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Istallazione del singolo condòmino

Istallazione della canna fumaria dal singolo condòmino

Quanto poi alla possibilità, per il singolo condòmino, di installare nel lastrico solare di proprietà comune una canna fumaria destinata a servire esclusivamente l’appartamento di sua proprietà, va osservato che ciò costituisce un atto di utilizzazione particolare del bene comune che non ne compromette necessariamente la destinazione e che deve, pertanto, considerarsi legittimo laddove il manufatto occupi una parte del lastrico solare trascurabile, non menomando in tal caso la sua presenza la funzione di copertura e calpestio del lastrico stesso, o la possibilità di un suo utilizzo da parte degli altri condòmini (Cass. 7-3-1992, n. 2774). Quest’ultima soluzione, d’altro canto, non è pacifica. Secondo una differente impostazione, infatti, l’inserimento nel lastrico solare comune di una canna fumaria posta al servizio esclusivo dell’appartamento di un singolo condòmino configurerebbe un atto di utilizzazione della cosa comune non consentito ai sensi dell’art. 1102 c.c., in quanto comprometterebbe in ogni caso la funzione tipica del lastrico, quella, cioè, di copertura e calpestio (Cass. 6-5-1987, n. 4201). Questo diverso orientamento tuttavia mal si concilia con la più recente evoluzione giurisprudenziale, che si ispira a criteri volti a consentire un’utilizzazione più intensa del bene comune [vedi Miglioramenti] (SFORZA).

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