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Sottosuolo – intercapedine

Sottosuolo – Intercapedine

Anche l’ intercapedine esistente tra il piano di posa delle fondazioni del condomìnio e la prima soletta del piano interrato deve ritenersi comune, in quanto destinata all’ areazioni e alla coinbentazione del fabbricato.
Non così può dirsi invece per il cosiddetto "vespaio", consistente in un particolare pavimento ben distinto dalle fondazioni, sito al piano di calpestio del piano terra e posto al servizio esclusivo dell’ unità immobiliare al piano terreno, non rientrando quest’ ultimo nel novero del suolo comune, così come descritto.
Il che comporta che il condòmino proprietario dei piani terranei può eseguire gli scavi occorrenti a pavimentare a regola d’ arte i vani stessi in quanto tali opere non pregiudicano la funzione del sottosuolo rispetto all’ edificio, che è quella di sostenere l’ edificio stesso e, secondariamente, di istallarvi tubi, canali e quant’ altro.
E’ quindi consentita una escavazione modesta che consenta una migliore utilizzazione delle cose proprie e non pregiudichi il bene comune (il sottosuolo) e non leda il pari diritto d’ uso da parte degli altri condòmini.

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