Go to Top

Antenna parabolica, Aggiornamenti legislativi

L’ istallazione di un antenna parabolica, configura la fattispecie di un innovazione.
Pertanto si ritiene applicabile l’ art. 1136, comma 5 del codice civile.
I condòmini che non intendono trarre vantaggio da questa spesa si possono esonerare.
La spesa andrà ripartita tra i condòmini partecipanti in parti uguali (Poichè è uguale il beneficio che ne traggono).

E’ dubbio invece se la conversione dell’ impianto esistente in impianto satellitare sia da qualificare come modificazione o come innovazione.

ANTENNE PARABOLICHE NOVITA’ DETERMINATE DALLA LEGGE N.66/2001
a cura di Katia Moscano
SOLO GLI UTILIZZATORI PAGANO LE SPESE
La decisione di installare in condominio una nuova antenna centralizzata non vincola tutti, neppure coloro che hanno dato il loro assenso. Infatti si tratta di un impianto "suscettibile di utilizzazione separata" (art.1123 C.C. II comma).
Le spese saranno pagate solo da coloro che intendono servirsene.
Chi preferisce restare staccato, potra’, anche successivamente, cambiare idea e allacciarsi: pagando non solo le spese di connessione, ma anche la sua quota di quelle di prima installazione, opportunamente rivalutata in base all’inflazione (art.1121 C.C. III comma).
I condomini gia’ connessi non potranno dissociarsi dai costi di ammodernamento dell’impianto, anche se dovessero essere valutati come particolarmente gravosi.
La maggioranza per l’approvazione di queste migliorie sono, in seconda convocazione di assemblea, di almeno 1/3 dei condomini che possiedano 1/3 dei millesimi.
A meno che il regolamento condominiale contrattuale dica diversamente, le spese vanno divise in parti uguali tra tutti i condomini, perche’ l’uso fatto dall’abitante in un monolocale e’ identico a quello di chi vive in un appartamento vastissimo.

LE MAGGIORANZE PER L’ANTENNA
*Installazione di antenna centralizzata tradizionale:
maggioranza dei condomini che rappresenti 2/3 dei millesimi
*Installazione di parabolica centralizzata:
1/3 dei condomini che possiedano 1/3 dei millesimi
*Potenziamento di antenna o parabolica centralizzata:
1/3 dei condomini che possiedano 1/3 dei millesimi (in seconda convocazione)
*Installazione di antenna individuale:
non occorre assenso assembleare. E’ nulla la clausola di divieto nel regolamento contrattuale (salvo divieto di regolamento comunale).

LIBERTA’ DI PARABOLA IN CONDOMINIO
Nell’articolo 2 bis comma 13 e’ stabilito che le opere di installazione di nuovi impianti di radiodiffusione via satellite sono "innovazioni necessarie". Dunque, per decidere la nuova posa in opera, basta l’assenso della maggioranza dei partecipanti all’assemblea, che rappresenti almeno 1/3 dei condomini con almeno 1/3 delle quote. Si tratta della maggioranza minima prevista dal Codice Civile per le semplici migliorie, che la nostra legge sembra imporre in ogni caso, anche in prima convocazione dell’assemblea, quando -di regola- occorrerebbe un assenso piu’ ampio.
Questa legge privilegia solo gli antiestetici padelloni, poiche’ il suo intento e’ favorire lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie di radiodiffusione da satellite; mentre, per l’installazione di una tradizionale antenna centralizzata, che ha un impatto visivo piu’ discreto e costi minori, pretenderebbe ancora (salvo diverse interpretazioni ministeriali) il quorum previsto per le innovazioni, cioe’ la maggioranza dei condomini che possiedano almeno 2/3 delle quote millesimali.
La liberta’ di antenna e’ confermata, oltre che da sentenze della Cassazione, dall’art.21 della Costituzione, che garantisce la liberta’ di manifestazione del pensiero "con ogni mezzo di diffusione".
In sostanza non e’ possibile vietare l’antenna nemmeno se l’edificio ne dispone gia’ di una centralizzata. I diritti del proprietario vanno anche oltre: ha la possibilita’ di far mettere l’antenna sul terrazzo del vicino o di far correre i cavi necessari nel suo appartamento (ovviamente fili e condutture devono essere disposti in maniera tale da non creare problemi). Il vicino non puo’ impedire agli installatori di passare attraverso i suoi locali, ne’ puo’ chiedere una somma di indennizzo del disturbo subito. Se il proprietario si rifiuta, si puo’ chiedere un provvedimento d’urgenza del giudice (art.700 c.p.c.).
La Corte d’Appello di Milano, se esiste un’alternativa alla loro collocazione, anche piu’ costosa, ha escluso la possibilita’ di far passare i cavi nei locali del vicino; e la Cassazione (sentenza n.2862/94) ha chiarito che in caso di ricostruzione del terrazzo che imponga la rimozione dell’antenna del vicino, quest’ultimo deve ricollocarla a sue spese.

LIMITI
Con l’installazione non e’ possibile impedire l’uso di un bene comune o singolo, ad esempio occupare con un’antenna parabolica lo spazio del terrazzo comune o privato. Ovviamente non e’ possibile mettere l’antenna sul balcone del vicino per tenere libero il proprio (per farlo deve esistere una concreta situazione di necessita’).
Inoltre l’antenna non deve arrecare danno alla stabilita’ o alla sicurezza dell’edificio.
La Cassazione e’ compatta nel sostenere che il diritto di antenna ha la precedenza su quello del decoro dell’edificio. Con una eccezione: un’ingombrante parabolica su un edificio vincolato dal centro storico, puo’ comportare il reato di distruzione o deturpamento di bellezze naturali.
Qualora il regolamento condominiale vieti l’antenna singola, per imporre la centralizzata, vi e’ una risposta chiarificatrice della Cassazione: le relative prescrizioni, anche se accettate da tutti i condomini con un patto contrattuale, non sono valide.
Tuttavia il regolamento, anche se approvato a semplice maggioranza, puo’ gestire il diritto d’antenna, impedendo -per esempio- l’installazione sui balconi e imponendola sul tetto (e il diritto all’informazione resta garantito).
La legge n.249 del 1997 prevede che i Comuni possano, a certe condizioni, imporre l’antenna centralizzata.

Lascia un commento

I cookies ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra. Se vuoi saperne di più clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina acconsenti all’uso dei cookies. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi