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Nullità delle delibere

Nozione

La nullità delle delibere condominiali non è espressamente prevista dalla legge.

Si tratta di un interpretazione giurisprudenziale e dottrinale che si rifà ai principi generali in materia di invalidità dei negozi giuridici e dei contratti.

La sentenza a sezioni unite della Corte di cassazione del 7 marzo 2005, n. 4806 ha stabilito alcuni punti fermi per ciò che concerne la distinzione tra delibere condominiali nulle e annullabili, queste ultime espressamente previste dalla legge all’ art. 1137 del Codice Civile.

Casi

Sono nulle le delibere prive dei requisiti essenziali, come quelle costituite con maggioranze inesistenti o apparenti; quelle aventi oggetto impossibile, come le decisioni di dar corso ad un’ opera irrealizzabile per ragioni tecniche; quelle aventi oggetto contrario a norme imperative, come le delibere su innovazioni vietate dalla pubblica amministrazione.

Sono nulle anche le delibere contrarie alla morale o all’ ordine pubblico, come ad esempio la decisione di adibire un locale condominiale a "casa per appuntamenti".

Sono nulle anche le delibere che incidono sui diritti individuali sulle cose o sui servizi comuni, o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condòmini, come ad esempio la decisione di ampliare o limitare il diritto del singolo su un bene comune o sulla sua proprietà esclusiva.

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