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Lì dove la disoccupazione non esiste..

Lì dove la disoccupazione non esiste..

In Spagna la disoccupazione nel 2014 ha toccato quasi il 24%. In Andalusia, nella provincia di Siviglia in particolare, si aggira in torno al 21%. Eppure a circa 100 chilometri da questa, c’è una piccola comunità di 2.700 abitanti. Si chiama Marinaleda, è un comune agricolo e la disoccupazione non esiste.

Il motivo grazie al quale tutti i suoi cittadini lavorano è l’ideologia, forse un po’ utopica, di colui che ne è alla guida da più di 30 anni. Juan Manuel Sánchez Gordillo è sindaco di Marinaleda dal 1979 ed ha basato la sua politica economica sull’unica risorsa che quella gente ha: la terra. Si è battuto per ottenere una riforma agraria che potesse permettere alla sua comunità di potersi sostenere. Così ha abolito qualsiasi incentivo alla competizione per far capire al suo modesto popolo che la cooperazione avrebbe contribuito maggiormente al loro mantenimento. La popolazione ha scommesso sulle sue idee ed ha vinto andando a costituire una sorta di grande cooperazione agricola.

L’ispirazione è sicuramente socialista ma, al contrario delle tante società utopiche che negli anni in molti hanno provato a realizzare senza alcun risultato positivo, loro ce la fanno. Il sistema economico di Marinaleda – in completa contro tendenza – non solo garantisce la sussistenza dell’intera comunità, ha retto addirittura ai duri colpi inflitti dalla crisi che ha devastato la Spagna e in particolari modo l’Andalusia.

Esperanza del Rosario Saavedra Martin – vice Alcade – racconta che il 70% della sua gente, grazie alla cooperativa Humar, ha un reddito sufficiente prodotto dal lavoro agricolo o comunque dall’industria sempre del settore. Il resto della popolazione è impiegata negli uffici pubblici o nelle scuole oppure ha degli esercizi commerciali. Fatto sta che tutti lavorano, nessuno escluso. Lo stipendio è lo stesso per tutti: 47 euro al giorno qualsiasi compito si adempia.

Alle entrate della comunità, dal 2008, si è aggiunto anche il compenso da parlamentare del sindaco Sanchez Gordillo che non intende tenere per sé quei soldi, ma preferisce lottare con tutte le sue forze contro il sistema capitalistico e continuare a guidare la sua comunità verso il benessere.

Sembra un sogno, eppure è tutto vero. Per costruire una casa di 90 metri quadri basta un anticipo di 15 euro. Non esistono indebitamenti, non esistono mutui, né tanto meno interessi. L’unica garanzia è la propria forza lavoro, per il resto ci pensa il Municipio che mette a disposizione sia il terreno che il progetto. Per i soldi invece ci pensa il governo andaluso (che presta a tasso zero) e la quota mensile da restituire viene decisa in assemblea. La cura della città sta alla popolazione stessa. Durante le “domeniche rosse” si mettono tutti di impegno e puliscono le strade o i giardini. Tutto il resto dei servizi ha – come per le case – dei prezzi simbolici. La Polizia non esiste, perché la criminalità non esiste.

Una risposta alla crisi che si basa solamente su vincoli di solidarietà. E funziona.
http://www.direttanews.it/2015/03/31/li … on-esiste/

Nel cuore dell’Andalusia sorge una piccola comunità rurale che è riuscita a sconfiggere la piaga dei senza lavoro. Un esempio unico nell’Europa colpita dalla crisi e dalla recessione creato dallo storico sindaco della cittadina. Juan Manuel Sànchez Gordillo ha fondato la politica economica e sociale su un principio che ha avuto successo: non più copetività ma cooperazione. Ispirandosi ai valori del socialismo ha costruito nell’arco di 30 anni un sistema che garantisce la sussistenza all’intera comunità agricola. Il risultato è la piena occupazione e un sogno che resiste: l’utopia di un sistema di convivenza e produttivo diverso. Siamo andati a visitarlo. Ecco quello che abbiamo scopertoMARINALEDA – A poco più di 100 chilometri da Siviglia, nel cuore dell’Andalusia, si trova una piccola comunità rurale di circa 2700 abitanti. Si chiama Marinaleda. Comune agricolocircondato da campi coltivati e migliaia di alberi di ulivo che si perdono all’orizzonte fin dove l’occhio può arrivare. La particolarità di questo luog oapparentemente simile a molti altri delle aree interne al Mediterraneo, non è il paesaggio e tanto meno la natura, ma la sua forza economica che lo rende unico. Qui la disoccupazione non esiste.

