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Proroga 2006 36% IRPEF lavori straordinari condominio

PRIMA DI INIZIARE I LAVORI STRAORDINARI

1) Prima di iniziare i lavori occorre spedire al Centro di Servizio di Pescara ( http://abruzzo.agenziaentrate.it/site.php?id=584 ) una raccomandata contenente il modulo prestampato dal ministero delle Finanze, compilato con tutti i dati richiesti.
Il modello deve essere compilato, datato e sottoscritto.
Il modulo è stato predisposto per la lettura ottica e, pertanto, deve essere compilato con la massima chiarezza.
Per ciò che concerne i dati del dichiarante, nell’ apposita sezione devono essere indicati:
a) il codice fiscale;
b) i dati anagrafici del soggetto che trasmette la comunicazione.
In caso di interventi su parti comuni di edifici residenziali, nell’ apposito spazio, deve essere indicato il codice fiscale del condominio; dovrà inoltre essere specificato, barrando la relativa casella, se il soggetto che trasmette la comunicazione è l’ amministratore del condominio oppure uno dei condomini.
Per quanto riguarda i dati dell’ immobile, nell’ apposita sezione devono essere indicati i dati relativi agli immobili sui quali saranno eseguiti i lavori, rilevabili dal certificato catastale o dall’ atto di compravendita.
In mancanza dei dati catastali identificativi dell’ immobile, deve essere indicato se sia stata presentata domanda di accatastamento barrando la relativa casella (la quale va allegata in fotocopia).
Nel modulo, in apposita sezione, deve essere indicata la documentazione allegata, barrando le relative caselle.
Deve infine essere indicato se è stata effettuata la comunicazione dell’ inizio lavori all’ azienda sanitaria locale e la data di inizio degli stessi.
In calce al modello. Infine, vanno apposte la data e la firma.
Al modulo compilato devono essere allegati i seguenti documenti:
a) Fotocopia delle abilitazioni amministrative (Denuncia di inizio attività, autorizzazione o concessione edilizia), nel caso che queste abilitazioni siano necessarie per eseguire i lavori.

b) Fotocopia della domanda di accatastamento se l’ abitazione non è censita al catasto.

c) Fotocopia della ricevuta di pagamento dell’ ICI 1997, solo da parte di chi era tenuto a pagare questa imposta nel 1997.
d) Fotocopia della deliberazione assembleare che approva l’esecuzione dei lavori (se è necessaria la delibera) e della tabella millesimale di ripartizione della spesa preventivata.

2) Prima di iniziare i lavori occorre inviare una raccomandata A.R. all’azienda sanitaria competente per territorio (considerando l’ubicazione del cantiere) contenente le informazioni di seguito elencate:
a) La data di inizio dei lavori;
b) L’ubicazione del cantiere in cui si svolgono i lavori;
c) Le generalità del committente dei lavori;
d) La denominazione dell’impresa appaltatrice.

N.B. Alla raccomandata deve essere allegata una dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte dell’impresa appaltatrice circa l’adempimento da parte sua degli obblighi in materia di sicurezza del lavoro e di oneri contributivi.

DURANTE I LAVORI STRAORDINARI

In caso di fabbricato già rurale che abbia perduto i requisiti di ruralità, ma non sia ancora accatastato, occorre spedire presso il centro di servizio la fotocopia della domanda di accatastamento, non appena presentata presso l’ufficio del catasto

N.B. Se si tratta di lavori di importo superiore a 100 milioni, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno in cui le spese sono state pagate, deve essere notificata presso il centro di servizio una dichiarazione asseverativa di un tecnico abilitato.

OBBLIGHI DI CONSERVAZIONE

Il beneficiario deve tenere a disposizione, in caso di richieste di esibizione, le fatture (che devono essere intestate al committente dei lavori) e le ricevute fiscali che attestano l’avvenuta spesa, nonché il bonifico bancario utilizzato per pagare le fatture e/o le ricevute.

