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Anagrafe condominiale e amministratore poliziotto

Cari amici,

A proposito dell’ anagrafe condominiale, spesso mi chiedo dove devono finire gli obblighi attribuiti all’ amministratore, soprattutto quando questo limite è spostato sempre “più in là” da forze politiche e sociali incontrollabili.

Ieri (…domenica!) sono stato contattato da un condomino che lamenta il comportamento sociale di un suo vicino che abita davanti a casa sua, ma che fa parte di un altro condominio, poichè la scala di accesso è comune.

Oggi leggo che un condominio ha modificato il regolamento condominiale, attribuendo all’ amministratore l’ obbligo di chiedere la conformità degli impianti individuali (caldaie e impianti elettrici) privati, che dovranno essere richiesti ai condomini per accertare che eseguano la dovuta manutenzione. (Questa norma è stata stralciata dalla riforma del codice civile, …e una ragione ci dovrà pur essere).

Inoltre ha attribuito all’ amministratore il controllo della regolarità abitativa.

In altre parole, se un condòmino ha dei dubbi su chi risieda in un appartamento del condominio, potrà chiedere all’ amministratore di controllare, e, pertanto, l’ amministratore secondo i condòmini “illuminati” dovrebbe suonare al campanello, mostrare il regolamento, e chiedere di mostrare i documenti di identità dei residenti, soprattutto in caso di stranieri.

Mi chiedo come mai il giornalista che scrive queste notizie non abbia la curiosità di accertare il fondamento di queste decisioni, autorizzando a pensare che questi obblighi siano incombenze legittime o applicabili.

Caldaie e stranieri, super amministratore in via Melato 11

Si dovranno comunicare manutenzioni e viavai degli abitanti Nel condominio aveva vissuto il terrorista Mohamed Daki

REGGIO EMILIA. Vivete in un condominio in un quartiere “a rischio” e volete maggiore sicurezza e stringenti controlli su chi va e chi viene? Si può fare: basta modificare il regolamento condominiale – pratica fattibile in una convocazione, serve la maggioranza semplice – e conferire super poteri all’amministratore. E’ quanto è stato fatto nella palazzina di via Melato 11, sede dell’associazione Reggio Civitas. E’ lo stesso stabile dove, anni fa, venne arrestato per terrorismo internazionale e poi condannato a 4 anni il marocchino Mohamed Daki; e nell’ottobre scorso, in un immobile sempre di via Melato, una caldaia provocò un incendio, circoscritto grazie al tempestivo allarme di una vicina di casa.
Alla luce di questi precedenti, e dell’alta presenza di stranieri nella zona, l’assemblea condominiale di via Melato 11 è corsa ai ripari: oltre ad avere inserito sanzioni pecuniarie per chi trasgredisce il regolamento, sono state attribuite all’amministratore (in questo caso, lo Studio Effegi) due nuove funzioni.
La prima riguarda la conformità degli impianti individuali (caldaie e impianti elettrici), che dovranno essere richiesti ai condomini per accertare che eseguano la dovuta manutenzione. L’obbligo di inserire questi documenti nell’anagrafica condominiale, inizialmente previsto dalla riforma del condominio, era stata poi stralciata, limitando la competenza dell’amministratore ai soli impianti comuni. Un riordino della Regione prescrive che siano i Comuni sopra i 40mila abitanti a dover controllare, ma la norma è disattesa perché difficilmente applicabile (l’intero personale comunale non basterebbe per fare le migliaia di ispezioni).

La seconda funzione riguarda la regolarità abitativa: oggi, per legge, i contratti di affitto (o la semplice ospitalità, anche di un solo giorno) che riguardano cittadini extracomunitari (per quelli comunitari non c’è nessun vincolo, oltre al mero contratto), devono essere comunicati alla questura. Ma accade spesso che l’amministratore venga a conoscenza del nuovo affittuario mesi dopo e che gli altri condomini siano all’oscuro: il nuovo regolamento comunale prevede, sulla base di segnalazioni pervenute dai condomini, la presa visione di questi “movimenti” da parte dell’amministratore.
«Si cerca di sopperire ai vuoti legislativi e a quello che non fanno le autorità

competenti. – spiega Valentina Iannuccelli di Reggio Civitas – Sulla sicurezza degli impianti civili, sono numerosi gli incidenti che accadono per mancata manutenzione. Sugli stranieri, è ovvio che occorrono dei residenti attivi affinché il sistema funzioni».

http: gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/06/04/news/caldaie-e-stranieri-super-amministratore-in-via-melato-11-1.13606315

 

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