Dal 1979, con le prime elezioni democratiche del post franchismo, a Marinaleda la giunta è guidata dallo storico Alcalde, Juan Manuel Sánchez Gordillo. Additato come una specie di folle e anacronistico rivoluzionario, il sindaco ha basato la politica economica e sociale della comunità dandole una definizione molto chiara: utopia. Consapevole che l’unica forza in possesso della gente andalusa era la terra, fin dall’inizio ha guidato una campagna politica per ottenere una riforma agraria che permettesse a questo piccolo popolo di essere in grado di poter sostenere al meglio l’economia locale. Ed è così che la maggior parte della popolazione è impiegata in una grande cooperativa agricola perché qui non è la competitività il fondamento che regge l’economia, ma il suo esatto contrario: la cooperazione.

Questo piccolo comune, ispirandosi agli ideali del socialismo storico, ha costruito nell’arco di 30 anni un sistema economico e sociale che garantisce la sussistenza dell’intera comunità e che ha permesso alla cittadina di reggere ai colpi della crisi economica che proprio in Andalusia ha prodotto negli ultimi anni gli effetti più devastanti.

Sulla bandiera tricolore, lo stemma al centro riporta la scritta "Marinaleda: una utopia verso la pace". Juan Manuel Sanchez Gordillo, già sindacalista dei lavoratori agricoli, capeggiò dai primi anni 80 una mobilitazione per l’occupazione dei latifondi appartenenti ai grandi proprietari terrieri affinché fossero redistribuiti ai contadini senza terra. Una battaglia che nei primi anni 90 portò alla cessionedel fondo El Humoso – 1.200 ettari di proprietà di un nobile locale – all’Ayuntamiento di Marinaleda.

Esperanza del Rosario Saavedra Martin – giovane e combattiva vice Alcalde – ci racconta che oggi, grazie alla cooperativa Humar, il 70% della popolazione residente ha un reddito sufficiente prodottodal lavoro nei campi e dall’industria della trasformazione. Il resto della popolazione lavora in piccoli esercizi commerciali e ovviamente qualche impiego pubblico in scuole e uffici.

A Marinaleda si producono, conservano ed esportano peperoni, carciofi, legumi, olio d’oliva. La disoccupazione è allo 0% contro il 30% di media nazionale e il 21% della provincia di Siviglia. Il salario è lo stesso per tutti, qualunque sia la mansione: 47 euro al giorno per sei giorni la settimana. E se in qualche stagione i raccolti non vanno bene per via delle intemperie, si lavora meno ma si lavora tutti.

Deputato del Parlamento Andaluso dal 2008 nel partito Izquierda Unida, il sindaco Sanchez Gordillo ha deciso di devolvere il suo compenso da parlamentare alla comunità di Marinaleda. Durante il discorso di insediamento ha pronunciato un giuramento inusuale lasciando sbigottita l’intera aula, impegnandosi a "lottare con ogni forza per sovvertire il sistema di produzione capitalistico e a ribellarsi alla dittatura del mercato, alle sue ricette e ai suoi mandati."

"Chi viene eletto in Municipio non percepisce nulla per il proprio incarico", sottolinea la consigliera Esperanza, "quello che muove chi si presenta alle elezioni è lo spirito di servizio verso la comunità e non l’ambizione personale", aggiunge.

Il sistema di welfare messo su negli anni permette ai cittadini di costruirsi una casa di 90 metri quadri con un anticipo di 15 euro. Basta mettere a disposizione la propria forza lavoro. Nessun mutuo e nessun interesse da versare ad istituti di credito: il terreno e il progetto li mette il Municipio, il denaro lo presta a tasso zero il governo andaluso e la quota mensile da versare per l’acquisto la decidono in assemblea gli stessi cittadini autocostruttori.

Anche i servizi alla cittadinanza hanno un costo simbolico: la mensa scolastica costa 12 euro al mese, la piscina 3 euro per tutta l’estate. E la cura degli spazi comuni compete a tutti i cittadini: durante le cosiddette "domeniche rosse" ci si rimbocca le maniche dedicandosi a pulire strade, aiuole e giardini. La Polizia Locale non esiste e, manco a dirlo, non esiste la criminalità. Come la disoccupazione.

Nella Spagna stretta dalla morsa delle politiche di austerità, Marinaleda ha risposto all’impatto della crisi peggiore che l’Europa abbia conosciuto nel dopoguerra con la costruzione di un tessuto sociale e vincoli di solidarietà. Vivere qui non è semplice, ci raccontano alcuni lavoratori. "Il lavoro nei campi per noi è parte integrante di un sistema che dura da 30 anni e non tutti sarebbero disposti ad accettare queste condizioni". Ci vuole "volontà politica, prima di tutto", chiosa Esperanza.

E a chi li accusa di essere dei pazzi fuori dal tempo e dall’economia globalizzata, arriva la risposta di una produzione agricola che oggi giunge sulle tavole di tutta la Spagna, di alcuni paesi europei – Italia compresa – fino al lontano Venezuela.
http://inchieste.repubblica.it/it/repub … -74586848/

grandeindio:
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