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Dottrina e giurisprudenza

Dottrina

Le piscine comuni sono soggette alla normativa emanata dal Ministero della sanità per quanto riguarda la loro costruzione, manutenzione e vigilanza, nonché la regolamentazione dei profili igienico-sanitari.
Durante il periodo di funzionamento dell’impianto deve essere assicurata la presenza di un responsabile o di altra persona all’uopo incaricata che si prenda cura della sicurezza dei frequentatori, assumendone la responsabilità, che procuri, all’occorrenza, la disponibilità dei farmaci di primo soccorso e che controlli periodicamente, a fini igienici, la quantità di cloro presente nell’acqua. Ai fini dei controlli e delle ispezioni sanitarie è obbligatoria la tenuta di un registro.
Una o due volte all’anno devono essere affidati ad una ditta specializzata gli interventi di svuotamento e di ripulitura totale delle pareti e del fondo della piscina, ed in genere una volta a settimana si deve provvedere al controllo dei filtri, delle valvole della sala macchina, delle pompe, dei tubi e delle bocchette. In alcuni condomìni, durante la stagione invernale, le piscine scoperte di uso prevalentemente estivo vengono generalmente coperte con appositi teloni, sì da assicurare lo scivolamento dell’acqua piovana e, più in generale, la protezione dell’impianto dalle intemperie.

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