aberranti, talvolta manifestamente collusive.

Evidentemente il richiamo alla verità e alla serietà professionale sarà stringente nella nuova versione della deontologia del commercialista. «In questo ambito ciò che più interessa è di individuare comportamenti univoci ­ dice Giorgio Luchetta ­ e quindi di fornire una regola di giudizio anche al giudice deontologico».

Il codice tornerà poi sul tema del collegio sindacale, per valorizzare il ruolo di attestatore indipendente contenuto nella figura, e aprirà una finestra sulla “nuova” professione dell’amministratore di condominio.

Il collegamento con la giustizia disciplinare è un punto centrale del lavoro della commissione, con lo scopo di fornire ai Consigli di disciplina indicazioni uniformi sull’ applicazione delle sanzioni disciplinari: «In questo senso la Commissione lavorerà in stretto coordinamento con il gruppo di lavoro che, in seno al Consiglio Nazionale, sta procedendo alla rielaborazione dei regolamenti di disciplina» dice Luchetta.

A sostegno del progetto di revisione del codice sarà poi avviata sul territorio un’ attività di formazione, per agevolare la conoscenza del Codice deontologico «attraverso un approccio concreto e costruttivo ai suoi fondamentali contenuti».
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e- … d=ABB2tLnD

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