Go to Top

Competenza nel giudizio

Competenza nel giudizio

Nozione

La controversia in condomìnio va sempre affrontata dal giudice competente per il territorio dove sorge l’ edificio.
Così la Cassazione (Sezioni unite, sentenza n. 20076 del 18 setembre 2006) ha posto fine ad un problema che più volte ha trovato contrasti nella materia.

Il "foro speciale" per le cause tra condòmini compete al giudice dove si trovano i beni comuni o la maggior parte di essi (Articolo 23 del Codice di Procedura civile).

La chiarezza del contenuto di quest’ ultima norma sembrerebbe non destare alcun dubbio, ma in realtà i problemi erano sorti con particolare riferimento alle controversie aventi ad oggetto le obbligazioni nascenti pro-quota a carico dei condòmini.

Cioè in pratica a tutte le liti riguardanti la richiesta di pagamenti degli oneri condominiali da parte dell’ amminsitratore per le quali parte della giurisprudenza riteneva che si applicasse il "foro facoltativo", di cui all’ articolo 20 del Codice di procedura civile dispone che:
"per le cause relative a diritti di obbligazione è anche competente il giudice in cui è sorta o deve eseguirsi l’ obbligazione dedotta in giudizio".; rimanevano invece comprese nel foro speciale le liti aventi ad oggetto l’ uso delle cose comuni e quelle di carattere reale tra i condòmini.

La recente sentenza

Nella recente sentenza 20076/2006, la Suprema Corte ha precisato che il foro di cui all’ articolo 23 individua un foro speciale per le cause tra condòmini, che in quanto tale prevale rispetto al foro generale, e costituisce foro esclusivo inderogabile, con la conseguenza che tali cause devono necessariamente svolgersi davanti al giudice del luogo in cui si trovano i beni comuni, o la maggior parte dio essi (normalmente il luogo in cui sorge l’ edificio condominiale).

Per applicare tale foro speciale, inoltre, è necessario che le liti siano tra condòmini (compresi tutti i casi di comunione), cioè l’ attore e il convenuto siano entrambi propiretari di unità immobiliari situati all’ interno del condomìnio, e che la controversia inerisca il rapporto di condominialità.

Lascia un commento

I cookies ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra. Se vuoi saperne di più clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina acconsenti all’uso dei cookies. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi