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Acqua potabile

Dottrina e giurisprudenza

Le principali disposizioni di legge che fissano le responsabilità degli amministratori di condomìnio in materia idrica sono contenute nel Dlgs 31/2001 (Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano) modificato ed integrato dal Dlgs 27/2002.
Ci sono elencati gli obblighi di quanti forniscono acqua destinata al consumo umano, siano essi i gestori del pubblico acquedotto o i soggetti cui spetti la gestione e/o manutenzione di impianti di distribuzione domestici.
In particolare, l’ articolo 2 definisce come "acque destinate al consumo umano…le acque trattate e non trattate, destinate a uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori".
Precisando poi che "la delimitazione tra impianto di distribuzione domestico e rete di distribuzione esterna, denominata punto di consegna, è costituita dal contatore, salva diversa indicazione del contratto di somministrazione".
Il decreto definisce quale impianto di distribuzione domestico, "le condutture, i raccordi, le apparecchiature installati tra i rubinetti normalmente utilizzati per l’ erogazione dell’ acqua destinata al consumo umano, e la rete di distribuzione esterna".

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