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Ascensore, i rischi per danni

Il rischio è reato

Al convegno del 9 novembre che si è svolto a Milano nell’ ambito del Lift, la principale esposizione internazionale del settore della componentistica per ascensori, sono emerse serie preoccupazioni riguardo l’ attuazione del decreto del Ministero dell’ Interno del 15 settembre 2005.

Nel suo intervento. il magistrato milanese Giulio Benedetti, che da anni segue il principio della prevalenza della norma tecnologica europea sull’ omologa nazionale nella valutazione del corretto adempimento della prestazione contrattuale od obbligatoria del diritto civile.
La normativa italiana sugli ascensori è costituita:

Dal Dpr 29/7/1982 n. 577;
Dal Dpr 30/4/1999 n. 162 (regolamento di attuazione della direttiva 95/16/CE);
Dal decreto del ministero dell’ Interno del 19/9/2005 con la regola tecnica di prevenzione incendi.

Una norma tecnica in materia di ascensori è la norma Uni-En 81-80, contenente le regole di sicurezza per la costruzione e l’ istallazione di ascensori limitatamente agli ascensori preesistenti e le regole per il miglioramento della sicurezza degli ascensori per passeggeri e degli ascensori per passeggeri e merci preesistenti.
Dall’ indagine presentata al convegno da Pierre Bianchini, presidente del Cen Tc 10, è emerso che la sua applicazione concreta in Europa è ormai una realtà:

“Il ricorso alla norma tecnica – ha detto Benedetti – è determinante per valutare la diligenza nell’ adempimento del debitore nelle obbligazioni aventi ad oggetto lo svolgimento di un’ attività professionale, secondo quanto disposto dall’ articolo 1176, secondo comma, del Codice Civile”.

Ne consegue, ha proseguito Benedetti, che gli interventi di adeguamento dell’ ascensore alla normativa Ue, essendo diretti al conseguimento di obiettivi di sicurezza della vita umana e incolumità delle persone, attengono all’ aspetto funzionale dello stesso.
Benedetti ha lanciato l’ allarme anche sulle conseguenze del mancato rispetto della norma tecnica:

“Quando l’ inosservanza cagioni una situazione di pericolo e di danno alla persona da cui derivi una lesione personale o la morte di un soggetto utilizzatore dell’ ascensore, secondo i principi generali del Codice Penale in materia di reati colposi e di contravvenzioni nei confronti dei soggetti garanti dell’ istallazione, della funzionalità e della manutenzione dell’ impianto, sono ravvisabili le fattispecie dei reati di lesioni personali aggravate (articolo 590 e 582), oppure dell’ omicidio colposo (articolo 589).
La mancata adozione della norma tecnica in tali ipotesi costituirà oggetto della colpa specifica”.

Un monito per gli istallatori, ed anche per gli amministratori di condomìnio.

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