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Il condomìnio ha preso il largo

Il condomìnio ha preso il largo
Non riuscite ad arrivare a fine mese? Le spese per il cibo sono diventate impossibili? Niente di più pratico che far fronte alla bisogna imbarcandosi a prezzi stracciati su una nave da crociera. Sempre che non si sia allergici ai reality show!

Cari amici,

Ho trovato divertente l’ articolo che segnalo di seguito, tratto dalla WebPage del sito Quotidiano casa, perchè tratta in modo ironico dei nostri tempi.

Tutti noi siamo oppressi da un sistema che ci costringe a “rappresentarci” in modo pubblico.

Si esiste solo a patto di creare un personaggio, che sia ridotto alla rappresentazione “virtuale” di FaceBook o a quella nazional popolare dei nostri programmi televisivi più diffusi.

E pertanto, a giudizio del giornalista, anche la crociera è organizzata in modo da creare “illusione” di benessere, essendo organizzata in ambienti e situazioni asettiche e ripiene di confort e attrazioni.

Una specie di gigantesco parco giochi per bambini adulti!

Impareremo un giorno a diventare grandi?

Quotidiano casa.it

Per gli appassionati del genere segnalo che c’è un modo molto più semplice che far la fila dalla Ventura, dalla De Filippi o dalla Perego per essere selezionati e presi a un reality.

Ed è quello di fare una crociera.

Capita infatti prima o poi a ciascuno almeno una volta nella vita che l’amico di un amico segnali un’imperdibile occasione per realizzare un sogno che da tempo si teneva nel cassetto, magari vergognandosene un po’. Come potrebbe essere, per l’appunto, una crociera.

Roba da ricchi! si sarebbe pensato una volta. Niente di più falso!

Anzi no, al contrario, tutto falso! Perché la vera essenza di una crociera, com’è del resto nel caso di un reality che si rispetti, è che tutto sia rigorosamente falso.

Immersi a bella posta in un fantasmagorico trompe l’oeil, vale a dire un caleidoscopio in continuo movimento la cui variabile indipendente in grado di modificare le figurine colorate siete semplicemente voi stessi.

La nave infatti non è una vera nave, ma piuttosto un albergo di dodici piani, a cinque, sei, sette stelle, fate voi, che ospita duemila persone e settecento membri di equipaggio.

Un enorme condominio galleggiante che ha l’unico scopo di farvi perdere il contatto con la terra ferma e con la vita di tutti i giorni. E per riuscire nell’impresa si inventa il kitsch che più kitsch non si può.

Le caratteristiche dominanti sono il color oro, gli specchi e la moquette, profusi a man bassa in ogni dove.
Un magnifico esempio è costituito dagli ascensori (dodici piani, anzi ponti, non si fanno a piedi!). Ce ne sono dappertutto e sono letteralmente foderati di specchi (a parte la moquette a pavimento). Passamano in ottone dorato (o è plastica dura?), finiture finto lusso, l’ascensore è parte fondante del reality: gli specchi alle pareti rimandano e moltiplicano all’infinito la vostra immagine che spostandosi appena crea il fantasmagorico effetto caleidoscopio.
Corfù ↑ Corfù

Non sono invece da caleidoscopio le superabbondanti calorie che si è “costretti” a ingurgitare a colazione, pranzo, merenda, cena e spuntino di mezzanotte.

Per dire, in una settimana, soltanto i passeggeri, equipaggio escluso, hanno consumato: 23.000 uova; 6.750 Kg di carne; 4.500 di pesce; 1.200 di riso; 1.000 di pasta; 600 di burro; 300 di margarina; 14.000 di frutta; 4.700 di verdure congelate; 15.000 di verdure fresche; 2.300 di gelato; 4.500 di farina; 8.250 di pane; 5.000 litri di latte; 3.000 litri di birra; 1.675 litri di vino.

Con un consumo di nafta pesante di 600 metri cubi per sette giorni e 500 tonnellate di acqua dolce al giorno (ottenuta per fortuna con il sistema autonomo di desalinizzazione) e una produzione di 35 megawatt di corrente elettrica per alimentare i motori diesel-elettrici di propulsione e per le utenze di passeggeri ed equipaggio.
Dubrovnik ↑ Dubrovnik

Poi c’è il divertimento, l’animazione, gli spettacoli, il ballo, le cene di gala.

E ovviamente le escursioni a terra, quei mordi e fuggi culltural-turistici che danno un senso alla crociera e giustificano le 1.842 miglia nautiche percorse in una settimana (3.411 chilometri!).

Una favola! Raccontata in modo spensierato per far dimenticare (bravo chi ci riesce!) i problemi della terra ferma e del condominio con cui si devono fare i conti tutti i giorni.

E sapete qual è il paradosso? Che tutto questo costa meno che restare a casa ad arrovellarsi su come arrivare a fine mese!

Questo pazzo, pazzo, pazzo mondo!

grandeindio:
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