PARTICOLARI SUL BONIFICO BANCARIO

Sul bonifico è necessario indicare la causale di versamento, il codice fiscale di chi intende detrarre la spesa, il numero di Partita IVA e il CODICE FISCALE del beneficiario del pagamento.
In caso di contitolarità del medesimo immobile, occorre indicare il codice fiscale di tutti i contitolari che intendono chiedere la detrazione.
Pei i condominii, occorre indicare il codice fiscale dell’amministratore o del condomino che dispone il pagamento e il codice fiscale del condominio.

AGEVOLAZIONI RIGUARDANTI LA PREDISPOSIZIONI DEI MODELLI

Riguardo la predisposizione del modello e l’ allegazione dei documenti è bene ricordare che la Circolare del Ministero delle finanze 24 febbraio 1998 n° 57/E scrive:

E’ appena il caso di precisare che la mancata allegazione dei documenti o l’ inesatta compilazione del modello di comunicazione comporta la decadenza del diritto alla detrazione soltanto se il contribuente, invitato a regolarizzare la comunicazione, non ottemperi entro il congruo termine indicato dall’ ufficio.
Inoltre che la legge 388/2000 (Finanziaria) ha introdotto una sanatoria per coloro che hanno inviato la comunicazione fiscale in data successiva a quella di inizio dei lavori.
Per venire incontro a quelli che hanno incorso in questo errore, il governo ha ritenuto di considerare validamente presentate tutte le comunicazioni relative ai lavori eseguiti trasmesse entro 90 giorni dalla data di inizio dei lavori stessi.
Questa concessione è valida per tutti i lavori straordinari iniziati entro il 30 giugno 2000.

LAVORI CONDOMINIALI AGGIUNTIVI

NUOVI LAVORI

In caso di lavori condominiali aggiuntivi rispetto a quelli comunicati al Centro di servizio delle imposte e approvati con la delibera assembleare allegata alla comunicazione medesima, è necessario attuare una nuova richiesta di benefici fiscali, poiché si tratta di lavori diversi da quelli originariamente preventivati.

MAGGIORI COSTI

Per contro, nell’ ipotesi di maggiori costi rispetto a quelli preventivati, non è necessario esperire alcun altro adempimento.
E’ sufficiente che i maggiori costi vengano regolarmente fatturati e pagati con bonifico bancario.
E’ opportuno verificare se, nel caso di specie, i maggiori costi siano conseguenti a lavori originariamente non previsti e se sia stata necessaria una nuova delibera assembleare e tabella di ripartizione delle spese.
In quest’ ultimo caso occorre inviare una nuova comunicazione con raccomandata.
Se invece si è resa necessaria una semplice nuova tabella di ripartizione delle spese tra i condomini, non è necessario inviarla al centro di servizio.
Sarà a tal fine l’ amministratore che attribuirà, sulla base dei millesimi di proprietà, le maggiori spese ai singoli condomini

Proroga 2006

Sono prorogate al 31 dicembre 2006, per una quota pari al 41% degli importi rimasti a carico del contribuente, fermi restando gli importi complessivi e le altre condizioni previste, le agevolazioni tributarie in materia di recupero del patrimonio edilizio realtive agli:

a) Interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 2 comma 5 legge 289/2002) per le spese sostenute dal 1 gennaio 2006 al 31 dicembre 2006;

b) Interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia (di cui all’ art. 9 comma 2 legge 488/2001), eseguiti entro il 31 dicembre 2006 dai soggetti ivi indicati che provvedano alla successiva alienazione o assegnazione dell’ immobile entro il 30 giugno 2007.

L’ intervento compensa l’ aumento dell’ aliquota IVA applicabile, dal 1 gennaio 2006, agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che dal 10% passa al 20% per il mancato rinnovo dell’ agevolazione.

La detrazione IRPEF pari al 41% compete per gli interventi edilizi sostenuti nel 2006 e per un ammontare complessivo non superiore a 48 mila euro.
Tale beneficio si applica anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo, nonchè di ristrutturazione edilizia, eseguiti entro il 31 dicembre 2006, da imprese di costruzione o ristrutturaziuone immobiliare e da cooperative edilizia che provvedono successivamente all’ alienazione o all’ assegnazione dell’ immobile.

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