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Irpef

Le stesse unità immobiliari denunciate ai fini ICI, devono essere dichiarate in Unico o nel 730 dal singolo comproprietario, ai fini Irpef indicando quale quota di possesso il relativo valore millesimale, ma solo se la quota di reddito di sua spettanza non sia superiore a 25,82€ (Art. 4 legge 473/94).

Il reddito dell’ appartamento abitato dal portiere non è soggetto alla maggiorazione di un terzo per le unità immobiliari a disposizione.
Questa maggiorazione, però, è da applicare in mancanza di reddito effettivo, quando il servizio di portierato viene eliminato, e l’ appartamento non risulta affittato.

E’ opportuno richiedere la variazione catastale per cambio di destinazione, quando l’ appartamento condominiale è utilizzato, ad esempio, per locali di nuova centrale termica, o sale riunioni, o altri usi comuni.

Il limite di 25,82€ non rappresenta una franchigia da detrarre comunque dal reddito imponibile del contribuente, e quindi se una delle quote relative alle parti comuni fosse superiore a 25,82€, sarebbe interamente tassata.
Quasta agevolazione, inoltre, non si applica quando l’ unità immobiliare oggetto di proprietà comune è costituita da un negozio, e in tutti i casi in cui è concessa in affitto.

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