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Tubo otturato

Nozione

In base all’ art. 1117, numero 3 del Codice Civile, "le opere, le istallazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’ uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali per lo scarico, gli impianti per l’ acqua, per il gas, etc..etc…, si presumono comuni fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condòmini.
Il condòminio è tenuto a mantenere in efficienza l’ impianto idrico e fognario comune, trattandosi di un servizio essenziale, irrinunciabile, che, in caso di urgenza, legittima l’ amministratore a provvedere anche senza la preventiva autorizzazione dell’ assemblea (Vedi art. 1135, ultimo comma del Codice Civile).

Orientamento

In quest’ ottica, gli oneri derivanti dalla conservazione, riparazione e manutenzione dell’ impianto idrico, salva diversa disposizione del regolamento contrattuale, devono essere ripartiti tra i condòmini in ragione delle quote millesimali di ciascuno, se tutte le proprietà esclusive usufruiscono del servizio.

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